Romance scam

Truffe sentimentali, non si denuncia per vergogna: ecco come difendersi

Tutto parte da una richiesta di amicizia virtuale. Dopo aver conquistato la fiducia della vittima, arrivano le richieste di denaro

di Nicoletta Cottone

Truffe sentimentali: come riconoscerle e come difendersi

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Si chiamano romance scam o truffe sentimentali e sono fra i raggiri più odiosi perché colpiscono la sfera sentimentale della vittima, lasciando degli strascichi imprevedibili nelle vite di chi viene colpito. E danni che sono non solo economici. Un fenomeno che negli anni ha raggiunto livelli di sofisticazione elevatissimi grazie all’uso dell’intelligenza artificiale. Donne, più spesso, ma anche uomini, in genere non più giovanissimi, che restano invischiati in una rete che inizia la tessitura del rapporto da una “amicizia” virtuale. Una volta instaurato un legame sentimentale iniziano invece le richieste di denaro, spesso con motivazioni fantasiose, legate a gravi motivi di salute o alla voglia di acquistare biglietti per viaggi per raggiungere la vittima, incontrarla o comprare una casa dove vivere insieme. Ne abbiamo parlato nel corso di una videointervista con la dottoressa Barbara Strappato, dirigente della Polizia.

Nel 2024 le 461 truffe romantiche sono solo la punta di un iceberg

Secondo i dati, nel 2024 sono state denunciate 461 casi di truffe romantiche alla Polizia postale. Un numero che però è solo la punta dell’iceberg. Perchè si è restii a denunciare. «Si tratta - spiega la dottoressa Strappato - nella maggior parte dei casi di donne non più giovanissime, che magari hanno terminato il loro periodo lavorativo o che magari hanno alle spalle un divorzio, una separazione o sono vedove. Ma è anche aumentato il numero degli uomini. Sono persone normalissime che colmano con qualche amicizia online qualche vuoto della loro vita». La solitudine, i figli ormai lontani, il vuoto intorno. Le storie di chi si trova invischiato in una truffa sentimentale seguono un comune cliché. Le vittime sono persone di oltre 50 anni sole, separate, divorziate o vedove. In genere a scoprire l’accaduto sono i figli, ma spesso non risulta facile eliminare la dipendenza della vittima dal truffatore. Che spesso, di nascosto, continua a fornire denaro al carnefice.

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I truffatori tentano di accreditarsi come persone affascinanti

C’è una sorta di identikit del truffatore sentimentale. «La maggior parte dei truffatori si presenta come una persona che vive e lavora all’estero - sottolinea la dirigente della Polizia - svolge lavori anche piuttosto affascinanti, medici o militari, o lavora per qualche organizzazione umanitaria. Vivendo dall’altra parte del mondo scrive molto spesso in orari insoliti e, se il fuso orario è tanto, spesso di notte. Il che contribuisce a togliere lucidità a chi legge». Il truffatore copre «proprio ogni spazio vuoto. Scrive dalla mattina alla notte fonda, riuscendo a colmare magari un senso di solitudine che una persona può avere. Si approfitta proprio di questo». La strategia è quella di riuscire ad ottenere la fiducia delle persone. «Lo fanno con racconti molto spesso affascinanti e questo avvicina per la curiosità» le vittime.

Si parte dalla richiesta di amicizia sui social

I truffatori seriali agiscono con tecniche precise. «Comincia quasi sempre con la richiesta di una amicizia su un social. Una richiesta di amicizia - racconta Strappato - che è sempre molto gentile. Seguono poi messaggi inerenti una curiosità in relazione alla persona con la quale si parla, si interloquisce e poi pian piano, acquisendo informazioni, si entra proprio nella vita, nelle pieghe della vita quotidiana di questa persona. Si mostra molto interesse. Il rapporto è duraturo. Prima settimane e poi mesi. In moltissimi casi anni. Quindi si sviluppa proprio una fiducia tra le persone e su questa fiducia poi si fa si fa fuoco proprio per cercare di chiedere aiuto. Un aiuto che grazie alla fiducia conquistata, la vittima dà». Spesso i gusti, le scelte delle persone, troppo spesso fin troppo note ai truffatori per tutto quello che le persone pubblicano on line. Si informano dei gusti, anche musicali, di cinematografia, dell’abbigliamento, alimentari della vittima. «I truffatori cercano di realizzare profitto e seguono tutte le strade possibili per realizzare il loro scopo».

L’intelligenza artificiale ha modificato le truffe

E l’avvento dell’intelligenza artificiale ha modificato anche le truffe sentimentali. «Le ha rese più performanti - spiega la dottoressa Strappato - perché nei primi anni noi vedevamo messaggi magari un po’ sgrammaticati, scritti non troppo bene. Questo era un campanello d’allarme, attirava l’attenzione. I testi ora invece sono perfetti anche nella coerenza, perché i truffatori scrivono a più persone contemporaneamente e in ogni caso mantengono la coerenza del discorso delle cose che raccontano. Tutto questo anche grazie all’intelligenza artificiale che è in grado di raccogliere informazioni anche per cercare di individuare le vittime di quel reato».

Sottratti oltre 7 milioni di euro

E le cifre sottratte alle vittime sono elevate. «Noi nel 2024 abbiamo calcolato più di 7 milioni di euro però sono numeri, sia quello delle denunce sia quello conseguente delle somme sottratte, assolutamente indicativi. Perché questo è uno dei reati che rimane molto sommerso per il senso di vergogna, la paura di essere giudicati per quello che è accaduto vince molto spesso. Anche quando vengono a denunciare - sottolinea la dirigente della Polizia - le persone poi ci dicono comunque: “i miei familiari, i miei figli non lo devono sapere”- E si sentono molto in colpa per quello che è accaduto. Più si è in avanti con l’età, più il senso di colpa pervade la persona ed è per questo che bisogna parlarne, perché è una cosa che accade accade a molti. Più ne parliamo, più informiamo e più le persone possono stare attente.

I suggerimenti della Polizia: verifichiamo sempre profili e foto

I suggerimenti della Polizia, spiega Strappato, «sono pochi e sono semplici, tutti li possiamo mettere assolutamente in campo. Verifichiamo il profilo con cui stiamo parlando. Lo conosciamo? Conosce qualcuno dei nostri amici? Da quanto tempo esiste? È stato segnalato quel nickname da qualche altro utente del web? Facciamo una ricerca per immagini per vedere se quell’immagine è stata presa, come spesso accade, in prestito dal web. Chiediamo di fare una telefonata video e se la risposta è sempre no, quello è un preciso campanello d’allarme, Se si accampano scuse varie, se non funziona la webcam. Prima di inviare qualunque dobbiamo farci queste domande. È una forma di autoprotezione che tutti dobbiamo mettere in campo».

Attenzione alle informazioni personali che si condividono sui social

Riassumendo, attenzione agli sconosciuti e alle sconosciute che si presentano come professionisti di successo, militari in carriera, in servizio all’estero, single, affascinanti, salvo poi chiedere cospicue somme di denaro con le scuse più disparate. Attenzione alle informazioni personali che si condividono sui social e sui siti di appuntamenti. Cercare aiuto fra parenti e amici o rivolgersi alle forze dell’ordine. Evitare canali personali come il telefono o la chat. Come consiglia la Polizia fare ricerche sull’identità della persona e sull’autenticità della foto. Non fornire mai dati del conto corrente, della carta di credito, dell’account online o copie di documenti personali. Non inviare denaro e non trasferire denaro per conto di qualcun altro, perchè il riciclaggio di denaro è un reato. Se sei una vittima, presenta una denuncia alla Polizia e se hai fornito i dettagli del tuo conto, contatta subito la tua banca.

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