Trenitalia sbarca in Spagna: Frecciarossa sulla linea Madrid-Barcellona
Dal 25 novembre i primi treni. Dalle attività extra italiane FS punta a ricavare fino a 5 miliardi entro il 2031
di Marco Morino
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Dopo la Francia, la Spagna. Dopo il Milano-Parigi arriva il Madrid-Barcellona. Sempre nel segno dell’alta velocità ferroviaria made in Italy. Trenitalia, la controllata del gruppo Fs per il trasporto passeggeri, esporta in Europa il suo prodotto di punta: il Frecciarossa 1000. Ultimati i collaudi, incassate le autorizzazioni, per Trenitalia è il momento di accogliere i primi viaggiatori in terra iberica.
Lunedì 21 novembre è previsto un viaggio inaugurale tra Madrid e Valencia, riservato ai rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e ai media spagnoli. Dal 25 novembre scatterà il servizio commerciale vero e proprio con i primi Frecciarossa in circolazione sulla tratta Madrid-Saragozza-Barcellona. In una seconda fase, iryo, questo il marchio commerciale scelto da Trenitalia per il Frecciarossa spagnolo, unirà tutte le principali città iberiche, tra cui Valencia, Siviglia e Malaga. I prezzi dei biglietti sono stati fissati a partire da 18 euro a tratta.
Concorrenza a Renfe e Sncf
In Spagna, Trenitalia farà concorrenza ai padroni di casa di Renfe, la compagnia ferroviaria statale e ai francesi di Sncf, presenti da circa un anno sul mercato dell’alta velocità iberica con Ouigo, il Tgv low cost di Sncf. Tra l’altro, lo scorso 7 ottobre Ouigo Spagna ha inaugurato il nuovo collegamento Madrid-Valencia, una mossa a cui Renfe ha subito reagito applicando un calo più aggressivo delle tariffe, con offerte da 7 euro su alcune tratte. Per affrontare al meglio la sfida spagnola, Trenitalia ha ordinato agli stabilimenti italiani di Hitachi Rail (Pistoia in particolare) la fabbricazione di 20 Frecciarossa: al momento si parte con una flotta di 9 treni, gli altri seguiranno.
Il consorzio Ilsa
I Frecciarossa per la Spagna hanno le stesse caratteristiche di quelli in circolazione da tempo in Italia. Dal punto di vista societario, l’operazione Spagna ha visto la creazione di un soggetto ad hoc: il consorzio Ilsa, nel quale Trenitalia è azionista con una quota del 45% mentre il 55% è in mano ai soci iberici, la compagnia aerea regionale Air Nostrum e l’operatore infrastrutturale Globalvia. Ilsa, che si è aggiudicato per 10 anni i servizi di alta velocità, ha investito in Spagna circa un miliardo di euro, prevede di generare 2.600 posti di lavoro tra diretti e indiretti e attirare 50 milioni di passeggeri.
Lo sviluppo extra italiano
La Spagna rappresenta un altro passo verso la creazione di quella «multidomestic company» di cui parla spesso l’amministratore delegato del Gruppo Fs, Luigi Ferraris. Una strategia che vede l’Europa come mercato sempre più domestico. Il piano industriale decennale del Gruppo Fs prevede per lo sviluppo extra italiano del proprio business un incremento di ricavi per il Gruppo da 1,8 miliardi di euro nel 2019 a circa 5 miliardi nel 2031. Sull’altro versante del Mediterraneo, Ferrovie dello Stato è attiva in Grecia con Hellenic Train, società interamente controllata da Trenitalia dal 2017. Lo scorso 1° luglio sono stati presentati, ad Atene, il nuovo logo e il nuovo nome della società ellenica (e anche i treni).

