Stretta sui vandali dei monumenti: si rischiano fino a tre anni di reclusione e 10.000 euro di multa
La legge sui reati contro il patrimonio culturale ha ottenuto il via libera definitivo della Camera. Le nuove regole vanno nella direzione di una stretta, con pene più severe per chi danneggia i monumenti, le opere d’arte o le bellezze naturali in Italia
di Andrea Carli
4' min read
I punti chiave
- Furti e vandali d’arte, arriva il giro di vite
- Vengono introdotti nuovi reati
- Quando scatta l’aggravante
- Confisca allargata
- Imbrattamento e distruzione di beni culturali
- Furto
- Appropriazione indebita
- Ricettazione
- Impiego di beni culturali provenienti da delitto
- Riciclaggio
- Autoriciclaggio
- Violazioni in materia di alienazione di beni culturali
- Importazione illecita
- Devastazione e saccheggio
- Contraffazione di opere d’arte
4' min read
A questo punto i tifosi che hanno alzato il gomito o i buontemponi sono avvisati: se vengono sorpresi a imbrattare o rovinare una fontana, un monumento o un quadro rischiano la reclusione da 6 mesi a 3 anni e una multa da 1.500 a 10.000 euro. Chi devasta e saccheggia musei, archivi, aree archeologiche e monumenti, ma anche un bene paesaggistico può essere punito con la reclusione fino a 16 anni. Pene più severe per chi ruba o possiede illegalmente un bene d’arte, per i trafficanti, per i tombaroli di terra e di mare.
Furti e vandali d’arte, arriva il giro di vite
Inserire nell'ambito del codice penale un apposito titolo sui delitti contro il patrimonio culturale, in modo tale da garantire un livello più elevato di protezione e tutela al patrimonio artistico e culturale italiano, al centro negli ultimi anni di sempre più frequenti aggressioni, danneggiamenti, furti, traffici e operazioni illecite. È questo l’obiettivo della legge sui reati contro il patrimonio culturale, che ha ottenuto il via libera definitivo (e unanime) della Camera. Le nuove regole vanno nella direzione di una stretta, con pene più severe per chi danneggia i monumenti, le opere d’arte o le bellezze naturali in Italia.
Vengono introdotti nuovi reati
Attesa da anni (ci provò tra il 2006 e il 2008 l’allora ministro della Cultura Francesco Rutelli) la legge introduce nuovi reati, tra cui quello di ’”furto di bene culturale” (per cui sono previste pene da 2 a 6 anni di carcere, da 4 a 10 se ci sono altre aggravanti) e incrementa le pene per ricettazione e riciclaggio legati all’arte, puniti rispettivamente con il carcere fino a 10 e fino a 14 anni. Ma prevede anche aggravanti per le devastazioni e saccheggi quando questi colpiscono arte, paesaggio, musei, aree archeologiche.
Quando scatta l’aggravante
Tutti i delitti contro il patrimonio culturale sono aggravati (pena aumentata da un terzo alla metà) se: cagionano un danno di rilevante gravità; sono commessi nell’esercizio di un’attività professionale, commerciale, bancaria o finanziaria. In tal caso, inoltre, si applica la pena accessoria della interdizione da una professione o da un’arte) oltre alla pubblicazione della sentenza di condanna
Ecco, in sintesi, che cosa cambia.

