Tlc, l’elvetica Swisscom e Iliad aprono il dossier Vodafone Italia
La multinazionale inglese ha avviato un sondaggio su opzioni strategiche. Il gruppo è in una fase di analisi per capire come valorizzare gli asset italiani
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Il consolidamento fra gli operatori potrebbe, a breve, tornare a essere al centro dell’agenda del mercato delle Tlc in Italia. Non che la questione sia mai uscita dai radar, in un mercato complicato come quello italiano in cui gli operatori combattono da anni con l’erosione di ricavi e margini cui, almeno fino ad ora, non si è riusciti a porre rimedio.
Ma è all’interno di questa cornice che, a quanto risulta al Sole 24 Ore, Vodafone ha avviato un sondaggio, assistita secondo le indiscrezioni dal suo advisor storico Ubs, per valutare opzioni strategiche sulle sue attività in Italia, dopo l’operazione già effettuata in Spagna.
Secondo le indiscrezioni raccolte dal Sole 24 Ore, il gruppo britannico sarebbe ancora in una fase di analisi per capire come meglio valorizzare gli asset italiani. Ma non è da escludere che, dopo quanto successo qualche giorno fa in con la vendita di Vodafone Spagna a Zegona Communications per 5 miliardi di euro, la stessa decisione di vendita possa a questo punto essere presa anche per l’Italia.
Per ora il condizionale è d’obbligo. Ai nastri di partenza si trova dunque al momento un processo con due possibili direzioni. Da una parte, appunto, la cessione secca delle attività consumer, dall’altra l’unione, tramite una partnership, con gli asset di un altro operatore attivo in Italia.
I possibili candidati alla partnership o all’acquisizione si starebbero preparando in queste settimane. I nomi si restringono in pratica a due: il gruppo Iliad e gli elvetici di Swisscom che in Italia sono già presenti con la controllata Fastweb.


