Zelensky vede la pace entro l’anno. Centrali elettriche ucraine agli Usa. «Pace mai così vicina». Vertice con Putin in Arabia
I colloqui per un cessate il fuoco nella guerra della Russia con l’Ucraina continueranno domenica nella città saudita di Gedda.
5' min read
5' min read
“Vorrei ribadire ancora una volta che non siamo stati più vicini alla pace di quanto lo siamo oggi”. Lo ha detto durante l’incontro con la stampa la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, sulla situazione in Ucraina.
Con il presidente Donald Trump «abbiamo concordato che l’Ucraina e gli Stati Uniti dovrebbero continuare a lavorare insieme per raggiungere una vera fine alla guerra e una pace duratura. Crediamo che insieme all’America, al presidente Trump e sotto la guida americana, si possa raggiungere una pace duratura quest’anno». Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, riferendo della sua telefonata con Trump, ringraziando “il presidente e il popolo americano per il loro sostegno”. “Abbiamo concordato di mantenere un contatto costante, anche al massimo livello e tramite i nostri team”, ha concluso. L’Ucraina ha accettato «la fine degli attacchi all’energia e ad altre infrastrutture civili» come «uno dei primi passi verso la fine completa della guerra». Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferendo della sua telefonata con Donald Trump, definendola «una conversazione positiva, molto sostanziale e schietta» nella quale il presidente americano «ha condiviso i dettagli della sua conversazione con Putin e le questioni chiave discusse». «Ho sostenuto questo passo e l’Ucraina ha confermato che siamo pronti a implementarlo», ha aggiunto riferendosi alla proposta russa di tregua parziale. Trump ha anche ventilato a Zelensky la possibilità che gli Stati Uniti posseggano le centrali elettriche ucraine.
«Ho appena finito un’ottima telefonata con il presidente Zelensky che è durata circa un’ora». Lo scrive su Truth Donald Trump, precisando che il colloquio ha riguardato «per la maggior parte la chiamata di ieri con il presidente Putin per allineare sia la Russia che l’Ucraina in termini di richieste e necessità. Siamo sulla buona strada e chiederò al Segretario di Stato Marco Rubio e al Consigliere per la sicurezza nazionale Michael Waltz di fornire una descrizione accurata dei punti discussi. Tale dichiarazione verrà pubblicata a breve», ha aggiunto Trump.
Putin, dal canto suo, ha affermato oggi che «le forze russe stanno completando l’operazione per cancellare le truppe ucraine nella regione di Kursk, truppe ucraine nel Kursk che sono soprattutto mercenari, terroristi».
Le forze armate russe intanto hanno attaccato con un drone due ospedali di Sumy, tra cui uno pediatrico, nel nord est dell’Ucraina provocando danni, ma senza causare vittime. Lo riferiscono i media ucraini spiegando che in seguito all’attacco sono stati evacuati 147 pazienti, tra cui nove con mobilità ridotta, in seguito all’allarme aereo diffuso. Durante il raid, oltre ai 147 pazienti anche 21 membri dello staff ospedaliero si trovavano all’interno della struttura presa di mira. Nell’ospedale accanto si trovavano invece 49 pazienti e 11 dipendenti. “I locali dell’ospedale sono stati gravemente danneggiati. E’ scoppiato un incendio”, ha affermato l’ufficio del procuratore generale di Kiev. Da mesi Sumy è sotto tiro, da lì passa la logistica diretta a Sudhza. Sumy è una delle regioni su cui si pensa possa accanirsi la controffensiva russa ma non è successo solo questo.

