Difesa e Aerospazio

«Thales supporterà 'ReArm Europe': sovranità con tecnologie Ue»

Intervista a Pascale Sourisse, manager del gruppo francese: la costruzione di una sovranità europea, la sfida dei satelliti, gli investimenti in cyber e AI

4' min read

4' min read

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - «L’Europa sta comprendendo la necessità di dotarsi di proprie capacità difensive e di affidarsi a tecnologie e soluzioni in grado di garantire la propria sovranità, sviluppate da player europei fidati»: ‘ReArm Europe’ è una «opportunità per l’Europa» e allo stesso tempo “una sfida vista la necessità di aumentare rapidamente queste capacità». In questo quadro, il gruppo Thales è «totalmente a supporto» delle priorità individuate dai programmi europei e, forte dei solidi risultati 2024 e dei programmi di investimento già in essere, è pronto ad accelerare gli sforzi in diversi domini, dalla difesa aerea alla cybersecurity.

Pascale Sourisse, senior executive vice-president International Development del gruppo dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza, indica a Radiocor i punti fermi per la riuscita dello sforzo da 800 miliardi di euro che l’Unione europea sta varando: sovranità, cooperazione, finanziamenti e supporto alla supply chain.

Loading...

Collaborazioni tra Paesi, ma non vedo M&A cross-border

Pascale Sourisse, senior executive vice-president Sviluppo Internazionale di Thales

«Più passa il tempo, più è evidente che la sovranità è essenziale. L'Europa deve costruire e rafforzare le proprie capacità e questo richiede meccanismi di finanziamento adeguati e il tempo necessario per far crescere le competenze ingegneristiche e le capacità produttive. La sovranità deve basarsi su tecnologie europee» spiega la manager auspicando che il modello adottato deve essere quello della collaborazione e delle sinergie tra i Paesi anche per «evitare duplicazioni non efficienti dal punto di vista finanziario», ovvero uscire dalla frammentazione, uno dei freni all’industria europea della difesa. Improbabile però, almeno in una prima fase, che l’iniziativa Ue porti a un consolidamento cross-border nell’industria perché «il concetto di campione nazionale resterà».

Difesa settore dinamico, continuiamo a investire su cyber e AI

Thales – che nel 2024 ha visto crescere i ricavi dell’8,3% su base organica e di quasi il 12% includendo le acquisizioni con un livello «molto positivo» di redditività e di generazione di cassa – «è in un buono stato di forma» e «in grado di investire in una serie di settori prioritari»: Il comparto della difesa, da cui sono arrivati il 53% dei ricavi e il 58% dei nuovi ordini, è «estremamente dinamico» e «stiamo potenziando le nostre capacità produttive», «ma questo non significa che smetteremo di investire molto anche nella parte civile del nostro business». In Ricerca&Sviluppo Thales ha investito 4 miliardi nel 2024, il 20% dei ricavi, e mira ad alzare l’ammontare a 5 miliardi entro il 2028 puntando in particolare sulle tecnologie digitali, a cominciare da cybersecurity e intelligenza artificiale. In questi campi il gruppo francese rivendica un ruolo centrale proprio in funzione della costruzione di una sovranità europea: «Siamo tra i primi cinque gruppi mondiali nella cybersecurity, insieme a quattro player americani, e siamo i leader nella data protection – osserva – In Europa siamo il primo gruppo per numero di brevetti nell’AI per i sistemi “critical-mission” (i sistemi che svolgono un ruolo cruciale per una infrastruttura o un’azienda, ndr)». Thales Italia, in particolare il quartier generale di Firenze, è l’hub del gruppo per le soluzioni di sicurezza e la gestione delle operazioni aeroportuali:: «In Italia stiamo utilizzando sistemi per la sicurezza aeroportuale basati sua una piattaforma digitale intelligente che consente ai sensori di raccogliere informazioni e di inviarli a un sistema di controllo centralizzato – prosegue Sourisse – Abbiamo poi specifiche competenze nelle soluzioni biometriche che, gestendo i flussi di passeggeri dal check-in fino all’imbarco, rendono gli aeroporti più efficienti e migliorano l’esperienza per il passeggero».

Spazio: il fattore Starlink e il dialogo con Leonardo e Airbus

Thales Italia, che in base agli ultimi dati disponibili al 2023 realizza circa 132 milioni di euro di ricavi, impiega circa 500 dipendenti nei siti di Firenze, Roma, Gorgonzola, Marcallo, Vergiate, Torino e Chieti e opera in quattro ambiti: difesa, sicurezza, aeronautica, sicurezza informatica e identità digitale. Il personale nel nostro Paese sale però a 3200 addetti se si considera Thales Alenia Space, una delle due jv in ambito spaziale con Leonardo (l'altra Telespazio è a controllo italiano). E’ da questo ambito che si aspettano novità nei prossimi mesi visto che i vertici dei due gruppi hanno confermato l’esistenza di trattative, che includono anche Airbus, per una partnership rafforzata nel campo dei satelliti. «Nel dominio spaziale i due terzi del mercato sta andando bene e la domanda è elevata per quanto riguarda l’osservazione della Terra, l’esplorazione e la navigazione – precisa la manager – L’unico settore in difficoltà è quello delle telecomunicazioni commerciali dove i nostri clienti, gli operatori satellitari, devono affrontare la concorrenza di Starlink che ha enormi capacità, con la conseguenza che alcune decisioni di investimento vengono ritardate». Thales Alenia Space, prosegue, «ha competenze eccellenti sia nei satelliti geostazionari sia nelle costellazioni di satelliti in orbita terrestre bassa o media e siamo fiduciosi di avere i mezzi tecnologici per rimanere un player molto forte». Per le sue attività spaziali Thales ha avviato un piano di riorganizzazione, che si completerà nei primi mesi del 2026, mentre sta approfondendo le opzioni con Leonardo e Airbus per un riassetto di cui al momento non esiste una tempistica definita.

Per «garantire una sovranità europea» nel campo della connettività via satellite Sourisse considera «essenziale» l’avanzamento e il rafforzamento del progetto Iris2 per dotare l’Europa di una rete di satelliti (290 nel 2030) in orbita media e bassa e che prevede l’utilizzo di risorse pubbliche ma anche private: «Siamo fiduciosi nel fatto che l’iniziativa continuerà a svilupparsi e a raggiungere il livello di servizi necessari in una modalità completamente sovrana».

Copyright reserved ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti