Superbonus, nessun problema se l’aggiornamento catastale è nell’asseverazione
Paolo Biscaro (Cngegl): «Diversi geometri sono stati contattati dai clienti, intenzionati a verificare se tutto sia in regola»
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Paolo Biscaro, presidente del Consiglio nazionale dei geometri e geometri laureati, a che punto siamo nella vicenda dell’aggiornamento catastale dopo i lavori di superbonus?
Non ci siamo stupiti più di tanto dopo le verifiche annunciate dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, lo scorso autunno: la normativa prevede già l’obbligo di aggiornare la situazione catastale, ad esempio in caso di modifica della planimetria o delle finiture. Però so che diversi geometri sono già stati contattati dai propri clienti, intenzionati a verificare se tutto è in regola, anche se non hanno ancora ricevuto una comunicazione dalle Entrate.
I mancati aggiornamenti a cosa potrebbero essere dovuti?
Nella complessa procedura del superbonus, può essere che qualcuno in buona fede non si sia posto il problema dell’eventuale aggiornamento catastale delle singole unità quando si sono svolti lavori condominiali, ad esempio il cappotto termico e la sostituzione della caldaia. Certo, per prevenire questi inadempimenti sarebbe bastato inserire nell’asseverazione tecnica anche la voce relativa all’aggiornamento catastale.
C’è un potenziale di almeno 500mila abitazioni solo guardando a quelle coinvolte dal super-ecobonus. I professionisti sono pronti?


