E-Commerce

Temu accusa Shein di violazione del copyright e intimidazioni «mafiose» dei fornitori

Temu, lo store online low cost cinese, ha avviato una causa contro il suo rivale Shein per violazione del copyright e intimidazione dei fornitori

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Lo store online low cost cinese Temu ha avviato una causa contro il suo rivale Shein per problemi di copyright e «intimidazione in stile mafioso nei confronti dei fornitori».

In un documento depositato mercoledì alle autorità Usa, la società WhaleCo con sede a Boston, che opera come Temu negli Stati Uniti, ha affermato che il marchio di fast fashion Shein ha violato i suoi diritti di proprietà intellettuale, obbligando i fornitori che lavorano anche con Temu ad abbandonare questa piattaforma, e intraprendendo altre misure per fermare la crescita di Temu negli Stati Uniti.

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«Abbiamo citato in giudizio Shein perché recentemente le sue azioni si sono intensificate», ha detto un portavoce di Temu. «[Quelli di Shein] Hanno iniziato a tartassare i fornitori, chiedendo con la forza i loro telefoni, rubando i nostri account, le nostre password e i nostri segreti aziendali e contemporaneamente costringendo i mercant a lasciare la nostra piattaforma. Le loro azioni sono troppo esagerate; non avevamo altra scelta che denunciarli».

Ciò avviene poche settimane dopo che entrambe le parti hanno deciso di ritirare le loro precedenti cause legali l’una contro l’altra. Nel dicembre dello scorso anno, infatti Shein aveva citato in giudizio Temu per violazione della proprietà intellettuale, mentre Temu aveva accusato Shein a luglio di aver minacciato e costretto i produttori a stipulare accordi di esclusività.

Le due società sono feroci concorrenti nello spazio dello shopping online economico. Temu si concentra sulla vendita di prodotti made in China, dalla moda ai prodotti per la casa, a prezzi bassi e si rivolge ai consumatori esteri. Allo stesso modo, Shein si affida a produttori a contratto, principalmente in Cina, per progettare, produrre e spedire i suoi prodotti a basso prezzo.

«Sebbene il modello di business di Temu sia molto diverso dall’approccio di rivendita incentrato sulla moda su cui fa affidamento Shein, sin dal lancio di Temu negli Stati Uniti nel settembre 2022, la società è stata vista da Shein come la sua più grande minaccia - e quindi il bersaglio di azioni dannose e illegali, intese a ostacolare il successo di Temu», recita ancora il documento depositato mercoledì.

Temu è di proprietà del colosso tecnologico cinese PDD Holdings che sostiene anche l’app di e-commerce Pinduoduo con sede in Cina. Temu è stata la prima incursione internazionale di PDD Holdings e l’app ha trovato rapidamente successo tra gli acquirenti attenti ai costi.

A poche settimane dal suo lancio, Temu ha scalato le classifiche degli app store e successivamente si è espansa rapidamente in paesi come Australia, Nuova Zelanda, Francia, Italia, Germania, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito.

Secondo alcuni resoconti, Shein è stata fondata in Cina nel 2008. Ma la storia ufficiale delle origini dell’azienda è iniziata nel 2012.

A novembre, Shein ha presentato in via confidenziale una IPO negli Stati Uniti, valutata l’ultima volta a 66 miliardi di dollari.

Un rapporto della commissione della Camera degli Stati Uniti di giugno ha affermato che Shein e Temu hanno sfruttato le scappatoie commerciali per importare merci negli Stati Uniti senza pagare dazi di importazione o sottoporre le spedizioni a controlli sui diritti umani.

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