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A Gaza la tregua è a rischio. Trump: “Egitto e Giordania accolgano più sfollati”. Il Cairo, Amman e ANP: “No”. Scontro USA-Colombia sui rimpatri

Il cessate il fuoco tra Israele e Palestina è sempre più fragile. A bordo dell’Air Force One, Trump mette fine al blocco del suo predecessore sull’invio di bombe da 2.000 libbre in Israele e chiede ai paesi arabi di accogliere gli sfollati. Secco “No”. Netanhyau ringrazia Trump l’invio di armi mentre Hamas e Idf trovano accordo per la liberazione dell’ostaggio rimasto indietro sabato.

a cura di Redazione OnLine

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Israeli military vehicles drive past destruction in southern Lebanon,  after a ceasefire between Israel and Hezbollah took effect. January 26, 2025.
  • Trump impone più dazi e revoca visti alla Colombia

    Donald Trump ha annunciato su Truth ritorsioni contro la decisione del governo colombiano di non far atterrare due voli Usa di rimpatrio di clandestini: dazi al 25% che saliranno al 50% in una settimana, divieto di ingresso e revoca dei visti per tutti i dirigenti governativi colombiani, i loro alleati e sostenitori

  • Tregua sempre più fragile tra scontri in Libano e problema degli sfollati

    I cessate il fuoco a Gaza e in Libano sembrano a rischio mentre continuano le dispute sulle scadenze chiave e i funzionari sanitari locali affermano che le forze israeliane hanno aperto il fuoco su entrambi i fronti. Israele accusa Hamas di aver violato il cessate il fuoco a Gaza cambiando l’ordine degli ostaggi che ha rilasciato. Israele ha impedito a migliaia di palestinesi di tornare nella parte settentrionale di Gaza. I funzionari sanitari in Libano affermano che le forze israeliane hanno aperto il fuoco domenica sui manifestanti nel sud che vogliono che Israele si ritiri in linea con l’accordo di cessate il fuoco. Hamas e i funzionari giordani hanno respinto il suggerimento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump secondo cui la maggior parte della popolazione di Gaza dovrebbe essere almeno temporaneamente reinsediata altrove.

  • Libano: «Salgono a 22 i morti sotto il fuoco israeliano a sud»

    Secondo un nuovo rapporto del ministero della Salute libanese, oggi l’esercito israeliano ha aperto il fuoco sugli abitanti del Libano meridionale che cercavano di tornare ai loro villaggi a centinaia, uccidendo 22 persone e ferendone 124. Secondo il ministero, “gli attacchi del nemico israeliano contro i cittadini che cercavano di tornare nei loro villaggi ancora sotto occupazione hanno provocato 22 morti, tra cui sei donne e un soldato, e 124 feriti” in 19 diverse località. In un bilancio precedente il ministero aveva segnalato 15 uccisi.

  • Trump chiede a Egitto di accogliere più sfollati, ma Il Cairo e Amman si oppongono

    Il presidente Donald Trump ha detto che vorrebbe che le nazioni arabe aumentassero il numero di rifugiati palestinesi che stanno accettando dalla Striscia di Gaza, potenzialmente spostando abbastanza popolazione da “ripulire” l’area per creare una tabula rasa virtuale. Ha detto ai giornalisti a bordo dell’Air Force One sabato di aver discusso della sua visione in una chiamata con il re Abdullah II di Giordania e che avrebbe parlato domenica con il presidente egiziano.

    “Vorrei che l’Egitto accogliesse le persone, e vorrei che lo facesse anche la Giordania”, ha detto Trump. “Si parla probabilmente di un milione e mezzo di persone, noi ripuliamo tutto”.

    Trump ha detto di essersi complimentato con la Giordania per aver accolto con successo i rifugiati palestinesi e di aver detto al re: “Mi piacerebbe che tu ne prendessi di più, perché in questo momento sto guardando l’intera Striscia di Gaza, ed è un disastro. È un vero disastro”.

    Uno spostamento così drastico di persone contraddirebbe apertamente l’identità palestinese e il profondo legame con Gaza. Tuttavia, Trump ha detto che la parte del mondo che comprende Gaza ha “avuto molti, molti conflitti” nel corso dei secoli. Ha detto che il reinsediamento “potrebbe essere temporaneo o a lungo termine”.

    “Qualcosa deve succedere”, ha detto Trump. “Ma in questo momento è letteralmente un cantiere di demolizione. Quasi tutto è stato demolito e la gente sta morendo lì”. Ha aggiunto: “Quindi, preferirei impegnarmi con alcune nazioni arabe e costruire alloggi in un luogo diverso, dove forse potranno vivere in pace per una volta”.

    Il Cairo e Amman hanno risposto con un secco “No” alla proposta americana. In serata si è aggiunta anche l’ANP. L’Autorità nazionale palestinese ha “fermamente respinto e condannato” qualsiasi piano o progetto volto a sfollare il popolo palestinese dalla Striscia di Gaza, “che costituisce una palese violazione delle linee rosse contro cui abbiamo costantemente messo in guardia”.

  • Netanhyau ringrazia Trump per le armi

    “Grazie, Presidente Trump, per aver mantenuto la tua promessa di fornire a Israele gli strumenti necessari per difendersi, combattere i nostri nemici comuni e garantire un futuro di pace e prosperità”. Lo ha scrito, in una nota ufficiale, il primo ministro Benyamin Netanyahu riferendosi alla decisione del presidente Usa di sbloccare le forniture di armi.

  • Svolta nel caso Arbel: sarà liberata venerdì

    Una ’importante’ fonte ha riferito a Sky News Arabia che “Hamas e la Jihad islamica hanno concordato di rilasciare Arbel Yehud 24 ore prima del terzo round di sabato prossimo”. Secondo la fonte, “Arbel sarà rilasciata in cambio della liberazione di 30 palestinesi condannati all’ergastolo e dell’apertura del corridoio Netzarim”. Di questa nuova richiesta sono stati informati i mediatori.

    “Ci aspettiamo per stasera una svolta riguardo alla crisi su Arbel Yehud”, aveva dichiarato un alto funzionario della Jihad islamica alla tv qatariota al Jazeera qualche ora prima. Secondo il funzionario “i mediatori stanno compiendo sforzi per risolvere la situazione, che potrebbe portare alla liberazione della rapita prima di sabato prossimo”. Una fonte vicina ai negoziatori ha dichiarato al canale saudita a Shark che “gli sfollati potranno tornare nel nord della Striscia di Gaza entro poche ore e che Arbel Yehud sarà probabilmente rilasciato domani”

  • Svizzera pronta a ospitare trattative di pace per l’Ucraina

    La Svizzera sarebbe pronta a ospitare colloqui preparatori sul conflitto in Ucraina. Lo ha dichiarato la presidente svizzera Karin Keller-Sutter in un’intervista al quotidiano Tages-Anzeiger Nachrichten, pubblicata oggi.

    Keller-Sutter ha comunicato al residente ucraino Volodymyr Zelensky che la Svizzera rimane “pronta a offrire i propri buoni uffici e a sostenere il processo di pace”. Keller-Sutter ha aggiunto che il primo passo includerebbe un dialogo con gli Stati Uniti.

  • Trump elimina i fondi per la “Giustizi Ambientale”

    La prossima settimana, Trump eliminerà una politica federale risalente all’era Clinton, che aveva stabilito come priorità del governo quella di affrontare i problemi di salute ambientale dei gruppi a basso reddito e delle minoranze etniche. Il presidente ha già fatto uscire gli USA dall’accordo di Parigi volto a combattere il cambiamento climatico.

    Le mosse della nuova amministrazione combinano due obiettivi: eliminare onerose politiche ambientali che limitano lo sviluppo economico; e combattere l’ideologia DEI: diversità, l’equità e l’inclusione.

  • Trump, Musk non ha un ufficio nella West Wing

    Donald Trump ha detto che Elon Musk non ha un ufficio nella West Wing della Casa Bianca. “Non è l’ufficio di Elon”, ha detto a bordo dell’Air Force One. “Abbiamo un ufficio - ha proseguito - che è stato creato allo scopo di far sì che quando emetto un ordine esecutivo l’ordine venga eseguito, non che rimanga lì per tre mesi. E avremo circa 20 persone, forse di più, che lavorano in quell’ufficio. È davvero un ufficio in cui molte persone vanno e si assicurano che quando faccio un documento esecutivo venga eseguito”.

  • Trump, su TikTok decido in 30 giorni. «C’e’ molto interesse»

    Donald Trump ha detto ai reporter a bordo dell’Air Force One che sta prendendo in considerazione diversi possibili investitori per TikTok, che rischia di essere vietato degli Stati Uniti se non verrà venduto dalla sua società madre cinese. “Molte persone stanno parlando con me, persone molto importanti”, ha riferito, aggiungendo che si aspetta di decidere cosa succederà “probabilmente nei prossimi 30 giorni”. Il presidente ha negato di essere stato in contatto con Oracle per l’acquisto di TikTok, nonostante le indiscrezioni contrarie, e di aver parlato con il co-fondatore miliardario di Oracle Larry Ellison, “un amico” che vive “proprio lì vicino” al suo club Mar-a-Lago in Florida. Ma ha affermato che ci sono molti altri potenziali acquirenti. “C’e’ molto interesse e gli Stati Uniti ne trarranno grandi benefici”, ha sottolineato in merito a una potenziale vendita. “Lo faro’ solo se gli Stati Uniti ne trarranno beneficio”, ha assicurato.

  • Abu Mazen telefona a terrorista liberato, shock in Israele

    Indignazione e shock in Israele, soprattutto sui social, dopo che i notiziari palestinesi ieri sera hanno diffuso il video del detenuto di Fatah Yasser Abu Bakr, rilasciato nello scambio con le soldatesse, mentre risponde a una telefonata del presidente dell’Anp Abu Mazen che si congratula per la scarcerazione. Abu Bakr, originario di Jenin, è stato condannato nel 2004 a un totale di 115 anni di carcere per aver armato una cellula terroristica che ha sparato nella hall di un hotel di Netanya nel marzo 2002, ferendo 50 persone e uccidendo una bambina di 9 anni. Nella sparatoria successiva sono stati uccisi un passante e due agenti.

  • Governo Lula condanna l’espulsione dagli Usa di 88 brasiliani

    Il Brasile chiederà spiegazioni al governo di Donald Trump per quella che il ministero degli Affari Esteri verde-oro, l’Itamaraty ha definito in un comunicato ufficiale una “violazione dei diritti fondamentali” di 88 migranti irregolari brasiliani espulsi dagli Stati Uniti e ammanettati durante il volo atterrato l’altroieri notte a Manaus, la capitale dello stato dell’Amazonas. “Sarà presentata una richiesta di spiegazioni al governo Usa sul trattamento degradante riservato ai passeggeri del volo”, ha detto il ministero degli Esteri brasiliano su X. L’aereo era destinato a Belo Horizonte, la capitale dello stato del Minas Gerais ma, dopo l’atterraggio a Manaus per rifornire ha avuto problemi all’aria condizionata, causando un principio di sommossa, riporta Cnn Brasile alcuni passeggeri hanno attivato la porta di emergenza, sono scesi e hanno inscenato una protesta camminando su un’ala dell’aereo. Il ministro della Giustizia e della Pubblica Sicurezza del Brasile, Ricardo Lewandowski, ha criticato l’uso delle manette, una “mancanza di rispetto per i diritti fondamentali dei cittadini brasiliani”, decretando che un aereo dell’areonautica militare verde-oro trasportasse gli espulsi a Belo Horizonte dove, una volta arrivati, alcuni hanno denunciato di essere stati trattati con violenza dagli agenti statunitensi. Quello dell’altroieri è il primo volo di espulsione di brasiliani dagli Usa sotto l’amministrazione Trump ma il 33esimo da quando Lula è presidente del paese sudamericano. Nei 32 voli con Biden alla presidenza sono stati infatti già espulsi 3.660 brasiliani, “tutti ammanettati durante il volo a bordo” riporta Poder360.

  • Trump, Putin vuole parlare e parleremo presto

    «Lui vuole parlare e parleremo presto»: lo ha detto Donald Trump a bordo dell’Air Force One a proposito di Vladimir Putin e del conflitto in Ucraina. «Potrebbe essere l’Arabia Saudita, potrebbe essere il Regno Unito. Tradizionalmente potrebbe essere il Regno Unito. L’ultima volta sono andato in Arabia Saudita perché avevano accettato di acquistare 450 miliardi di dollari di merci americane dagli Stati Uniti...», ha poi aggiunto.

  • Libano: Beirut, sale a 15 numero vittime fuoco israeliano nel Sud

    Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che da questa mattina 15 persone sono state uccise dal fuoco israeliano nel Libano meridionale. Secondo il ministero, ci sarebbero anche decine di feriti. L’esercito israeliano afferma di aver aperto il fuoco sui sospettati che si avvicinavano alle truppe.

  • Israele: «Sfollati non vanno a nord fino a intesa rilascio Arbel»

    «Israele non permetterà il passaggio degli sfollati di Gaza verso la Striscia fino a quando non saranno raggiunte intese sul rilascio dell’ostaggio civile Arbel Yehoud», ha affermato un alto funzionario del governo israeliano, citato da Haaretz.

  • Gaza, Egitto respinge piano Trump per trasferire palestinesi

    L’Egitto ha informato gli Stati uniti che respinge la proposta del presidente Donald Trump di trasferire parte dei palestinesi dalla Striscia di Gaza al suo territorio. Lo riferisce oggi una fonte egiziana al canale televisivo saudita Al-Hadath. Secondo la fonte, il piano Usa prevede di spostare i palestinesi di Gaza per un periodo da sei mesi a un anno in tre paesi arabi e un paese asiatico. Il piano specifica - secondo la fonte egiziana - che i profughi dovranno lasciare i paesi ospitanti all’inizio del 2026, ma non chiarisce se potranno tornare a Gaza. Trump, in una dichiarazione fatta a bordo dell’Air Force One, ha detto di aver parlato con il re giordano Abullah II e di voler parlare con il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi della possibilità di trasferire profughi palestinesi nei loro paesi.

    Vedi anche: Il piano per Gaza di Trump: più rifugiati palestinesi in Paesi arabi

  • Libano: 11 morti nel sud del paese per fuoco israeliano

    Il ministero della Salute libanese ha aggiornato a 11 morti il bilancio degli scontri nel sud del Libano tra residenti che volevano rientrare nei loro villaggi e le Forze di difesa israeliane. Lo riferisce l’agenzia di stampa Reuters.

  • Trump, potrei considerare di rientrare nell’Oms

    Donald Trump ha annunciato a Las Vegas che potrebbe prendere in considerazione l’idea di rientrare nell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), pochi giorni dopo aver ordinato l’uscita degli Stati Uniti dall’agenzia sanitaria globale per quella che ha descritto come una cattiva gestione della pandemia di Covid-19 e di altre crisi sanitarie internazionali. “Forse prenderemmo in considerazione di farlo di nuovo, non lo so. Forse lo faremo. Dovrebbero ripulire tutto”, ha detto Trump durante un comizio. Gli Stati Uniti dovrebbero lasciare l’Oms il 22 gennaio 2026. Gli Stati Uniti sono di gran lunga il più grande finanziatore dell’Organizzazione mondiale della sanità, contribuendo a circa il 18% del suo finanziamento complessivo. Il bilancio biennale più recente dell’Oms, per il 2024-2025, è stato di 6,8 miliardi di dollari Trump ha detto alla folla di Las Vegas di non essere contento del fatto che gli Stati Uniti paghino all’Oms più soldi della Cina, che ha una popolazione molto più numerosa.

  • Saar plaude a Trump per via libera armi a Israele

    Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha elogiato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per il via libera all’invio di armi a Israele, nello specifico di bombe da 2.000 libbre, invio che era stato precedentemente bloccato dall’amministrazione Biden. “Grazie, presidente Trump, per l’ennesima dimostrazione di leadership con il via libera alla cruciale spedizione di materiale di difesa a Israele”, ha affermato Saar su X, aggiungendo che la regione è più sicura quando “Israele ha ciò di cui ha bisogno per difendersi”.

  • Gaza, ’un palestinese ucciso e 7 feriti da fuoco israeliano’

    Un palestinese è stato ucciso e sette persone sono rimaste ferite dal fuoco israeliano a Gaza. Lo hanno riferito le autorità sanitarie locali, mentre la folla si radunava nella speranza di tornare nella Striscia settentrionale attraverso il corridoio Netzarim controllato dalle Idf che divide l’enclave da est a ovest. L’Idf deve ancora consentire l’attraversamento del corridoio poiché - ha dichiarato - Hamas ha violato i termini dell’accordo di cessate il fuoco quando non ha rilasciato l’ostaggio civile Arbel Yehoud nella fase di ieri mattina.

  • Unrwa, ’richiesta Israele di lasciare Gerusalemme viola diritto internazionale’

    L’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa) ha affermato che le richieste di Israele di lasciare gli uffici a Gerusalemme Est contraddicono l’impegno degli stati membri delle Nazioni Unite, tra cui Israele, nei confronti del diritto internazionale. “Le affermazioni di Israele secondo cui l’UNRWA non ha più il diritto di rimanere nelle sue strutture a Gerusalemme Est sono infondate”, ha aggiunto l’Unrwa. In una lettera scritta due giorni fa al Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, l’ambasciatore di Israele presso l’Onu, Danny Danon, aveva chiesto all’agenzia di cessare le sue attività a Gerusalemme e di evacuare tutte le sue strutture entro il 30 gennaio, data di entrata in vigore delle leggi della Knesset contro l’Unrwa. Nella sua lettera, Danon ha scritto che le azioni di Israele contro l’Unrwa sono state considerate “una risposta diretta ai gravi rischi per la sicurezza nazionale posti dalla diffusa infiltrazione di Hamas e di altre organizzazioni terroristiche nei ranghi dell’Unrwa e dal persistente rifiuto dell’agenzia di affrontare le gravissime e sostanziali preoccupazioni sollevate da Israele”. Danon ha aggiunto che Israele è impegnato a rispettare il diritto internazionale ed è disposto a collaborare con l’Onu e le sue agenzie “che non siano state infiltrate da organizzazioni terroristiche”.

  • Hamas: “Palestinesi faranno fallire idea di Trump su Gaza”

    Secondo un alto funzionario di Hamas, Bassem Naim, ’i palestinesi faranno fallire l’idea di Trump’ di mandarli via da Gaza. Naim ha dichiarato all’AFP che il gruppo si oppone fermamente alla proposta del presidente degli Stati Uniti, di trasferire i residenti di Gaza in Egitto e Giordania. Naim, membro dell’ufficio politico di Hamas, ha affermato: “Come hanno sventato ogni piano di spostamento e di patrie alternative nel corso dei decenni, anche questa volta il nostro popolo sventerà tali progetti.”

  • Beirut: “Altri due morti per fuoco israeliano nel sud del Libano”

    Il Ministero della Salute libanese ha segnalato l’uccisione di altre due persone a causa degli attacchi israeliani nel Libano meridionale, mentre gli abitanti cercavano di tornare alle loro case. Un cittadino è stato ucciso ad Aitaroun, mentre un altro è stato ucciso nella città di Blida, ha affermato il ministero. In precedenza, il ministero aveva affermato che il fuoco israeliano aveva ucciso una persona nel villaggio di confine di Houla. Decine di persone sono state ferite dalle forze israeliane rimaste sul campo nonostante l’accordo di cessate il fuoco con Hezbollah, che ne prevedeva il ritiro oggi dal Libano meridionale.

  • Jihad islamica: «L’idea di Trump incoraggia crimini di guerra»

    Per la Jihad islamica palestinese ritiene l’idea di Donald Trump, che vorrebbe ’svuotare’ Gaza, portando la popolazione in Egitto e Giordania, “incoraggia i crimini di guerra”. Descrivendo l’idea come “deplorevole”, il gruppo, che ha combattuto contro Israele a Gaza insieme ad Hamas fino al cessate il fuoco del 19 gennaio, ha dichiarato: “Questa proposta rientra nel quadro dell’incoraggiamento ai crimini di guerra e ai crimini contro l’umanità, costringendo il nostro popolo a lasciare la propria terra”.

  • Smotrich: «Eccellente idea Trump di svuotare Gaza»

    Il ministro israeliano delle Finanze Bezalel Smotrich, di estrema destra, accoglie con favore l’idea avanzata dal presidente Usa Donald Trump di rimuovere i palestinesi da Gaza, definendola “un’idea eccellente”. “Dopo 76 anni durante i quali la maggior parte della popolazione di Gaza è stata tenuta forzatamente in condizioni difficili per preservare l’aspirazione di distruggere lo Stato di Israele, l’idea di aiutarli a trovare altri posti in cui iniziare una vita nuova e migliore è un’idea eccellente”, ha affermato Smotrich in una dichiarazione, secondo quanto riferisce Times of Israel.

  • Noem confermata a capo del DHS per attuare i piani di Trump sull’immigrazione

    Il Senato degli Stati Uniti ha confermato Kristi Noem come segretaria della Sicurezza Nazionale, mobilitando la vasta agenzia per attuare l’ampio giro di vite sull’immigrazione del presidente Donald Trump. La nomina di Kristi Noem è stata approvata per 59-34 in un insolito sabato di seduta del Senato. Il voto ha spianato la strada alla guida di un dipartimento di 260.000 persone che avrà un ruolo chiave nell’agenda di Trump sulla sicurezza dei confini e l’applicazione dell’immigrazione. Sette democratici hanno votato per il candidato repubblicano.

    Il governatore del South Dakota ed ex membro del Congresso, il secondo membro chiave della squadra di sicurezza nazionale di Trump a ottenere la conferma, ha prestato giuramento sabato. Pete Hegseth è stato confermato venerdì come segretario alla Difesa, con il voto di spareggio del vicepresidente JD Vance. Il Senato ha anche approvato una mozione procedurale che prevede un voto di conferma lunedì per Scott Bessent, scelto da Trump come segretario al Tesoro. Noem ha acquisito notorietà dopo aver rivelato in un libro di memorie di aver sparato e ucciso il suo cane di 14 mesi in una cava di ghiaia perché inseguiva il bestiame.

    Il Department of Homeland Security (DHS), creato dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 agli Stati Uniti, si è evoluto per supervisionare l’immigrazione, le dogane, la risposta ai disastri e le minacce alla sicurezza informatica. Ciò include la gestione delle risorse e della logistica per la potenziale deportazione di milioni di immigrati irregolari, come previsto dagli ordini esecutivi di Trump. Venerdì in North Carolina Trump ha ventilato l’ipotesi di eliminare o ridurre l’Agenzia federale per la gestione delle emergenze, che rientrerebbe nelle competenze di Noem.

    Il neo Segretario alla Sicurezza interna degli Stati Uniti Kristi Noem entra in una sala cerimoniale prima della cerimonia di giuramento prevista presso l’Eisenhower Executive Office Building il 25 gennaio 2025 a Washington, DC. Sabato il Senato degli Stati Uniti ha confermato la governatrice del South Dakota Kristi Noem alla guida del Dipartimento di Sicurezza Nazionale (DHS), un’agenzia chiave nella lotta all’immigrazione clandestina del Presidente Donald Trump. (Foto di ROBERTO SCHMIDT / AFP)

    Uno degli ordini esecutivi iniziali di Trump ha dichiarato l’emergenza nazionale al confine tra Stati Uniti e Messico e ha permesso al potere esecutivo di inviare forze armate per aiutare il DHS a stabilire “il completo controllo operativo del confine meridionale”. Inoltre, si è mosso per terminare la costruzione del muro al confine meridionale, di cui ha spesso parlato durante il suo primo mandato. Trump sta anche cercando di porre fine alla cittadinanza automatica per i bambini nati negli Stati Uniti i cui genitori si trovano nel Paese illegalmente o con soggiorni legali temporanei, compresi i visti di lavoro. Giovedì un giudice federale ha bloccato temporaneamente l’ordine di Trump.

    Durante l’udienza di conferma al Senato, Noem ha dichiarato di aver chiesto il posto al DHS “perché sapevo che era la priorità numero uno del Presidente”.

  • Gaza, ritorno a casa dei palestinesi in sospeso dopo denuncia di Israele

    Migliaia di palestinesi sfollati sono stati impossibilitati a fare ritorno alle loro case nel nord della Striscia di Gaza, dopo che Israele ha bloccato una strada principale, accusando Hamas di aver violato i termini dell’accordo di cessate il fuoco. La disputa è scoppiata dopo che Hamas ha rilasciato ieri quattro soldatesse israeliane e Israele ha liberato 200 prigionieri palestinesi. Il governo israeliano ha detto che ai palestinesi non sarà permesso di viaggiare verso nord finché non saranno stati predisposti piani per il rilascio della civile israeliana Arbel Yehud. Hamas ha insistito sul fatto che è viva e che verrà liberata la prossima settimana. Secondo l’accordo, Hamas avrebbe dovuto rilasciare i civili prima dei soldati. Ieri sera, mentre la folla si radunava lungo la strada al-Rashid, nel centro di Gaza, per tornare a casa, sarebbero stati sparati alcuni colpi d’arma da fuoco. Le Forze di difesa israeliane hanno affermato che le truppe nella Striscia di Gaza centrale hanno sparato dopo che “sono stati identificati diversi raduni di decine di sospetti che rappresentavano una minaccia per le forze. Contrariamente a quanto riportato nelle ultime ore, tutte le sparatorie avvenute nella zona sono state effettuate allo scopo di distanziare le persone e non mirate a ferirle. Sottolineiamo che, allo stato attuale, non si hanno notizie di feriti tra i sospettati a seguito della sparatoria”.

  • Israele accusa Hamas di due violazioni dell’accordo di tregua a Gaza

    Israele afferma che Hamas ha commesso due violazioni dell’accordo di cessate il fuoco a Gaza. In particolare l’ufficio del premier israeliano sottolinea che : “Arbel Yehud non è stata ancora rilasciata e l’elenco dettagliato delle condizioni degli ostaggi per la fase 1 non è stato ancora presentato” e, di conseguenza, “è stato deciso che il passaggio dei cittadini di Gaza verso la parte settentrionale di Gaza non sarà approvato”. Lo scrive Times of Israel.

  • Il Segretario di Stato Rubio minaccia taglie sui leader talebani per americani detenuti

    Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha minacciato di mettere delle taglie sulla testa dei leader dei talebani afghani, alzando ulteriormente i toni affermando che nel Paese potrebbero essere detenuti più americani di quanto si pensasse in precedenza. La minaccia giunge pochi giorni dopo lo scambio di prigionieri tra il governo talebano afghano e gli Stati Uniti, in uno degli ultimi atti dell’ex presidente Joe Biden. Il nuovo alto diplomatico statunitense ha lanciato il duro avvertimento sui social media, con uno stile retorico sorprendentemente simile a quello del suo capo, il presidente Donald Trump. “Ho appena sentito che i talebani stanno trattenendo più ostaggi americani di quanto riferito”, ha scritto Rubio su X. “Se questo è vero, dovremo immediatamente mettere una taglia MOLTO GRANDE sui loro leader, forse anche più grande di quella che avevamo ”su Bin Laden”, ha detto, riferendosi al leader di Al-Qaeda ucciso dalle forze statunitensi nel 2011.

    Rubio non ha precisato chi potrebbero essere gli altri americani, ma da tempo ci sono resoconti di americani scomparsi in Afghanistan i cui casi non sono stati formalmente presi in considerazione da Washington come detenzioni ingiuste. I talebani, nell’accordo con l’amministrazione Biden, hanno liberato il più noto americano detenuto in Afghanistan, Ryan Corbett, che viveva con la sua famiglia nel Paese ed è stato arrestato nell’agosto 2022. È stato liberato anche William McKenty, un americano su cui non sono state diffuse informazioni. Gli Stati Uniti hanno rilasciato Khan Mohammed, che era stato estradato e stava scontando l’ergastolo in una prigione della California.

    Mohammed è stato condannato per traffico di eroina e oppio negli Stati Uniti ed è stato accusato di aver cercato dei razzi per uccidere le truppe statunitensi in Afghanistan. Gli Stati Uniti stabilirono una ricompensa di 25 milioni di dollari per ogni informazione che portasse alla cattura o all’uccisione di Osama bin Laden subito dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001; in seguito, il Congresso autorizzò il Segretario di Stato a offrire fino a 50 milioni di dollari. Si ritiene che nessuno abbia incassato la taglia sulla testa di Bin Laden, ucciso durante un raid statunitense in Pakistan.

  • Il piano per Gaza di Trump: più rifugiati palestinesi in Paesi arabi

    Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato sabato che vorrebbe vedere la Giordania, l’Egitto e altre nazioni arabe aumentare il numero di rifugiati palestinesi per spostare abbastanza popolazione da “ripulire” l’area devastata dalla guerra nella Striscia di Gaza. per creare una tabula rasa virtuale. Durante una sessione di domande e risposte di 20 minuti con i giornalisti a bordo dell’Air Force One, Trump ha anche detto di aver posto fine al blocco del suo predecessore sull’invio di bombe da 2.000 libbre in Israele.

  • Trump: «Credo che prenderemo il controllo della Groenlandia»

    Il presidente Donald Trump ha affermato di credere che gli Stati Uniti acquisiranno il controllo della Groenlandia, dopo aver mostrato nelle ultime settimane un rinnovato interesse nell’acquisizione del territorio autonomo danese. “Penso che ce la faremo”, ha detto ai giornalisti sull’Air Force One, aggiungendo che i 57.000 residenti dell’isola “vogliono stare con noi”. I suoi commenti fanno seguito alle notizie secondo cui il primo ministro danese Mette Frederiksen, nel corso di una telefonata con il presidente la scorsa settimana, avrebbe insistito sul fatto che la Groenlandia non è in vendita. Trump aveva ventilato la possibilità di acquistare il vasto territorio artico durante il suo primo mandato nel 2019 e ha affermato che il controllo della Groenlandia da parte degli Stati Uniti è una “necessità assoluta” per la sicurezza internazionale.

  • Trump declassifica report Cia, Covid virus nato in laboratorio

    Secondo un report della CIA statunitense il virus responsabile della pandemia di Covid-19 avrebbe avuto origine molto probabilmente in laboratorio. Il documento pubblicato sabato e redatto sotto l’amministrazione di Joe Biden e dell’ex direttore dell’agenzia di intelligence, William Burns, è stato declassificato e pubblicato su ordine del presidente Donald Trump dal nuovo direttore della Cia, John Ratcliffe, che ha prestato giuramento giovedì. Nel report si punta il dito contro la Cina e pur riconoscendo che l’agenzia di spionaggio ha “scarsa fiducia” nelle proprie conclusioni ritiene che la totalità delle prove renda più probabile un’origine di laboratorio rispetto a un’origine naturale del virus.

  • Trump lancia un piano per «ripulire» Gaza

    Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un piano per “ripulire” Gaza e ha affermato di volere che Egitto e Giordania accolgano i palestinesi dai territori nel tentativo di affermare la pace in Medio Oriente. “Stiamo parlando di un milione e mezzo di persone, e noi ripuliremo tutto”, ha detto Trump ai giornalisti, definendo Gaza un “cantiere di demolizione” e affermando che la mossa potrebbe essere “temporanea o a lungo termine”.

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