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Tre bandi per i trasporti green Partenariato tra imprese e atenei

Politecnico di Milano e Bergamo sono i riferimenti del Centro nazionale per la mobilità sostenibile Risorse per 2,3 milioni dedicati al trasporto ferroviario e alle applicazioni legate all’Intelligenza artificiale

di Filomena Greco

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È uno dei 14 spoke nazionali del Centro per la Mobilità sostenibile MOST

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Dopo Torino toccherà anche a Roma, Milano e Bergamo. Saranno tre i bandi per la mobilità del futuro destinati alle imprese lombarde e gestiti da Politecnico di Milano e Università di Bergamo. Gli atenei sono infatti due dei 14 Spoke che compongono il sistema del Most, il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, che ha l’obiettivo di stimolare lo sviluppo di nuove tecnologie emergenti nel settore del Trasporti, a 360 gradi. A gennaio è attesa l’iniziativa di Milano, poi seguirà Bergamo.

«Lo spoke 4 che si occupa nello specifico di trasporto ferroviario all’interno del Centro Nazionale MOST pubblicherà con il nuovo anno la prima edizione dei bandi a cascata. Il valore complessivo sarà di 2,3 milioni di euro e “porterà a bordo” nuove competenze che supporteranno nelle specifiche esigenze nate durante i primi mesi di attività», spiega Marco Bocciolone, direttore del Dipartimento di Ingegneria meccanica e referente per il Politecnico di Milano. L’iniziativa, aggiunge Bocciolone, è anche un’occasione per le aziende, startup del territorio e non solo, «per partecipare al partenariato e rafforzare ulteriormente uno degli obiettivi del REACT-EU ovvero il trasferimento tecnologico, l’innovazione e la open innovation, in breve la contaminazione dei saperi, delle competenze e delle conoscenze tra ricerca e industria». Questa prima open call sarà mirata in particolare al contesto del monitoraggio sia dell’infrastruttura ferroviaria sia dei veicoli con specifiche competenze sugli algoritmi di Intelligenza artificiale.

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Le misure

Tra le attività di particolare interesse per le aziende figurano i “bandi a cascata”, ossia contributi a fondo perduto tesi allo sviluppo di progetti d’investimento in digitalizzazione e innovazione. La misura si rivolge alle imprese e alle start up che abbiano progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale destinati a integrare e favorire la collaborazione tra il mondo della ricerca e quello dell’industria, nell’ambito della strategia della rete dei 5 Centri nazionali per la Ricerca, tra cui il Most, nati nell’ambito del Pnrr.

La misura promuove in particolare, modulata nei diversi comparti di specializzazione, percorsi di affiancamento delle imprese per sviluppare progetti di ricerca attraverso risorse in parte a fondo perduto, in parte tramite finanziamento agevolato grazie alla presenza del partner Intesa Sanpaolo. Le imprese che otterranno l’accesso al bando – i primi due bandi conclusi a fine ottobre e realizzati dal Politecnico di Torino erano dedicati a mobilità elettrica e avionica – avranno anche in Lombardia la possibilità di collaborare con Politecnico di Milano e Università di Bergamo nello sviluppo di progetti di ricerca dedicati ai driver tecnologici individuati.

Le aziende inoltre potranno contare sul supporto di Intesa Sanpaolo che mette a disposizione finanziamenti per coprire le esigenze delle aziende, a partire dai servizi di consulenza. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di favorire la creazione di filiere di ricerca e innovazione sui filoni tecnologici più sfidanti.

Il modello finanziario

Il modello del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile che ha sede a Milano viene in realtà replicato su tutti i Centri italiani, con una dotazione complessiva pari a 320 milioni di euro – assegnati dal Pnrr e destinati alle imprese nel periodo 2023-2025 – e un plafond di 500 milioni garantito da Intesa Sanpaolo. Il periodo di “gestazione” dei progetti traguarda il 2026, in coerenza con le scadenze dello stesso Pnrr. Tra gli strumenti concreti che il Centro metterà in campo ci sono le Open Call, come ha spiegato il presidente del Most Ferruccio Resta. «Sono rivolte alle imprese e alle startup – ha specificato – , al fine di ampliare la rete di soggetti d’eccellenza che contribuiscono a valorizzare i risultati della ricerca nel campo della mobilità sostenibile».

Il modello Hub&Spoke

Il Centro per la Mobilità sostenibile ha la sua sede di riferimento a Milano ma mantiene stretti legami con la rete di atenei coinvolti in tutta Italia.

Il sistema della distribuzione dei fondi assegnati al Centro nazionali per la Mobilità sostenibile si basa su un modello “Hub&Spoke”, con il MOST che fa da perno e i 14 Spoke Leader, tra cui il Politecnico di Milano, che lavorano per favorire le interazioni con l’ecosistema industriale nazionale e locale. L’Hub invece svolge funzioni di coordinamento, definizione delle linee strategiche, orientamento delle progettualità.

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