Tecniche artigianali per riparare i veicoli
L’azienda napoletana è specializzata negli interventi manuali
di Vera Viola
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Riparare la carrozzeria di auto danneggiate dalla grandine, usando le mani (si tratta di un lavoro ancora artigianale) e strumenti particolari come leve e lampade, senza dover verniciare l’intera l’auto: una tecnica non molto diffusa, e da alcuni anni sempre più richiesta, sopratutto da Case costruttrici e società di noleggio o concessionarie di automobili. È questo il cor business di Lever Touch, azienda napoletana che nel mondo è tra le prime del settore.
Lever Touch nasce 26 anni fa, per iniziativa di Giovanni Liccardo, napoletano di 45 anni, con precedenti esperienze di lavoro in Maserati e in Ferrari. «Si dice che interventi di questo tipo vennero applicati per la prima volta sulle catene di montaggio delle case costruttrici – racconta Liccardo – e si dice che avesse cominciato l’Alfa Sud a Pomigliano D’Arco. Ma sul nostro lavoro ci sono molte leggende». Di fatto, Giovanni impara l’arte e apre la sua azienda. «Facciamo un lavoro meticoloso – continua – e di grande artigianalità: con alcune leve, si massaggia la lamiera fino a farla ritornare come nuova». La tecnologia, denominata “PDR” (Paintless Dent Repair), consiste infatti nella riparazione senza verniciatura che ridà forma al metallo nel miglior modo possibile e cioè restituendogli la configurazione originaria senza alcun intervento invasivo e senza impatti sulla vernice, ma applicando la giusta forza in direzione opposta rispetto a quella che ha causato il danno.
Liccardo punta a industrializzare il processo. Poi riesce ad acquisire commesse non solo in Italia ma anche all’estero. Del resto, l’attrezzatura è per lo più in una valigetta, che è facile trasferire da un Paese all’altro.
Internazionalizzare è un progetto prioritario: Lever Touch, che ha una sede prestigiosa nel centro di Napoli e una succursale a Caserta, apre filiali anche a Barcellona, Parigi, Colonia, Buenos Aires, Brasile, e Miami. La forte spinta alla internazionalizzazione fa crescere le commesse e, di conseguenza, organico e fatturato: + 102,4% tra il 2016 e il 2019. Nel 2019, tra dipendenti diretti e indiretti l’azienda raggiunge quota 800 persone e un giro d’affari che supera i 35 milioni. «L’anno scorso – racconta – abbiamo aperto un cantiere in Sud America, dove la Volkswagen ci ha chiesto di riparare un parco di 24mila auto pesantemente danneggiate dalla grandine. In quel caso e in tutti gli altri ci occupiamo anche di altri servizi: logistica, test vari, collaudi e prove di qualità». Se finora l’azienda napoletana ha lavorato quasi esclusivamente a servizio delle Case automobilistiche, nell’ultimo anno ha acquisito clienti tra le società di noleggio a lungo termine e le assicurazioni.
Il Covid però ha inferto un duro colpo anche al settore auto. Ma Lever Touch è riuscita a contenere i danni. «Temevamo il peggio – conclude Liccardo – essendo diventato impossibile lavorare all’estero. Ma a fine luglio è successo qualcosa di eccezionale in Italia». L’imprenditore non vorrebbe svelare altro, ma poi lascia intendere: una provvidenziale grandinata!


