Stellantis suffers, first revenue rise after 7 quarters but doubts about outlook
The estimates for the second half of the year, while confirmed, raised some concerns among analysts
Stefania Arcudi
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Stellantis is floundering in the Italian stock market after its third-quarter numbers, with the stock hitting a session low of EUR 9.085 per share, a far cry from the 2025 high of EUR 13.75 reached in February. Although the company saw revenues rise (+13% to EUR 37.2 billion) for the first time after seven quarters of declines and data were in line, if not above expectations, the stock was weighed down by the outlook for the second half of the year, which, although confirmed, raised some doubts among observers.
In particolare, il mercato si interroga su quanto impatteranno, soprattutto sul free cash flow, gli oneri «attesi nel secondo semestre 2025 e che, una volta finalizzati, dovrebbero essere in gran parte esclusi dall'Aoi (utile operativo adjusted)». La società ha inoltre avviato una revisione del processo di stima delle garanzie, che si prevede comporterà modifiche di queste stime e degli oneri una tantum nel secondo semestre. «Il secondo semestre prevederà oneri non ricorrenti (non quantificati, ma che riteniamo possano essere rilevanti - comunque esclusi dall’adjusted Ebit e pensiamo in parte non-cash) sia per ristrutturazione che revisione del processo di stima delle garanzie», dicono gli esperti di Equita, sottolineando che «la decisione non ci sorprende, anzi la ritenevamo probabile come spesso accade quando c’è un cambio di Ceo, e non escludiamo possa avere ripercussioni sul dividendo». Sempre per quanto riguarda l'outlook, Stellantis ha fatto sapere che non si prevedono
Detto questo, i numeri del trimestre sono stati nel complesso positivi (come di consueto per il terzo trimestre, la società non ha dato indicazioni sul risultato netto, che nel secondo trimestre era stato pari a perdita netta 2,256 miliardi). I ricavi sono stati trainati principalmente dalla crescita in Nord America, Europa allargata e Medio Oriente e Africa, mentre il Sud America ha registrato una moderata flessione. Le vendite globali sono aumentate del 4% rispetto all’anno precedente, grazie alla crescita delle regioni Medio Oriente e Africa, Nord America ed Europa allargata, e, come anticipato il 10 ottobre, le consegne consolidate ammontano a 1,3 milioni di unità, con un aumento del 13% rispetto all’anno precedente. «I ricavi del terzo trimestre sono stati in linea con le nostre aspettative e dell'1% più alte rispetto al consensus. Non ci sono stati cambiamenti delle, già vaghe, guidance per un miglioramento sequenziale dei ricavi, ma rileviamo la conferma di oneri imminenti al di
