Stellantis, S&P alza il rating a BBB+: «Forte redditività»
Iniziativa per i dipendenti in Italia e Francia. Hr Chereau: «Abbiamo lavorato con tutti i sindacati per costruire il futuro e questo è l’unico modo per essere sostenibili»
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Stellantis archivia con 4,4 milioni di azioni “Shares to win”, il l primo round del programma di apertura dell’azionariato ai dipendenti di Italia e Francia. Mentre S&P alza il rating per Stellantis a BBB+ outlook stabile, con l’attesa di una forte redditività. Durante la conferenza stampa di presentazione dei risultati del piano Xavier Chereau, Chief Human resources & Trasformation Officer del Gruppo guidato da Carlos Tavares sottolinea l’importanza di condividere sempre più con lavoratori e sindacati le scelte strategiche di Stellantis in futuro.
«Abbiamo lavorato con tutti i sindacati per costruire il futuro e questo è l’unico modo per essere sostenibili» ha evidenziato Chereau durante la presentazione.
La governance
In linea generale, il tema della rappresentanza dei lavoratori all’interno del Gruppo, dal punto di vista dell’azionariato e della Governance, ha visto un primo passaggio nelle policy di Stellantis nella fase della nascita del Gruppo. Nel Cda definito a ridosso della fusione tra Fca e Peugeot, sono stati inseriti due membri per i lavoratori: in rappresentanza dei lavoratori di PSA era entrato nel 2020 Jacques de Saint-Exupéry, già segretario del consiglio dei lavoratori del gruppo francese, mentre la scelta del rappresentante dei lavoratori di Fca era stata fatta dalla stessa azienda – Fiona Clare Cicconi, capo delle risorse umane di Astrazeneca –, scelta contestata dai sindacati italiani che l’avevano vissuta come «una occasione persa».
Il piano azioni ai dipendenti
Il valore dell’investimento nel complesso è stato di 65 milioni di euro – 71,4 milioni di dollari – e la percentuale di aderenti, tra gli 85mila dipendenti nei due paesi, è stata rispettivamente del 31% in Francia, paese dove un piano di acquisto delle azioni per i dipendenti era già stato aperto nel 2017, e del 13% per l’Italia, per una quota complessiva pari all’1,8%, con l’obiettivo di arrivare al 5%.
Il piano, come annunciato dalla società, sarà esteso a ulteriori 242mila dipendenti idonei in 18 paesi, a cominciare da Germania e Stati Uniti nel corso del 2024, per poi passare al resto del mondo. «Consideriamo i risultati ottenuti come espressione di fiducia verso Stellantis e la sua strategia di sviluppo» ha sottolineato Chereau dicendosi orgoglioso del dato, orgoglio espresso dalla stessa proprietà, come riferito dall’Hr.


