Trump si dichiara non colpevole per i fatti di Capitol Hill: «Giorno triste per l’America»
Il processo al Tribunale di Washington si aggiorna al 28 agosto. Contro l’ex presidente Usa quattro capi d’imputazione
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Donald Trump si è dichiarato non colpevole dei quattro capi di accusa mossi nei suoi confronti per l’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021 e per il tentativo di sovvertire il risultato delle elezioni del 2020. L’udienza è durata 27 minuti: la prossima è stata fissata per il 28 agosto. Il magistrato ha imposto all’ex presidente di non parlare con nessuno che potrebbe essere considerato un testimone dei fatti relativi al caso. «È un giorno triste per l’America. Questa è una persecuzione», ha detto Trump prima di lasciare Washington. «Nonostante il fatto che... sono stato arrestato dal mio avversario politico il “corrotto Joe Biden”, che sta perdendo con me nei sondaggi, è stata una buona giornata!», ha poi scritto sul suo social media Truth.
È stata fissata per il 28 agosto, alle 10 del mattino, la prima udienza del processo a Trump per aver tentato di sovvertire i risultati delle elezioni del 2020. La giudice Moxila Upadhyaya ha presentato tre possibili date, oltre a quella del 28 agosto, quella del 21 e del 22. I procuratori, che hanno già annunciato l’intenzione di avere un processo rapido, hanno scelto il 21 agosto, la difesa il 28 agosto. La prima udienza sarà presieduta dalla giudice distrettuale Tanya Chutkan, a cui è affidato il procedimento.
Nella giorata di giovedì alle 22 in Italia (le 4 ora locale) Donald Trump è stato formalmente formalmente accusato del tentativo di rovesciare l’esito delle elezioni del 2020, culminato con l’assalto al Congresso. Contro l’ex presidente il procuratore Jack Smith ha presentato davanti al gran giurì quattro capi di imputazione: cospirazione per frodare gli Stati Uniti; cospirazione per ostruire un procedimento ufficiale; ostruzione e tentativo di ostruzione di un procedimento ufficiale; e cospirazione contro i diritti civili dei cittadini.
Tutti e quattro i capi di imputazione sono legati ai presunti tentativi dell’ex presidente di sovvertire l’esito del voto 2020, compreso, come detto, l’assalto al Congresso da parte dei suoi sostenitori il 6 gennaio 2021.
Il trasferimento
Come avvenuto per le altre due incriminazioni, prima a New York e poi a Miami, il trasferimento da golf resort di Bedminster, in New Jersey - la residenza estiva del tycoon - al tribunale di Washington è stato attentamente coordinato tra le autorità e lo staff di Trump, che comprende gli agenti del Secret Service che sono responsabili della sua sicurezza in quanto ex presidente. I mezzi del Federal Protective Service sono stati disposti lungo tutta Constitution Avenue, mentre gli agenti dell’U.S. Marshals Service hanno rafforzato la protezione dei procuratori che seguono il caso e sono state montate delle barriere di fronte all’ingresso del tribunale per controllare l’eventuale afflusso di dimostranti.
