Trussardi, il rilancio parte alla design week
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Denim e pelle, declinata in morbide borse a sacchetto, giacche, cinture, portafogli. E poi gli immancabili levrieri. Trussardi riparte dai capisaldi per tornare ad affacciarsi al mercato con la collezione a-i 2025-26 dopo un periodo di riflessione, in vista del rilancio: Trussardi, che dal 2019 era controllato dal fondo QuattroR e nel 2023 aveva avviato un percorso di composizione negoziata della crisi presso il Tribunale di Milano, è stato rilevato dal gruppo Miroglio nel marzo del 2024.
Dopo un anno di lavoro sul brand e sui suoi archivi, la collezione di abbigliamento, accessori e calzature per l’AI 25-26 ha già avuto feedback incoraggianti durante la campagna vendite: «Non è mai facile tornare sul mercato, ma Trussardi ha una storia, radici forti e una serie di categorie “core” su cui puntare. Allo stesso modo è un prodotto contemporaneo, indossabile tutti i giorni. Con questa prima collezione, frutto di un lavoro collettivo con Cosimo Dorato come direttore d’orchestra, abbiamo avuto risultati positivi che definirei molto positivi in alcuni mercati: tutta la fascia Orientale, est Europa ex Urss e Sud Europa», dice Alberto Racca, ceo di Trussardi e ceo del Gruppo Miroglio (cui fanno capo i brand Elena Mirò, Oltre, Motivi e Fiorella Rubino tra gli altri).
Il rilancio come brand lifestyle di fascia premium
Quello di Trussardi, che è nato a Bergamo nel 1911 come azienda di guanti in pelle ma si è imposto, grazie a Nicola Trussardi, come brand internazionale di lifestyle negli anni 70 e 80, è un ritorno in piena regola: «Abbiamo lavorato sulla distribuzione - dice Racca - perché ci interessa essere nei posti giusti che non vuol dire necessariamente di altissimo posizionamento, ma in cui veniamo rappresentati al meglio. A giugno, poi, lanceremo la piattaforma ecommerce».
Nei piani dell’azienda ci sono anche alcune aperture monomarca: «Siamo in una fase avanzata di trattativa per l’apertura 10-15 monomarca con diversi partner in mercati strategici, tutti all’estero. In Italia, dove per esempio abbiamo fatto una partnership con Rinascente, abbiamo 15 outlet (dove all’80% vengono venduti prodotti realizzati ad hoc, ndr) che sono sempre più interessanti: i fatturati, rispetto all’anno scorso, stanno crescendo dell’ 80%».
Alla design week saranno presentati linea casa, abbigliamento e licenze
Prima del debutto della collezione invernale nei negozi, che avverrà durante l’estate, Trussardi avrà un primo punto di incontro con la clientela finale: la design week di Milano. «La nostra sarà molto di più di una presentazione della collezione arredo; racconteremo il ruolo che Trussardi vuole avere nel mondo. Sarà la prima grossa vetrina del brand: ci saranno la linea home, l’abbigliamento, le licenze». La ragione di questa scelta ha molto a che fare con le radici e la storia del brand: «Nicola Trussardi diceva che il brand avrebbe dovuto “essere per molti, non per pochi” e questa frase è un po’ la nostra stella polare: preferiamo eventi aperti dove raccontarci, visto anche il legame forte che il marchio ha sempre avuto con la città di Milano - continua Racca -. La condivisione è una cosa rilevante oggi, in un momento in cui il nostro settore rischia di chiudersi in una bolla di autoreferenzialità».

