Bitcoin e dintorni

The Rock Trading in panne, operatività bloccata per la cripto piattaforma

I clienti lamentano l’impossibilità di ritirare i fondi nelle ultime settimane, la piattaforma parla di «difficoltà nella gestione della liquidità» e si giustifica con «una revisione in corso»

di Pierangelo Soldavini

Aggiornato il 17 febbraio 2023, ore 18:45

(REUTERS)

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Arriva dall’Italia un nuovo colpo alla affidabilità del mondo cripto. The Rock Trading, l’exchange per criptovalute tutto italiano che si vanta di essere il più longevo al mondo, ha annunciato di aver bloccato l’operatività per problemi di liquidità. L’annuncio è arrivato dopo giornate di grande tensione attorno alla piattaforma.

«The Rock Trading comunica che si è reso necessario interrompere l'operatività della propria piattaforma a partire dalla data odierna, in ragione di difficoltà riscontrate nella gestione della liquidità - afferma una nota diffusa nel tardo pomeriggio -. La società sta conducendo verifiche interne per individuare le cause del problema e valutando l'adozione di tutte le iniziative opportune o necessarie per tutelare la clientela e gli altri stakeholders.Ulteriori comunicazioni di aggiornamento sulle misure intraprese saranno fornite in tempi rapidi.Vi invitiamo a monitorare i nostri canali Telegram e la vostra casella di posta elettronica, dove vi forniremo aggiornamenti».

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La nota è arrivata dopo alcune giornate di tensione per i ritardi nei pagamenti da parte della piattaforme e le lungaggini per il ritiro dei fondi da parte dei clienti, come risulta dal dibattito animato sui canali Telegram della piattaforma.

L’exchange è noto come uno dei marchi finora più affidabili dell'ecosistema cripto nazionale, ma da qualche tempo avrebbe registrato qualche problema, innescando via via un aumento delle richieste di prelievo da parte degli utenti, che da qualche giorno registrano ritardi ingiustificati.

Le rassicurazioni di Medri

Andrea Medri, cofounder della piattaforma, aveva cercato di rassicurare in mattinata: «Stiamo facendo una revisione della situazione in corso che sta provocando questi disagi. Appena terminata provvederemo a fornirvi un comunicato ufficiale», ha affermato in un messaggio sulla chat ufficiale di Trt su Telegram. Del comunicato non si è avuta finora notizia.

«Nel frattempo, vi chiediamo di evitare Fud (acronimo di Fear, Uncertainty and Doubt ovvero paura, incertezza e dubbio) lasciando libera questa chat per assistenza operativa – prosegue il messaggio -. I tickets verranno evasi in ordine cronologico con la massima celerità. Evitate di aprirne di nuovi perchè si perde la priorità acquisita ed evitate di sollecitare gli stessi su questo canale perchè gli operatori non hanno accesso. Scusateci del disagio».

Il rischio reputazionale

Al di là delle rassicurazioni il nervosismo è sensibilmente cresciuto, anche perché gli operatori del settore sottolineano che il rischio di un deterioramento reputazionale se si verificasse l'esistenza di qualche problema reale per The Rock Trading.

La società si barrica dietro a un rigoroso “no comment” rifiutando qualsiasi contatto. Come sempre quando si tratta di società del mondo cripto eventuali difficoltà possono derivare da diversi fronti: potrebbe essere che la società sia stata oggetto di un attacco hacker come nel caso di MtGox oppure che sia stata effettuata una distrazione di fondi dai conti dei clienti come nel caso più recente di Ftx oppure, più semplicemente che la società stia verificando ritardi operativi dovuti a problemi tecnici, come sembrerebbe indicare Medri.

Bankitalia e Banca Sella

L'ondata di nervosismo ha fatto salire il livello di guarda anche in Banca d'Italia che sta monitorando da vicino la situazione.

Intanto, di fronte alle voci registrate in rete Banca Sella, presso cui Trt aveva un conto operativo di appoggio, ha chiesto spiegazione e, di fronte a risposte giudicate inadeguate, ha risolto in maniera consensuale il rapporto e Trt ha spostati fondi presso una banca irlandese.

Sulla base dei dati raccolti proprio da Bankitalia, il 2,2% delle famiglie italiane deteneva criptoattività: in base alle rilevazioni statistiche ufficiali si può stimare che si tratti di poco più di 550mila nuclei. Il valore è in linea con quello calcolato dalla Bce su un campione di circa 3mila cittadini italiani intervistati tra marzo e maggio del 2022. Analogamente a quanto avviene per le attività finanziarie tradizionali, la quota di possessori è più elevata tra i nuclei abbienti: si passa dal 4,3% delle famiglie nel quartile più elevato della distribuzione del reddito a meno dell'1% di quelle nel secondo quartile.

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