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Trasporto pubblico locale: le sfide e le opportunità del lavoro di domani

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Negli ultimi anni, il futuro del lavoro è diventato un tema di crescente rilevanza a livello globale. Come discusso anche all’ultimo World Economic Forum, ci troviamo di fronte a una serie di sfide e opportunità che plasmeranno il mercato del lavoro nei prossimi decenni.

Nell’ edizione 2025 del Future of Jobs Report, si parla a tal proposito della necessità di “upskilling” del personale: ovvero della necessità di un processo di apprendimento continuo di nuove competenze e del miglioramento di quelle esistenti per adattarsi ai cambiamenti del mercato del lavoro e rimanere competitivi nel proprio ruolo lavorativo.

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Per percepire l’importanza di tali interventi si stima che lo “skill gap”, ovvero il divario delle competenze, è ritenuto tutt’oggi il primo ostacolo alla trasformazione aziendale, con ben il 63% dei datori di lavoro che lo considera una sfida significativa per il periodo 2025-2030. Per affrontare questo problema, l’85% degli intervistati intende dare priorità all’aggiornamento delle competenze dei propri dipendenti. Inoltre, mentre il 70% prevede di assumere personale con nuove skill, il 40% pianifica di ridurre il personale le cui competenze risultano meno rilevanti e il 50% punta al ricollocamento dei dipendenti.

Pur restando dunque fondamentale l’assunzione di nuovo personale qualificato, appare chiara la necessità di valutare nei candidati le qualità personali oltre a quelle tecniche. Trovandoci in un contesto nel quale la formazione continua risulta senza dubbio necessaria, assumere personale che si dimostrano idonei a questo processo di crescita è forse importante quanto la selezione di risorse con specifiche competenze tecniche.

Anche il settore del trasporto pubblico locale si trova al centro di queste trasformazioni. Come dimostrato dal CxO Sustainability Report di Deloitte, secondo cui l’85% delle aziende ha aumentato gli investimenti nei campi ESG nel 2024, la sostenibilità non è più un tema di nicchia, ma una necessità trasversale soprattutto in un settore come quello del TPL. Le aziende di trasporto sono chiamate a rivedere i loro modelli operativi per ridurre l’impatto ambientale, adottando mezzi di trasporto a basse o zero emissioni, come autobus elettrici o a idrogeno. Questo cambiamento genera nuove figure professionali, come i tecnici specializzati nella manutenzione di veicoli elettrici, per esempio i meccatronici, ma richiede anche un impegno significativo in termini di formazione per il personale esistente. Per i lavoratori del TPL, questo significa adattarsi a nuove tecnologie, come la gestione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici o la supervisione di sistemi energetici integrati.

La digitalizzazione sta trasformando profondamente il settore del TPL, migliorando l’efficienza operativa e l’esperienza degli utenti. Sistemi di bigliettazione elettronica, monitoraggio in tempo reale e app per la mobilità integrata sono solo alcune delle innovazioni in atto. Tuttavia, la transizione digitale comporta anche il rischio di esclusione per chi non possiede competenze adeguate. Investire nella formazione digitale del personale, dagli autisti ai gestori dei sistemi, diventa essenziale per garantire un servizio inclusivo e competitivo.

Il futuro del lavoro nel settore del TPL è complesso e ricco di sfide, ma anche di opportunità. La chiave per affrontare questa transizione è un impegno collettivo che coinvolga governi, aziende e lavoratori in un dialogo continuo e costruttivo. Investire in sostenibilità, digitalizzazione e infrastrutture è essenziale per garantire un futuro del trasporto pubblico locale inclusivo, equo e prospero per tutti.

(*) AD Arriva Italia

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