Turismo, boom di prenotazioni al mare: la quarantena frena gli stranieri
Da Federbalneari indicazione di sold out per luglio e agosto in molte località marine. Ma prenotano gli italiani. Le norme sulla quarantena tengono lontani europei e americani
di Andrea Gagliardi
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I punti chiave
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Il turismo si prepara alla ripartenza estiva. Ma restano ancora molti nodi di sciogliere: dal pass vaccinale alla quarantena. E soprattutto l'Italia deve guardarsi dalla concorrenza agguerrita di Spagna e Grecia. In particolare quest’ultima si è mossa da tempo, tanto da prevedere che tra aprile e maggio gli abitanti di 69 isole (tra le più piccole) siano tutti vaccinati così da creare delle zone turistiche sicure. Con risultati in termini di prenotazioni che si starebbero già evidenziando. Mentre in Italia il piano di isole Covid free si è scontrato con il no dei governatori (a parte il presidente della regione Campania che l’ha promosso) e con la contrarietà del commissario Figliuolo. Anche se a Procida è partita di fatto la campagna vaccinale di massa per farne entro maggio la prima isola Covid free d’Italia.
Federbalneari: boom di prenotazioni al mare
Intanto per la prossima stagione turistica iniziano ad arrivare i primi segnali positivi, con indicazione di sold out in molte regioni costiere italiane. Da una prima indagine di Federbalneari Alberghi, associazione di categoria del turismo alberghiero del mare aderente a Federbalneari Italia, emerge infatti che «nonostante il nostro paese stia perdendo quote di mercato stagionali e flussi turistici internazionali, ci sono ottimi segnali di prenotazioni domestiche per i mesi di luglio ed agosto che lasciano presagire una stagione intensa per le strutture turistico ricettive nelle località balneari».
Mancano all’appello gli stranieri
In pole position la Sardegna, che ha prospettive di prenotazioni fra luglio e agosto, mentre i mesi da aprile a giugno, quelli che erano prediletti dagli stranieri, al momento sono considerati quasi bruciati dagli operatori del comparto. La presidente della commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha annunciato al New York Times che i turisti americani che sono stati completamente vaccinati contro il Covid quest'estate potranno viaggiare in Europa. A giugno è atteso il “green pass” europeo, un documento informatico che dovrebbe consentire ai cittadini Ue vaccinati o guariti dal Covid di circolare liberamente. E nel frattempo il nuovo decreto Covid prevede che i green pass rilasciati dagli Stati membri dell'Unione siano riconosciuti validi in Italia.
L’ostacolo della quarantena
Nel frattempo però l’ordinanza del ministero della Salute prorogata fino al 15 maggio prevede, per arrivi e rientri da Paesi dell'Unione Europea, tampone in partenza, quarantena di 5 giorni e ulteriore tampone alla fine dei 5 giorni. Quarantena che sale a 10 giorni per chi arriva dai paesi extra Ue. E gli alberghi delle città d'arte sono chiusi e senza prenotazioni. «Firenze e Roma - sottolinea il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca - vivono quasi solo di turismo internazionale. Ma un francese sicuramente non viene a Roma, se sa che deve fare 5 giorni di quarantena». Per Bocca bisognerebbe prendere esempio dagli stranieri e specialmente dai diretti competitor dell'Italia: «Come Grecia e Spagna difendono il settore turismo che è importantissimo per il Pil, la stessa cosa dovremmo fare noi».
Albergatori Venezia: turisti Usa e Giappone nel 2022
A Venezia gli alberghi stanno iniziando a riaprire. «A piccoli gruppi, a partire da questo weekend, gli hotel di Venezia riaprono alla speranza - commenta all'Adnkronos il direttore dell'Associazione Veneziana Albergatori, Claudio Scarpa - Prevediamo che si arriverà al 22 maggio, data di inaugurazione della Biennale Architettura, con il 70% di alberghi aperti. Successivamente ne apriranno altri, ma non tutti. L'estate non è il periodo di maggiore afflusso per le città d'arte, ma con le vaccinazioni sempre più ampie speriamo anche in un autunno che si avvii verso la normalità». Lentamente sta ricominciando ad arrivare qualche prenotazione: «Nel 2021 - aggiunge Scarpa -, avremo turismo di vicinato, proveniente dai Paesi europei più vicini. Il ritorno alla normalità, con l'arrivo di turisti americani, russi, giapponesi, è previsto solo dal 2022».


