Piemonte

Turismo, nel 2023 fa il pieno di stranieri e vale il 9,5% del pil

Superati i 6 milioni di arrivi, uno su due i pernottamenti dall’estero. Francia primo mercato, ma a spendere di più i turisti da Emirati Arabi e Cina

di Anna Migliorati

Vigneti del Monferrato (Agf Creative)

5' min read

I punti chiave

  • La crescita nel 2023 del 9%, +15% gli stranieri
  • Vola la spesa attivata a 810 milioni di euro
  • Per il 2024 si punta al 10% del pil dal turismo

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(IlSole24Ore Radiocor) - Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi. Gli italiani confermano la tradizione e le prossime feste si annunciano solo come la prova generale di una primavera ancora in crescita per il turismo piemontese. Ma da Torino al Monferrato, a fare la differenza sono gli arrivi dall’estero, con l’effetto leva che fa crescere pernottamenti e spesa. Tanto che nel pil regionale il turismo arriva a pesare per il 9,5% e si punta al 10% nel 2024.

Nel 2023 oltre 16miloni di presenze, Torino al top

Da record si conferma il 2023 che, a conti fatti, si porta a casa oltre 6 milioni di arrivi e 16 milioni di presenze registrate, il 9% in più. Erano stati 5milioni e mezzo gli arrivi e poco meno di 15milioni i pernottamenti nel 2022, 5milioni e 300mila gli arrivi nel 2019 pre Covid.
Nessun territorio fa eccezione. Con Torino e provincia che si confermano la meta più desiderata e archiviano l’anno con oltre 2 milioni e 700 mila arrivi e più di 7 milioni di presenze, con un aumento del 9,6% negli arrivi e del 7,2% nelle presenze rispetto al 2022. Il Distretto Turistico dei Laghi chiude il 2023 con oltre 1 milione e 300 mila arrivi e più di 4 milioni e 700 mila presenze. A scegliere Langhe, Monferrato e il Roero quasi 670 mila arrivi e oltre 1 milione e 400 mila presenze, con un +7,9% negli arrivi e un+7,5% delle presenze che le confermano come una delle destinazioni enogastronomiche più rinomate al mondo.
Non fa da meno Terre dell’Alto Piemonte, con oltre 500 mila arrivi e più di 1 milione e 100 mila presenze, la rivelazione dell’anno. Alto Cuneese e Alexala contano rispettivamente più di 400 mila arrivi e oltre 1 milione di presenze e oltre 360 mila arrivi e oltre 700 mila presenze.

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Francia primo mercato, ma a spendere di più arabi e cinesi

Il Piemonte piace ai piemontesi, ma ancor più agli stranieri. Il vero motore della crescita record: +15% rispetto al 2022. Secondo i dati elaborati dall’O sservatorio Turistico della Regione Piemonte – Visit Piemonte, la quota del mercato estero nei pernottamenti è aumentata dal 49% al 52% rispetto al 2022, superando la quota nazionale, con un pernottamento su due di turisti stranieri.
Un volano per tutta l’economia regionale. Il turismo straniero ha portato in dote un aumento della spesa complessiva attivata in loco di oltre il 22% rispetto all’anno precedente, raggiungendo circa 810 milioni di euro. La Francia è il primo mercato per volume di spesa, seguita da Svizzera, Stati Uniti d’America e Germania. Ma sono gli Emirati Arabi e la Cina a far registrare la spesa media più alta: rispettivamente, con oltre 700 euro pro capite, in crescita rispetto all’anno precedente (+4,8%), e quasi 600 euro.
«Non sono solo risultati quantitativi ma, e soprattutto, di qualità: la forte spinta verso l’internazionalizzazione dei turisti in Piemonte spinge i volumi di spesa attivati in loco. E anche il livello di soddisfazione è salito all’86,4/100, decisamente superiore alla media nazionale di 85,4/100 - dice Beppe Carlevaris, Presidente del Cda di Visit Piemonte -. Dobbiamo quindi guardare al futuro con ottimismo, programmando e fissando obiettivi, anche con l’utilizzo delle nuove tecnologie a disposizione, che vadano sia nella direzione della sostenibilità ambientale ma anche a quella economica delle nostre imprese turistiche».

Si punta sul lungo ponte dal 25 aprile al 5 maggio

I prossimi giorni di festa per Pasqua saranno una prima cartina tornasole per il 2024. Che promette bene. Secondo un sondaggio, dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte, un italiano su tre ha intenzione di concedersi una vacanza in Italia in primavera, e di questi il 15% ha già scelto il Piemonte, mentre il 45% lo considera come possibile opzione, con Torino e le Langhe Monferrato Roero a guidare la lista delle mete più ambite. A fare da concorrenti ci sono regioni come l’Emilia-Romagna e la Toscana, seguite da Lazio e Trentino Alto-Adige.
Una vacanza che si allunga: chi prevede di rimanere per almeno una settimana, il 43% a livello nazionale, per il Piemonte supera la metà al 55%. Tanto che il più desiderato è il lungo ponte dal 25 aprile al 5 maggio, seguito dal 1-5maggio, solo terza la vacanza di Pasqua dal 31 marzo al 1 aprile. Gli hotel e i bed & breakfast rimangono le opzioni preferite, sebbene il 23% opti per case private, un fenomeno in crescita.

Nel 2024 target 10% del pil

«Il Piemonte si conferma una regione pilota dell’accoglienza, eravamo partiti nel 2019 dal 7,4% del Pil regionale del turismo e siamo arrivati al 9,5 di adesso con una proiezione sul 2024 che ci farà raggiungere la quota del 10%. Si tratta di un grande risultato raggiunto non solo per la qualità della comunicazione, ma anche per il progressivo innalzamento degli standard di qualità delle strutture ricettive che in questi cinque anni hanno potuto contare sul sostegno della Regione che ha erogato quasi 20 milioni di euro– hanno osservato il Presidente della Regione, Alberto Cirio e l’assessore al Turismo, Vittoria Poggio -. Il successo è anche merito del sostegno continuo sui territori da parte delle nostre ATL e delle Proloco che sono i migliori avamposti della promozione per il turismo nazionale e internazionale. Il turismo rimane un faro di speranza e un catalizzatore per la crescita economica e culturale del nostro Piemonte».
Tra le ultime nate le Vie storiche di montagna, uno dei foci di punta 2023 con 69 percorsi escursionistici, ciclabili e per mezzi a motore sull’intero arco alpino e dell’Appennino piemontesi. Tra le new entry, il progetto Alto Piemonte - Gran Monferrato che ha ricevuto a Bruxelles il riconoscimento di Città Europea del Vino e il prodotto «Il Gusto delle Alpi» che ha individuato il sistema della ristorazione di montagna come elemento chiave da cui partire verso una un nuovo racconto del territorio. Oltre alle iniziative per il turismo accessibile che dopo «Borghi in carrozza» ha visto nascere «Piemonte for All», un catalogo di 12 itinerari accessibili e sostenibili. «Un autentico lavoro di squadra fatto con gli operatori del turismo», come lo ha definito Giovanni Ferrero, responsabile del progetto Turismabile. Ma in Piemonte gli stranieri arrivano anche per sposarsi, con la crescita dell’Wedding.
Come pure aumentano convegni e congressi. E ad attrarre chi arriva da oltreconfine ci sono i beni Unesco al centro Salone Mondiale del Turismo nei siti Patrimonio Mondiale. Nonché l’aumento dei voli, rilanciato dall’appuntamento torinese di Connect Aviation 2024. Tutte vetrine internazionali.
E, poi, lo sport: il 2024 punta sul Tour de France, ma nel 2023 si contano il Giro d’Italia, le ATP Finals di tennis e le Final Eight di basket.

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