L’ANDAMENTO

Turismo, risultati record per Piemonte e Liguria

Nel 2023 presenze ai massimi storici: +10% rispetto al 2022. Nella regione subalpina i pernottamenti stranieri hanno superato gli italiani

di Filomena Greco

Buoni risultati nelle  Langhe e Monferrato, che con  il 7% in più di presenze si confermano una  delle destinazioni enogastronomiche più rinomate al mondo

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Nevicate a marzo, che hanno permesso di allungare la stagione dello sci fino ad inizio aprile in Piemonte e Valle d’Aosta, e un assaggio di caldo estivo che ha spinto turisti e visitatori verso la regione costiera. Continua e si rafforza il trend di crescita del turismo nelle regioni del NordOvest.

L’andamento di presenze e arrivi nel periodo di Pasqua e durante i ponti primaverili fa ben sperare. E segue un anno di risultati record in tutte e tre le aree. Per la regione subalpina, arrivi e presenze hanno registrato aumenti superiori al 9% rispetto al 2022, superando i 16 milioni di presenze, un dato record negli ultimi dieci anni, segno che la destinazione Torino – e Piemonte – si sta consolidando ma ha ancora buoni margini di crescita. In Liguria il trend del 2023 ha visto aumentare soprattutto la quota di stranieri in regione, di quasi il 10% sull’anno prima, mentre il numero di italiani è rimasto di fatto in linea con l’anno precedente. Anche nel caso della regione costiera, l’anno scorso ha registrato il superamento della soglia dei 16 milioni di presenze a fronte di 5 milioni e 227mila arrivi, mettendo a segno risultati con pochi precedenti negli ultimi anni.

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Sia Piemonte che Liguria, dunque, si sono lasciati alle spalle flussi turistici record nel corso del 2023, superando i numeri del 2019 e archiviando definitivamente la frenata legata alla pandemia da Covid. Ma hanno anche intercettato quella quota aggiuntiva di turisti, italiani e stranieri, che hanno scelto destinazioni sicure, a fronte di situazioni più rischiose dal punto di vista geopolitico. Stesso discorso vale anche per la Valle d’Aosta, con il 2023 che ha registrato tre milioni e 711.069 presenze, il dato più alto dall’inizio delle serie storiche diffuse dall’assessorato regionale al Turismo della Regione autonoma (2005). Un momento di grande espansione dunque per il turismo, che pone come sfida a operatori e amministratori quella di innovare e proporre soluzioni sempre più ricercate.

Il Piemonte punta a cubare grazie al turismo il 10% del valore del Pil nel corso del 2024, quasi tre punti in più rispetto alla quota nella fase pre-covid. Forte la spinta dei visitatori esteri tanto che per la prima volta nella regione subalpina i pernottamenti hanno superato la quota in capo agli italiani. La Francia è il primo mercato per volume di spesa, seguita da Svizzera, Stati Uniti d’America e Germania anche se sono Emirati Arabi e Cina i primi mercati per spesa media. Accanto a Torino, che vede crescere la propria attrattività, il Piemonte registra buone performance anche di mete turistiche consolidate come i Laghi e come Langhe e Monferrato, che con oltre il 7% in più di presenze e arrivi si conferma una delle destinazioni enogastronomiche più rinomate al mondo. Da destinazione turistica emergente, il Piemonte registra un consolidamento tra le principali destinazioni turistiche italiane, come ha dimostrato un sondaggio diffuso dalla Regione secondo il quale una percentuale del 36% degli italiani che hanno intenzione di soggiornare in Italia in primavera, ha espresso l’intenzione di trascorrere le proprie vacanze nella regione subalpina.

In Liguria, le prospettive per il 2024 sono positive, lo dicono gli operatori e anche l’assessore al Turismo che ha commentato l’andamento dei primi week end di primavera, con percentuali di occupazione delle strutture sulla costa al 90%, in particolare nelle Cinque Terre, con Sestri Levante che si conferma al top delle presenze, con più di 2mila persone, accanto a Genova e provincia, con flussi importanti di turisti a Portofino, Camogli e Boccadasse. «I risultati registrati – spiega Augusto Sartori, assessore regionale al Turismo – suggeriscono il superamento dell’eccezionale afflusso turistico del 2023, durante il quale la Liguria ha registrato oltre 16 milioni di presenze. I Treni del Mare sono tornati in funzione e il servizio è stato potenziato, facilitando i collegamenti tra la Liguria e le regioni circostanti».

La Regione Liguria è fra le prime in Italia ad aver firmato, attraverso l’Agenzia Regionale per la Promozione Turistica “In Liguria”, del protocollo d’intesa con il ministero del Turismo per i DMS, Destination Managment System, un sistema di gestione e promozione dei numerosi servizi turistici offerti dal territorio che consente una miglior gestione di tutte le fasi di viaggio, dall’ispirazione alla pianificazione, fino alla prenotazione, alla condivisione e alla promozione.

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