Consiglio dei ministri

Tutte le misure del decreto omnibus. Il Governo presenta proposta modifica Pnrr

All’esame dell’esecutivo un provvedimento “omnibus” e uno sulla giustizia

Salvini: “Prima della pausa estiva piano riordino taxi e ncc”

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Le prossime ore saranno determinanti per capire quali misure sono destinate a rimanere e quali a saltare. La norma che cancella il tetto di 240mila euro per i manager della società per il Ponte sullo Stretto di Messina, prevista nell’ultima bozza del decreto Omnibus di 34 articoli (dal titolo: “Asset, attività economiche e investimenti strategici”) attesa nel pomeriggio di oggi, lunedì 7 agosto, sul tavolo del Consiglio dei ministri (alle 17:00, è l’ultimo prima della pausa estiva), dovrebbe essere sottoposta a una “valutazione più collegiale” da parte dell’esecutivo, a seguito della quale non è escluso che scaturisca una frenata, così come richiesto dalle opposizioni. E c’è chi ricorda l’incidente col governo Draghi, quando il tetto era stato sforato per i vertici pubblici, dai ministeri alle forze armate, salvo poi fare marcia indietro.

Non basta a placare le opposizioni l’assicurazione dell’ad della società Stretto di Messina, che la norma sia pensata solamente per reclutare i migliori tecnici sul mercato per costruire la maxi-opera e non per alzare i compensi del cda.

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Si delinea inoltre un’istruttoria “più approfondita” sul testo della delega per la riforma degli ordinamenti di comuni, città metropolitane e province con il risultato, con la conseguenza che il via libera da parte del Governo potrebbe non arrivare nel vertice di oggi. Infine, va verso un colpo di spugna la norma sugli ormeggi (disciplina uniforme per i servizi svolti dai soggetti iscritti nel registro), contenuta nell’ultima versione della bozza del provvedimento.

In Cdm anche l’informativa sulla banda larga

Nel pacchetto di provvedimenti all’esame del Consiglio dei ministri anche le norme sulla giustizia e l’informativa sulla nuova strategia nazionale per la banda ultra larga 2023-2026. Poi l’esame preliminare del disegno di legge per l’abrogazione di norme pre repubblicane (1921-1946), un disegno di legge sull’istituzione del premio Maestro dell’arte della cucina italiana, l’avvio dell’esame della delega al governo per la revisione delle leggi sull’ordinamento degli enti locali. Poi un dpcm per modificare il regolamento dell’organizzazione degli uffici centrali dirigenziali del ministero dell’Interno, l’esame preliminare del provvedimento di riorganizzazione del ministero dell’Agricoltura e di quello relativo al ministero della Transizione ecologica.

Le norme sulla giustizia

Sono queste le ultime novità sulle misure che - una volta ottenuto il via libera definitivo della Camera al disegno di legge delega per la riforma fiscale - entreranno nei due provvedimenti che saranno esaminati dall’esecutivo. Oltre all’Omnibus, uno è su giustizia, incendi e cultura, con una revisione del reato di criminalità organizzata, come annunciato a metà luglio, per venire incontro alle preoccupazioni dell’Antimafia. Possibile che il provvedimento contenga qualche intervento sulle intercettazioni. Sul fronte degli incendi, arrivano pene più severe per chi li appicca (proprio mentre le fiamme colpiscono ancora la Sardegna). E poi l’8 per mille anche per il recupero delle tossicodipendenze fino all’addio all’autoisolamento Covid, per finire con la riorganizzazione del ministero della Cultura. Materie eterogenee - già finite, come metodo di azione, sotto osservazione da parte della presidenza della Repubblica.

Pnrr: presentata alla Commissione Ue la proposta di modifica del Piano

Il 7 agosto è stata presentata ufficialmente alla Commissione europea la proposta di modifica complessiva del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che include anche il nuovo capitolo RePowerEu. La proposta, comunica il dipartimento delle Politiche Ue di Palazzo Chigi, sarà valutata nei prossimi mesi dalla Commissione europea in base al Regolamento sul dispositivo per la ripresa e resilienza.

Il decreto Omnibus

Il decreto Omnibus invece mette mano al nodo dei taxi e interviene sul caro voli, contiene norme per gli investimenti strategici e molte altre voci, dalla lotta al granchio blu alla proroga della cigs per i lavoratori Alitalia.

Ecco allo stato attuale gli interventi principali previsti dal decreto, salvo ritocchi “dell’ultima ora”.

Taxi

Il decreto punta ad aumentare fino al 20% le licenze per i Comuni capoluogo di Regione, le città metropolitane e i comuni sede di aeroporto internazionale attraverso un concorso internazionale che prevede obbligatoriamente l’uso di veicoli non inquinanti. I Comuni potranno rilasciare, in via sperimentale, a titolo gratuito o a titolo oneroso, licenze di taxi aggiuntive temporanee della durata non superiore a dodici mesi, prorogabili sino ad un periodo massimo di 24 mesi a favore di soggetti gia’ titolari di licenze.

Arriva un limite al caro voli per Sicilia e Sardegna

Stop agli algoritmi che alzano i prezzi per le rotte nazionali di collegamento con le isole se durante un periodo di picco di domanda legata alla stagionalità e se il prezzo di vendita del biglietto o dei servizi accessori è del 200% superiore alla tariffa media del volo. In tali casi è inoltre vietato fissare le tariffe in base alla profilazione web degli utenti o sul dispositivo usato.

Investimenti esteri in Italia

Il governo potrà dichiarare «il preminente interesse strategico nazionale» e nominare un commissario straordinario responsabile della loro realizzazione, puntando così ad accelerare le procedure per i maxiprogetti da almeno un miliardo di euro.

Caro materiali

Il decreto Omnibus prevede risorse aggiuntive con la bozza che quantifica gli oneri in 156,4 milioni di euro per il 2023, 563,45 milioni di euro nel 2024 e 392,35 milioni di euro nel 2025, ai quali si fa fronte mediante l’utilizzo delle risorse presenti, anche in termini di residui, sul Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche.

Alitalia

È prevista la proroga fino al 31 ottobre prossimo della cigs per i lavoratori della vecchia Alitalia.

Semiconduttori

Arriva un credito d’imposta per le imprese, italiane e non, che effettuano investimenti in progetti di ricerca e sviluppo relativi al settore dei semiconduttori. Il costo stimato dalla bozza ancora provvisoria e’ di 30 milioni di euro nel 2024 e 150 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2028.

Piccoli comuni

Viene istituito un fondo dal ministero dei Trasporti per gli investimenti stradali nei piccoli comuni con una dotazione di 50 milioni da qui al 2025. Si tratta di risorse destinate ai comuni con meno di 10mila abitanti. Il contributo complessivamente concesso a ciascun comune puo’ essere al massimo di 150mila euro.

Dieci milioni per il turismo in Sicllia

Un Fondo di 10 milioni di euro per il 2023, sarà destinato ai viaggiatori e agli operatori del settore turistico e ricettivo, per il rimborso dei costi sostenuti a causa degli eventi eccezionali in Sicilia, dopo l’incendio all’aeroporto di Catania.

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