Tesla, shock in EU sales: thud in Sweden and Denmark
In the key markets of Northern Europe, the US group recorded downturns of up to 88% in October. Defeat also in Norway (-50%), Italy (-47%) and Spain (-30%). Hold in France, after large declines
A cold wind coming from the North cools Tesla's European recovery ambitions, with a slump in October sales on the Danish, Swedish and Norwegian markets, followed by heavy braking in Italy, as well as in the Netherlands, Spain and Portugal, while the manufacturer remains on the ropes in France. A shock for the brand's signs of recovery on the old continent - recorded in September after months of continuous decline, thanks to the brilliant performance of the Model Y - while Chinese manufacturers are confirmed as fierce. The data meanwhile inevitably rekindle, once again, the discussion on valuation on Wall Street and on the cumbersome figure of Elon Musk, after the filing of the "Doge" season that led the stock to rebound to the annual highs touched in recent days.
The market-symbol
Il Nord Europa, da sempre mercato-simbolo e vetrina per l’elettrico europeo (nonostante la scarsa rilevanza dimensionale) snobba Tesla, con le vendite di ottobre scese ai minimi termini. Il crollo è dell’86% in Danimarca, con sole 102 vetture vendute e il sorpasso di marchi come BYD, Xpeng e Zeekr. Anche la Norvegia, -50%, conferma la tendenza. In Svezia le consegne di ottobre calano dell’88,7% ai minimi annuali e il dato sorprende, considerando che a settembre l’aumento delle immatricolazioni qui era stato del 492% grazie al restyling della Model X, auto più venduta del mese nel paese, con 1.425 consegne (su un totale di 1.728). Una performance che in generale per l’Europa lasciava presagire un’inversione di tendenza dopo un’annata volatile, ma generalmente su livelli bassi. Forse, proprio il forte apprezzamento del restyling (il modello più venduto a settembre anche in Olanda) potrebbe avere saturato il mercato almeno nell’immediato, come suggeriscono alcuni osservatori. Proprio in Olanda
The weakness
I dati confermano che un solo restyling sembra non bastare a rivitalizzare l’interesse dei consumatori, soprattutto con un’alternativa che, rispetto al passato, è sempre più ricca, e non solo da parte cinese. Sui dati dell’ultimo mese può pesare anche la tendenza storica di Tesla a concentrare le vendite nell’ultima parte del trimestre e restare più «scarica» all’inizio della frazione, ma la debolezza è innegabile se si guarda ai 9 mesi, con vendite calate del 28,5% (comprese Uk e Efta) in un ambito che nello stesso periodo è salito del 25% (la Germania, primo mercato di Tesla, ha visto crescere le vendite dell’elettrico del 38%, con Tesla giù del 50%). Sulla stessa distanza, BYD conferma una robusta crescita (+300%), seppur su livelli quantitativi diversi (30mila vetture contro 243mila americane). A ottobre, oltre alle 1.867 immatricolazioni italiane, con una crescita quattro volte superiore rispetto al 2024, la casa cinese è cresciuta, tra gli altri paesi, in Germania e Spagna, anche s
On the other hand, Tesla's difficulties in the old continent are confronted by a last quarter that beat expectations, with deliveries of 495,000 vehicles and production of 445,000, and a recovering market share in North America, partly due to an early effect driven by the rush by US consumers to take advantage of the tax credit that expired on 30 September. For this reason, too, a slowdown is expected in the last quarter.
In Stock Exchange
Il titolo Tesla intanto ha innescato un percorso di ascesa ininterrotto da questa estate. A settembre le azioni hanno guadagnato il 35%, ottobre è proseguito con una crescita moderata (+8%) e anche ieri (nonostante la notizia di contestazioni per malfunzionamenti e un’indagine regolatoria avviata) il titolo non ha mostrato incertezze. A sostenere il rally anche le aspettative legate a una trasformazione strategica in direzione Ai, robotaxi e robot umanoidi. Ora, dopo il rimbalzo, il titolo viaggia ben oltre 450 dollari. Molti addetti ai lavori hanno segnalato il rischio di una sopravvalutazione. Tesla tratta a un price earning (rapporto tra prezzo e utili) atteso per il 2025 di 274 volte (328 volte il p/e nel bilancio 2024), mentre il rapporto tra prezzo e patrimonio netto atteso è di 18,9 volte. Ampia la forbice del consensus degli analisti (il 25% consiglia di vendere): il target price medio è di 387 dollari, ma si va da chi, come President Capital indica un target price di 529 dollari a chi, come Hsbc


