Sicurezza e guerra commerciale

Von der Leyen: attiveremo clausola di salvaguardia per investimenti in Difesa

«L’Ue applica alcune delle tariffe più basse al mondo - recita il comunicato della Commissione Ue - e non vede alcuna giustificazione per l’aumento dei dazi statunitensi sulle sue esportazioni»

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«Proporremo di attivare la clausola di salvaguardia per gli investimenti in Difesa». Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen parlando alla conferenza sulla sicurezza a Monaco. «Quando si parla di sicurezza europea - ha detto - l’Europa deve fare molto di più. Siamo passati dallo spendere circa 200 miliardi di euro in Difesa prima della guerra agli oltre 320 miliardi dello scorso anno. Siamo al 2% di pil di spese in difesa ma dobbiamo fare di più e per questo annuncio oggi che attiveremo la clausola di salvaguardia per permettere agli stati di investire in maniera più massiccia in difesa».

«Il mondo sta cambiando velocemente e lo stesso deve fare l’Europa e sono convinta che possiamo farlo. Dobbiamo diventare più competitivi. Dobbiamo investire molto di più nella difesa e nella sicurezza. Dobbiamo rafforzare l’industria locale e la capacità innovativa. E, in definitiva, rafforzare la sovranità dell’Europa» ha detto von der Leyen in una conferenza stampa congiunta con il primo ministro bavarese Söder. “L’Unione Europea può sostenere gli Stati membri, in particolare negli investimenti in difesa e sicurezza - ha sottolineato von der Leyen -. Per questo, innanzitutto, voglio che gli Stati membri aumentino significativamente le loro spese per la difesa e proporremo un ampio pacchetto di misure e strumenti su misura per adattarsi alla specifica situazione di bilancio di ciascun Paese. In secondo luogo, abbiamo bisogno di un vasto pacchetto di difesa per un approccio europeo comune. Questo riguarda priorità europee condivise. Tali investimenti sono urgentemente necessari per finanziare progetti di interesse comune nel settore della difesa. E dobbiamo accelerare il processo di adesione dell’Ucraina”.

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Il comunicato della Commissione Ue dopo l’annuncio sui dazi

«La Commissione Europea considera la politica commerciale di dazi reciproci proposta dal Presidente Trump un passo nella direzione sbagliata. L’Ue resta impegnata in un sistema commerciale globale aperto e prevedibile, vantaggioso per tutti i partner». È quanto recita un comunicato della Commissione dopo l’annuncio giunto ieri dalla Casa Bianca.

«L’Ue reagirà con fermezza e immediatamante contro qualsiasi barriera ingiustificata al commercio libero ed equo, compreso l’uso dei dazi per contrastare politiche legali e non discriminatorie. L’Unione difenderà sempre imprese, lavoratori e consumatori europei da misure tariffarie ingiustificate».

«L’Ue applica alcune delle tariffe più basse al mondo - prosegue il comunicato - e non vede alcuna giustificazione per l’aumento dei dazi statunitensi sulle sue esportazioni. I dazi sono tasse: imporli significa gravare sui propri cittadini, aumentare i costi per le imprese, frenare la crescita e alimentare l’inflazione. Inoltre, i dazi aumentano l’incertezza economica e destabilizzano i mercati globali».

Il commercio mondiale - ricorda la Commissione - si è sviluppato grazie a regole chiare e trasparenti e a tariffe ridotte. «Per decenni, l’Ue ha collaborato con partner come gli Stati Uniti per abbattere le barriere commerciali, promuovendo un sistema basato su impegni vincolanti—impegni che ora gli Usa stanno minando. L’Ue è una delle economie più aperte al mondo, con oltre il 70% delle importazioni esenti da dazi e una tariffa media tra le più basse a livello globale. L’integrazione economica e la rimozione delle barriere commerciali sono state fondamentali per il successo dell’Unione Europea». «Crediamo in partenariati commerciali equilibrati e vantaggiosi per entrambe le parti, basati su trasparenza ed equità - conclude lo statement della Commissione -. Per questo, l’Ue ha la rete di accordi commerciali più ampia e in crescita più rapida al mondo, con oltre tre volte gli accordi negoziati dagli Usa».

Von der Leyen, «nessuno vince con i dazi, Ue risponderà»

«Vogliamo continuare a cooperare con gli Usa ma le guerre commerciali e le tariffe punitive non vanno a vantaggio di nessuno. I dazi sono tasse. Fanno salire l’inflazione. Colpiscono in particolare i lavoratori, le imprese e i gruppi a basso reddito. Interrompono importanti catene di approvvigionamento su entrambe le sponde dell’Atlantico. Nessuno vince con i dazi. E come ho già detto all’inizio di questa settimana: le tariffe ingiustificate contro l’Ue non resteranno senza risposta». Lo ha detto Ursula von der Leyen in un punto stampa a margine della Conferenza di Monaco parlando di «contromisure chiare e proporzionate».

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