Taiwan al voto, ecco la posta in gioco. Lai in testa, Cina invia 8 jet e 6 navi militari
Tre formazioni in corsa e indipendentisti favoriti, ma Pechino avverte: l’isola «è una questione interna»
di Rita Fatiguso
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Cuore della Torre 101, simbolo di Taiwan, l’avveniristico ingranaggio antisismico sembra un eterno monito a raggiungere l’equilibrio. Eppure l’isola, autoproclamatasi Repubblica di Cina negli anni Cinquanta mentre Pechino la considera una provincia ribelle alla sua sovranità da riportare all’ovile, va alle urne in un clima così incandescente da spostare il pendolo del Paese lontano dalla stabilità, trascinando l’intera area dell’Asia-Pacifico.
Tre le formazioni in campo per la conquista di presidenza e Parlamento, lo Yuan legislativo da 113 seggi, in un assetto insolito in grado di frantumare quel principio di maggioranza parlamentare caro alla tradizione politica taiwanese.
I candidati in corsa
Per il partito indipendentista Dpp William Lai Ching, in ticket con Hsiao Bi-kim, un’altra donna determinata, punta a raccogliere il testimone della presidente uscente Tsai ing-wen, è in testa ai sondaggi per la conquista di un terzo mandato stavolta a beneficio dell’ala massimalista ben radicata nei “suoi” collegi del Sud, refrattari alle sirene della Repubblica popolare cinese, dai quali, in caso di vittoria, pescherà per formare il nuovo governo.
Il principale competitor, candidato del partito nazionalista Kuomintang, è Hou Yu-Ih, un ex poliziotto privo del pedigree tipico di quell’aristocrazia militare che, persa la guerra civile, si rifugiò nell’isola Formosa, la bella, come la chiamarono gli scopritori portoghesi, portando con sè i tesori della Città proibita, in quantità tale da dover essere stivati anche nei sotterranei del National Palace Museum di Taipei.
Vittoria improbabile, la sua, pur essendo il Kuomintang un partito ricco di risorse e, di certo, più allineato a quel Consenso del 1992 che in passato ha garantito rapporti più equilibrati con Pechino, ma platealmente omesso da Tsai ing-wen nel discorso di insediamento il 20 maggio del 2016.

