Turismo pronto a ripartire: recupererà il 67% del 2019
di Vera Viola
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Il mondo del turismo del Mezzogiorno, nel 2020, ha visto calare la domanda del 55,2%: più della media nazionale che si stima sia stata pari al 52,4% rispetto al 2019. Con la Campania in testa alla classifica delle regioni più colpite con un -70%.
Nel 2021 ci sarà una ripresa. Ma di quale entità? Srm, la società di studi e ricerche sul Mediterraneo di Intesa Sanpaolo, ha realizzato una ricerca sulle regioni meridionali. Alla luce delle analisi effettuate, Srm ha delineato tre possibili scenari: nelle regioni meridionali la domanda turistica dell'anno in corso potrebbe essere pari al 52,9% del 2019, al 67,4% o al 79,4% sempre rispetto all'anno di prima della pandemia. La società di Intesa Sanpaolo stima anche che il Sud – dove il turismo pesa per l'11% sull'economia – potrà recuperare tra circa 500 milioni e oltre 2 miliardi di valore aggiunto. In ogni caso, solo una parte di quanto perso nel corso del 2020.
Il turismo, per gli analisti di Intesa Sanpaolo, nella storia «è riuscito a riprendersi e ad uscire rafforzato dalle crisi, anche in tempi non eccessivamente lunghi».
Si ritiene che nell'anno in corso ci sarà un rinnovato desiderio di viaggiare e fare vacanze. Un’indagine sulle famiglie italiane (Rapporto Innovation Team-Cerved per Confimprese “Termometro Italia-famiglie) stima che in estate il 48,7% ritornerà a viaggiare. Ci saranno ancora difficoltà negli spostamenti internazionali, specie per quelli intercontinentali, per i quali è previsto ancora un periodo tra i due e i quattro anni per ritornare alla normalità. Per la ripresa del turismo, si sottolinea che saranno rilevanti l'affidabilità dei protocolli sanitari e la capacità dei sistemi territoriali di offrire destinazioni in linea con le nuove esigenze di sicurezza.
I tre scenari.
Quello più ottimistico, con un 10% di probabilità che si attui, ipotizza una significativa ripresa della domanda. Quella domestica da maggio, la domanda continentale nel terzo trimestre e quella intercontinentale nel quarto. Con il 55% di probabilità che si verifichi, il secondo scenario, che potremmo definire medio, ipotizza la ripresa della domanda domestica a luglio, di quella internazionale a settembre e della domanda intercontinentale a fine anno. Infine, lo scenario pessimistico (35% delle probabilità) individua una ripresa più lenta: i flussi di turisti italiani potrebbero riprendere tra settembre e ottobre, quelli di stranieri nell'ultimo trimestre e il flusso intercontinentale che non riparte affatto nel 2021.

