Tav, Conte: venerdì la scelta in base all’analisi costi-benefici
di Nicola Barone
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Una scelta potrebbe arrivare entro venerdì. Sulla Tav «siamo in dirittura d'arrivo, nel percorso finale. Oggi c'è stata la prima riunione politica, abbiamo iniziato l'analisi costi-benefici. Domani sera alle 8,30, riunione con i tecnici a oltranza». Così il premier Giuseppe Conte, al termine del vertice di governo. A Palazzo Chigi per fare un punto si sono visti insieme al presidente del Consiglio i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, più il ministro per le Infrastrutture Danilo Toninelli.
Sono note le distanze che separano i due partiti alleati nella maggioranza gialloverde, motivo che spingeva molti osservatori a considerare l'incontro di oggi solo come interlocutorio in vista di una decisione definitiva che sarebbe arrivata più avanti. E così è stato. «Rispetto le posizioni della Lega e del M5S ma sarò garante che queste posizioni pregiudiziali non pesino sul tavolo», tiene a dire ancora Conte dopo aver personalmente sollecitato un approfondimento del dossier. Entro lunedì il consiglio di amministrazione della società francese è chiamato a indire i bandi per la Torino-Lione e dunque aspetta di sapere come muoversi su indicazione del governo, pena la perdita dei fondi europei connessi all'opera.
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Ma quale che sia la via d'uscita dallo stallo l'esecutivo in ogni caso non è a rischio secondo quanto assicurato dal premier. «Posso garantire che prenderemo una decisione per tutelare l'interesse nazionale e di tutti i cittadini. Siccome prenderemo una decisione nell'interesse nazionale il governo non può cadere». Ma di concreto non filtra ancora nulla. «È evidente che non ci lasceremo condizionare da pregiudizi ideologici, schemi preconcetti, da interessi di parte ma siamo aperti a valutare nel modo più puntuale e completo l'analisi costi-benefici. Questo vuol dire che non abbiamo ancora preso una decisione, in questo momento la decisione può esser l'una o l'altra».

