Truffe online, in tre anni frodi agli italiani da mezzo miliardo di euro
Il rapporto della Federazione autonoma bancari italiani (Fabi). Negli ultimi 12 mesi impennata delle frodi del 30 per cento
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I punti chiave
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Oltre mezzo miliardo di euro rubato negli ultimi tre anni dai “ladri digitali” agli italiani, con un aumento del 30% solo negli ultimi 12 mesi. Nel triennio 2022-2024, il denaro sottratto attraverso truffe online e frodi informatiche ha raggiunto complessivamente 559,4 milioni.
A queste conclusioni arriva il bilancio della Federazione autonoma bancari italiani (Fabi), nel bilancio reso noto oggi con la guida “Attenti al lupo” per prevenire frodi e truffe.
Sileoni: «Frodi sempre più sofisticate»
Secondo il segretario generale Lando Maria Sileoni, «la crescita costante delle truffe online e delle frodi informatiche è un segnale preoccupante che non possiamo ignorare». Spiega, inoltre, che è «indispensabile che le istituzioni finanziarie rafforzino le misure di sicurezza, investendo in strumenti di protezione e prevenzione più efficaci. Allo stesso tempo, serve un grande sforzo di sensibilizzazione nei confronti dei consumatori, che devono essere messi nelle condizioni di riconoscere e difendersi da queste minacce. La nostra iniziativa nasce con l’obiettivo di fornire uno strumento utile e accessibile per difendersi da queste insidie e proteggere i propri risparmi. Occorre fare ancora molto. È necessario un intervento deciso e coordinato tra istituzioni, banche e autorità per arginare un fenomeno che rischia di diventare sempre più incontrollabile».
Frodi da mezzo miliardo
Negli ultimi tre anni, il denaro sottratto tramite truffe online e frodi informatiche ha raggiunto livelli allarmanti, evidenziando una crescita costante e preoccupante. I dati mostrano che tra il 2022 e il 2024 sono stati rubati complessivamente 559,4 milioni di euro, di cui ben 181 milioni solo nel 2024, confermando un’escalation delle attività criminali digitali.
Le truffe online rappresentano la fetta più consistente del denaro rubato. Dal 2022 al 2024, gli importi sottratti sono passati da 114,4 milioni a 181 milioni, con un incremento del 58% in tre anni. Tra il 2022 e il 2023, l’aumento è stato di circa 22,7 milioni, pari a un incremento del 19,9%. Tra il 2023 e il 2024, la crescita è stata ancora più marcata, pari a 43,8 milioni, con un balzo del 31,9%.

