Telecomunicazioni e 5G, a Roma imprese in campo per i grandi eventi
Aziende pronte ad offrire le proprie competenze per mettere a disposizione infrastrutture adeguate a un’economia sempre più digitale e che dovrà affrontare un incremento di domanda in vista dei milioni di visitatori attesi a partire dal Giubileo
di Andrea Marini
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Le imprese delle telecomunicazioni della capitale sono pronte a mettere a disposizione le proprie competenze tecniche e giuridiche per contribuire all’ulteriore sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazioni. Questo in vista della grandi sfide che attendono Roma: il Giubileo 2025 e, forse, l’Expo 2030, che si svolgeranno in un tempo fortemente dominato dalla digitalizzazione e per cui la città deve presentarsi preparata e all’altezza della sfida. Una posizione, quella delle imprese, che è stata messa nero su bianco in un report elaborato da Unindustria Lazio.
Il vantaggio è che Roma, grazie agli investimenti fatti proprio dalle imprese in passato, è già all’avanguardia. Roma è l’area metropolitana con i dati migliori sia per copertura fissa che mobile. Il 77% delle famiglie è raggiunta dalla FTTH (la fibra ottica che dalla centrale arriva fino all’interno delle case). In Italia una performance simile, ma leggermente più bassa, è raggiunta solo da Milano. Anche per il mobile, il 91% delle famiglie è raggiunta con copertura 5G nella banda 3.4 - 3.8 GHz. Tuttavia, in una città come Roma che si appresta ad accogliere tra i 30 e i 40 milioni di turisti per il Giubileo 2025, e che potrebbe anche ospitare l’Expo 2030, serve potenziare e continuare ad investire nelle nuove reti di telecomunicazioni.
Secondo un studio di Unindustria e Anitec-Assinform (Il Digitale nel Lazio 2023), il mercato dell’Ict nel Lazio vale oltre 13 miliardi e contribuisce con una quota del 16,8% alla spesa Ict nazionale. Roma presenta non solo la più alta concentrazione del numero di imprese Ict, ossia 20.677 imprese per 98.455 addetti (83% rispetto alle altre province del Lazio), ma rappresenta anche l’85% della spesa digitale di tutta la regione.
Una prima stima dei benefici del 5G per il territorio romano è contenuta in uno studio effettuato dalla Luiss nel 2020. Questa analisi riportava, su 5 anni, le potenziali ricadute complessive dello sviluppo di una infrastruttura 5G sul territorio romano: questo impatto sul Pil romano fu valutato in circa 30 miliardi.
Ma come sottolinea il report di Unindustria «c’è molto da fare per essere all’altezza delle sfide che attendono la città: è necessario completare la realizzazione delle infrastrutture di rete per soddisfare il surplus di domanda prodotto da eventi così importanti e per avere, in tempi brevi, una rete altamente affidabile, flessibile e capillare. Le aziende di telecomunicazione, grazie alla disponibilità di tecnologie, infrastrutture e competenze, sono pronte a garantire il raggiungimento di questi obiettivi». La realizzazione della rete 5G, precisa, «può essere effettuata in tempi brevi».


