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TikTok potrebbe finire a Musk, evitando il ban Usa. Ma dalla Cina smentiscono

Secondo Bloomberg News la Cina starebbe valutando opzioni per aggirare la decisione della Corte Suprema

di Biagio Simonetta

Usa, TikTok chiede a Corte Suprema di sospendere divieto app

3' min read

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Prima Twitter (oggi X), ora TikTok. E’ questa la formula che starebbero valutando a Pechino: cedere TikTok US - che il 19 gennaio prossimo potrebbe essere definitivamente bannato - a Elon Musk. Una exit strategy riportata da Bloomberg che mette, ancora una volta, mister Tesla al centro della scena americana. E anche internazionale. Anche se un portavoce di TikTok ha smentito l’ipotesi, parlando alla BBC.

Mentre la Corte Suprema degli Stati Uniti si appresta a decidere su una legge che chiede al colosso cinese ByteDance di cedere le attività statunitensi di TikTok, i funzionari del governo cinese stanno valutando l’ipotesi di aprire le porte a Musk, che fra pochi giorni - giova ricordarlo - entrerà a far parte del nascente governo americano, col timone del Dipartimento per l’Efficienza (una sorta di ministero che taglierà le spese superflue).

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L’exit strategy cinese

Saranno cinque giorni abbastanza concitati, i prossimi. Perché se è vero che il 19 la Corte Suprema emanerà il suo verdetto, è altrettanto vero che Trump - che si insdierà alla Casa Bianca il giorno successivo - si è detto contrario al ban di TikTok in America. E ora che il governo cinese avrebbe individuato in Elon Musk l’uomo per sbrogliare la matassa, sarà curioso capire se il neopresidente USA farà marcia indietro, lasciando l’eventuale affare nelle mani di mister Tesla.

Di sicuro la Cina preferirebbe che TikTok rimanesse di proprietà della società madre ByteDance, holding con sede a Pechino che ha in mano TikTok in tutto il mondo. Ma gli scenari non sono affatto positivi dato che i giudici della Corte hanno segnalato nell’udienza sulle argomentazioni del 10 gennaio che è probabile che decidano di rispettare l’attuale legge. Legge che dal 20 gennaio, dunque, spegnerebbe TikTok per i circa 170 di americani iscritti alla piattaforma.

TikTok smentisce

TikTok ha però definito “pura finzione” la possibilità di cessione a Elon Musk. ByteDance, del resto, ha ripetutamente affermato che non venderà la sua attività negli Stati Uniti. «Non possiamo essere tenuti a commentare pura finzione», ha detto un portavoce di TikTok a BBC News.

Musk re dei social

Va ricordato, come scrivevamo in apertura, che Elon Musk è già proprietario di X (un tempo Twitter), acquistato nell’ottobre del 2022 per una cifra pari a 44 miliardi di dollari. Con TikTok, Musk farebbe il grande salto nel monto dei social. Perché mentre Twitter era e rimane un social abbastanza di nicchia, per contenuti e numero di utenti, TikTok è invece il vero antagonista della galassia in mano a Mark Zuckerberg. Il social col tasso di crescita più rapido. Un’altra categoria, insomma.

I dati del social cinese fanno gola a Mr. Tesla

Musk, ccirca TikTok, si era espresso circa un anno fa, affermando la sua contrarietà al bandi della app cinese negli Usa. Col social cinese nelle sue mani, però, potrebbe fare l’affare del secolo. Almeno in fatto di dati. TikTok è una grande miniera di informazioni personali, che Musk potrebbe dare in pasto alla sua società di intelligenza artificiale, xAI. Senza dimenrticare che sempre Musk è proprietario di Starlink, la rete di satelliti che vuole connettere il mondo attraverso lo spazio. Anche in questo caso, i dati in ballo sono enormi. E sono sempre nelle mani di Musk.

Attualmente non è chiaro quanto ByteDance sappia delle discussioni della leadership cinese o se TikTok e Musk siano stati coinvolti. Così come non è nemmeno chiaro se Musk, TikTok e ByteDance abbiano tenuto colloqui sui termini di un possibile accordo. Di certo, il valore effettivo di TikTok US sarebbe di qualche decina di miliardi. Ma il prezzo sarebbe chiaramente più basso, in virtù dell’alternativa più probabile: il ban.

Il boom delle alternative RedNote e Lemon8

Intanto due app social cinesi, Xiaohongshu e Lemon8, hanno centrato le prime due posizioni nelle classifiche di download per iPhone di Apple negli Stati Uniti, mentre gli utenti sono alla ricerca di alternative alla popolare piattaforma controllata da ByteDance. Nell’incertezza, Xiaohongshu (nota anche come «RedNote» o «Piccolo libro rosso», nome dalle suggestioni maoiste) è un’alternativa ricercata come la risposta cinese più vicina a Instagram grazie al combinato di foto, video e aggiornamenti con una spinta verso l’e-commerce in live streaming. In settimana è diventata l’app gratuita più scaricata su iOS ed è salita per la prima volta nella top 10 sul Google Play Store di Alphabet. Lemon8, lanciata nel 2020 dalla Heliophilia Pte di Singapore collegata a ByteDance, ha visto i suoi download su iOS e Android triplicare la scorsa settimana, in base ai dati di Sensor Tower, ed è stata brevemente l’app gratuita per iPhone più scaricata il 13 gennaio.

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