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Telecom, tempi più lunghi per l’esame dell’offerta di Kkr

Il comitato di valutazione svolgerà «tutte le attività istruttorie propedeutiche all’analisi del contenuto della manifestazione non vincolante» del fondo Usa che ha messo sul piatto 0,505 euro ad azione

di Antonella Olivieri

Cosa succede in Telecom: ecco perché il fondo Kkr si è fatto avanti

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Il nuovo corso di Telecom prende il via tra porte girevoli e nodi da sciogliere. Il 29 novembre si insedierà il nuovo direttore generale Pietro Labriola, negli ultimi due anni e mezzo alla guida di Tim Brasil, mentre le voci danno già come probabile il rientro di Luca Luciani, che aveva lasciato il gruppo nel 2012. Domani comincerà anche a lavorare sull’offerta di Kkr il comitato presieduto da Salvatore Rossi, con Paola Sapienza (che è stata nominata lead independent director), Paolo Boccardelli, Marella Moretti e Ilaria Romagnoli.

I tempi però non saranno immediati. Il comunicato emesso venerdì 26, al termine del consiglio che ha revocato le deleghe a Luigi Gubitosi, spiega infatti che «le attività istruttorie del comitato saranno condotte secondo le migliori prassi al fine di consentire al consiglio di valutare compiutamente la portata, il contenuto, le condizioni e le conseguenze della manifestazione non vincolante, nonché maturare e assumere, in maniera adeguatamente informata, le determinazioni in relazione alla stessa per quanto di propria competenza».

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Due diligence di 4 settimane

Il compito del comitato, con l’assistenza degli advisor, è quello di svolgere «tutte le attività istruttorie propedeutiche all’analisi del contenuto della manifestazione non vincolante» del fondo che ha messo sul piatto 0,505 euro ad azione. Prezzo indicativo, perchè l’offerta è condizionata al gradimento del management, del cda, delle autorità (il Governo ha in mano il golden power sulle attività strategiche, a partire dalla rete) e subordinata a una due diligence confirmativa della durata di quattro settimane.

La scelta degli advisor, tanto per cominciare, potrebbe avvenire con una procedura formale, tanto più che non c’è un amministratore delegato in carica al momento, e quindi richiedere tempo. Ad ogni modo, quando il comitato, che lavora in autonomia, sarà arrivato a qualche conclusione, la porterà al board. Al momento non risulta convocato alcun consiglio, se si eccettua quello per gli auguri di Natale già fissato per il 17 dicembre.

Tutela delle informazioni sensibili

Kkr deve ancora attendere quindi prima di poter avviare la due diligence. Termine utilizzato nel comunicato di domenica scorsa, quando il cda si è limitato a prendere atto della proposta ricevuta, che ha destato qualche perplessità poiché Telecom è una società quotata. Tuttavia si tratta di una prassi comune tra i fondi di private equity in presenza di operazioni amichevoli finalizzate al delisting, come dichiarato in questo caso. La pratica è stata applicata a livello internazionale proprio da Kkr per esempio nelle Opa su Axel Springer e Alliance Boots, o, più recentemente, da altri fondi, sulla catena di supermercati Morrison.

L’ambito e la durata della due diligence, nel caso di società quotate, è generalmente più limitato che nel caso di società totalmente private. L’informazione fornita dalla società - spiegano fonti legali internazionali - è tipicamente scaglionata, con quelle più sensibili condivise solo alla fine del processo. Questo perchè le società target potrebbero nutrire la preoccupazione di scoprire informazioni sensibili, utili ad altri potenziali offerenti con intenti magari ostili.

Verifica congruità del premio offerto

Per l’offerente lo scopo della due diligence, sottolineano ancora le fonti legali, è quello di avere conferme sulla congruità del premio offerto e sulla validità del piano industriale studiato per la società target, non invece quello di ottenere informazioni riservate. Se questo dovesse comunque accadere, l’offerente dovrebbe riportarle nel prospetto dell’Opa, mentre se dovesse ritirarsi la responsabilità di comunicazione al mercato spetterebbe alla società emittente.

Mentre dunque il mercato dovrà aspettare ancora per avere certezze su questo fronte, andranno avanti i contatti con Dazn. Dalla possibilità di rinegoziare il contratto sul calcio dipenderà probabilmente la possibilità di evitare o almeno di attutire un nuovo allarme utili. Dal collegio sindacale, perlomeno dalla maggioranza dei tre sindaci tratti dalla lista Vivendi, sarebbe stata inoltrata a riguardo una segnalazione alla Consob.

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