Biliardini «salvi», non serviranno verifiche e nulla osta. Riaperti i termini per l’autodichiarazione
I balneari denunciano un giro di vite dell’Agenzia delle Dogane su biliardini, ping pong e flipper, anche se gratuiti. Si deve attendere l’autorizzazione per metterli in esercizio, altrimenti per ogni biliardino fuori regola la sanzione è di 4mila euro
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I punti chiave
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Il calciobalilla evita di andare fuori gioco. Biliardini salvi negli stabilimenti e nelle sale giochi di tutta Italia. In base a una norma inserita nel maxiemendamento al dl Pnrr approvato in Senato (e che ora passa alla Camera per il via libera definitivo), entro il 15 novembre di ogni anno l’Agenzia delle Dogane dovrà individuare gli apparecchi «meccanici ed elettromeccanici che non distribuiscono tagliandi» (tra cui rientrano i calciobalilla) che saranno esenti dall’obbligo di verifica tecnica e conseguente nulla osta da parte della stessa Agenzia oggi necessari per l’utilizzo. La mancanza di queste certificazioni comporta infatti il rischio di sanzioni. Resta fermo, invece, l’obbligo di versamento dell’imposta sugli intrattenimenti
In questi primi scampoli d’estate i balneari sono scesi sul piede di guerra contro la tassa (e le multe che potrebbero arrivare) per poter continuare a tenere il biliardino nel proprio stabilimento, anche se a uso gratuito. Nel mirino un decreto dello scorso anno (n. 65 del 18 maggio 2021). Il biliardino può essere installato in tutti gli esercizi aperti al pubblico in possesso della licenza di somministrazione e bevande (articolo 86 del T.U.L.P.S.) e, quindi, in bar, stabilimenti balneari, ristoranti, alberghi eccetera.
Cosa prevede il decreto del 2021
Il provvedimento in questione ha previsto che anche i locali che possiedono ed espongono flipper e biliardini debbano versare l’imposta sugli intrattenimenti (Isi), ovvero quella che si applica ai giochi a pagamento con vincita. La stretta non riguarda solo il tanto amato calciobalilla, ma anche carambole, biliardi, ping pong, flipper e freccette. Risultato: la tassa da versare ammonta all’8% dell’imponibile medio forfettario oltre al limite Iva.
La determinazione dell’agenzia delle Dogane
Il passo successivo è stato fatto da una determinazione del direttore dell’agenzia delle Dogane e dei Monopoli del 1 giugno 2021, in base alla quale dal primo giugno 2022 anche gli apparecchi che non erogano vincite in denaro o tagliandi possono essere installati solo se dotati di un «nulla osta di messa in esercizio». Entro il 30 aprile i gestori devono fare la richiesta del titolo autorizzativo all’Agenzia delle Dogane. Lo stesso iter che si fa per i videopoker.
L’allarme dei balneari
I balneari hanno lanciato l’allarme: chi ha dispositivi non autorizzati rischia una sanzione di 4mila euro. Per l’agenzia delle Dogane, questa imposta esiste da 20 anni e niente è cambiato nella regolamentazione, anzi: per poter usare il calcio balilla ora basta un’autocertificazione. «Le multe sono già partite», ha detto Antonio Capacchione presidente di Sib, Sindacato italiano balneari aderente a Fipe/Confcommercio che riunisce 10mila stabilimenti balneari. «Siamo alla follia: il calcio balilla come il videopoker». Per Capacchione, «tutti sono tenuti a denunciare all’agenzia delle Dogane calcio-balilla, ping pong e flipper, anche se gratuiti, e si deve attendere l’autorizzazione per metterlo in esercizio. In attesa, per ogni biliardino la sanzione è di 4000 mila euro».
