Stokton veste il tempo libero e l’animo casual
Ogni collezione introduce alcuni modelli nuovi, artigianali e Made in Italy. La produzione porta sul mercato ogni anno 120mila paia di scarpe
di Paola Dezza
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È una storia che inizia da lontano quella della calzature Stokton. Siamo negli anni Settanta, nel distretto della pelletteria toscano che cresce intorno a Monsummano. Si tratta di un distretto delle calzature di lusso maschili e femminili. Qui il padre di Fabio Sfienti, attuale general manager di Stokton, inaugura una collezione di calzature al 100 % Made in Italy. Siamo a Pieve di Nievole e ancora oggi l’azienda crea proprie collezioni e lavora in conto terzi per alcuni marchi del lusso.
Il prodotto negli anni è cambiato. «La collezione si è evoluta in base a quelle che sono le richieste del mercato - racconta Fabio al Sole24Ore, studi economici e passione per la moda -. La nostra azienda è nata con i mocassini e adesso si basa, invece, sul segmento delle sneackers e dei bikers. La nuova linea di sneakers è il core business aziendale al momento. Produciamo ogni anno circa 120mila paia di scarpe che vendiamo sia in Italia sia all’estero, nel nord Europa, in Russia, Ucraina e attraverso alcuni distributori negli Stati Uniti». La produzione viene venduta per il 50% nei mercati esteri e per il 50% nel mercato nazionale.
Il target di clientela va dai giovani, 15 anni, fino a oltre 50 anni, uomo o donna. Amanti delle tendenze di moda in fatto di scarpe per il tempo libero. Che in realtà durante e dopo il lockdown sono diventate calzature da indossare in ogni momento.
La vendita avviene tramite i due canali dei negozi e l’ecommerce, che sta dando ottimi risultati, come sottolinea Fabio. Anche in questo caso spinto in parte dalla situazione pandemica che stiamo vivendo e che ha visto crescere gli acquisti online.
Il team realizza due collezioni ogni anno, quella invernale comprende sneackers e bikers. «replichiamo i nostri modelli classici e ne lanciamo almeno 4-5 nuovi a stagione - racconta -. Tutti i modelli vengono disegnati internamente».



