Torino, Cuneo e Vercelli: crescono le imprese under 35
Il Piemonte raggiunge una quota di società giovanili nelle attività di servizi alla persona pari al 17%, superiore alla Valle d’Aosta e alla Liguria
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La struttura imprenditoriale del Nord-Ovest - macroripartizione geografica che comprende il Piemonte, la Valle d’Aosta e la Liguria - presenta dinamiche caratterizzate da fenomeni altalenanti, secondo quanto emerge dai dati del Registro Imprese 2024. Il tasso di natalità delle imprese, pari al 5,34%, risulta pressoché in linea con la media nazionale (5,42%) e con il Nord-est (5,43%) ma superiore a quello del Mezzogiorno (4,92%). A livello regionale, la Valle d’Aosta (5,42%) ed il Piemonte 5,41%, mostrano andamenti analoghi alla media italiana. Solo la Liguria fa peggio (5,15%).
Un discorso simile vale per il tasso di natalità relativo alle sole società di capitale. Se il tasso complessivo risulta pari al 6,08%, in linea con il dato italiano (6,16%), la Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste si qualifica non solo la migliore regione della macroripartizione, con una quota pari al 6,71%, ma anche la seconda a livello nazionale, dietro solo al Trentino-Alto Adige (7,19%).
Tuttavia, il dato sul tasso di mortalità delle imprese risulta alto. Il Nord-Ovest, con un’incidenza delle chiusure del 5,45%, registra, difatti, il dato più elevato tra tutte le macro-ripartizioni (media nazionale 5,15%) con il Piemonte che, con un tasso del 5,50%, risulta essere la seconda regione d’Italia. In controtendenza, il tasso di mortalità delle società di capitale che nel Nord-Ovest si attesta al 2,96% risultando più basso al dato nazionale (3,09%) e a tutte le altre macroripartizioni.
Focalizzando l’analisi sulle imprese giovanili, si rileva nel Nord-Ovest una incidenza dell’8,60% di aziende under35 sul tessuto imprenditoriale locale, una quota inferiore soltanto a quello del Sud (9,46%). Più “giovanile” appare il Piemonte (8,71%), contro l’8,03% della Valle D’Aosta e l’8,09% della Liguria. A livello provinciale, sono piemontesi le prime tre province del Nord-Ovest con la più elevata quota di imprese giovanili: Torino (9,19%), Cuneo (9,10%) e Vercelli (8,40%). La presenza di imprenditori under35 nel Nord Ovest è più alta nelle attività di servizi alla persona (15,78%), contro il dato nazionale (15,28%), sebbene risulti inferiore a quella lombarda (16,65%) e del Sud (16,70%). A livello regionale, il Piemonte raggiunge una quota di imprese giovanili nelle attività di servizi alla persona pari al 16,57%, superiore alla Valle d’Aosta (12,75%) e alla Liguria (13,72%).
Tuttavia, tra il 2011 e il 2024 si rileva un calo nel Nord-Ovest delle imprese under 35 che sono passate da 69.113 a 49.236 unità (-28,8%). Questo sia per effetto del calo demografico della popolazione giovanile che per una minore propensione dei giovani a fare impresa. Va però detto che la contrazione della popolazione in età 18-34 anni nello stesso periodo è stata di appena il 4% e pertanto si può dire che a incidere maggiormente sul depauperamento del tessuto imprenditoriale giovanile sia stata la progressiva riduzione della “voglia” di fare impresa da parte dei giovani.

