Entro il 26 aprile la risposta ai rilievi

Ue su Ita-Lufthansa, rischio aumento prezzi e calo servizi. Entro il 26 aprile la risposta ai rilievi

Documento (“statement of objections”) indirizzato a Lufthansa e Ita con il quale i servizi per la concorrenza della Commissione europea hanno elencato i rilievi e i nodi ancora da sciogliere prima di poter dare il via libera all’operazione di fusione delle due compagnie

di Andrea Carli e Giorgio Pogliotti

Ita, Benassi "Con la fusione con Lufthansa competitività aumenterà"

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La Commissione Ue ha formalizzato a Lufthansa e al Ministero italiano dell’Economia le conclusioni preliminari sul progetto di ingresso in minoranza nel capitale di Ita. Il timore, annuncia, è che porti a un aumento dei prezzi per i clienti e a una diminuzione della qualità dei servizi. La lettera (“statement of objections”) dei servizi per la concorrenza della Commissione europea elenca i rilievi e i nodi ancora da sciogliere prima di poter dare il via libera all’operazione di fusione delle due compagnie: il responso è atteso entro il 6 giugno.

Nel dettaglio la Commissione europea evidenzia tre possibili criticità: l’alleanza potrebbe ridurre la concorrenza su un certo numero di rotte a corto raggio che collegano l’Italia con i paesi dell’Europa centrale; ridurre la concorrenza su un alcune rotte a lungo raggio tra Italia e Stati Uniti, Canada e Giappone. Infine potrebbe creare o rafforzare la posizione dominante di Ita presso l’aeroporto di Milano-Linate.

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Fino a quando non arriverà il via libera dalla Commissione europea, resta congelato l’investimento di 325 milioni per l’acquisizione del 41% di Ita da parte di Lufthansa, così come le sinergie commerciali tra Ita e il network di Lufthansa.

Lufthansa e il Mef hanno la possibilità di presentare alla Commissione Europea “rimedi” alle preoccupazioni per la concorrenza sollevate dall’integrazione tra Lufthansa e Ita, elencate nella comunicazione degli addebiti, entro il 26 aprile 2024.

L’attacco del ministro Giorgetti

In attesa del documento di Bruxelles, sabato 23 marzo il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti aveva attaccato la Commissione Ue accusandola di ostacolare l’intesa tra Lufthansa e Ita dichiarando che «da dieci mesi stiamo lottando con l’Europa che non ci permette di creare un campione europeo che possa competere con i colossi internazionali».

A stretto giro la replica della vicepresidente della Commissione europea, Margrethe Vestager: «Se ripercorrete la storia dell’approvazione delle fusioni nei miei dieci anni” alla Commissione europea, vedrete che numerose grandi aziende sono nate attraverso le fusioni, e questo accade perché molto spesso è possibile approvare una fusione preservando allo stesso tempo la concorrenza».

Il documento della Commissione europea evidenzia che Lufthansa e ITA gestiscono un’ampia rete di rotte dai rispettivi hub in Austria, Belgio, Germania, Svizzera e Italia. Lufthansa ha joint venture con United Airlines e Air Canada per le rotte transatlantiche e con All Nippon Airways per le rotte verso il Giappone. I partner della joint venture si coordinano su prezzo, capacità, programmazione e condivisione dei ricavi.

L’indagine di Bruxelles

Bruxelles aveva avviato l’indagine approfondita il 23 gennaio per valutare se l’acquisizione di una partecipazione in Ita da parte di Lufthansa possa limitare la concorrenza nella fornitura di servizi di trasporto aereo passeggeri dentro e fuori l’Italia. A seguito dell’indagine la Commissione teme che l’operazione possa ridurre la concorrenza su un certo numero di rotte a corto raggio che collegano l’Italia con i paesi dell’Europa centrale. Su tali rotte Lufthansa e Ita, indica Bruxelles, competono o competeranno testa a testa principalmente con voli diretti, ma anche con voli indiretti.

Meno concorrenza su rotte a lungo raggio tra Italia e Stati Uniti, Canada e Giappone

La concorrenza su tali rotte, osserva la Commissione, «appare limitata e proviene principalmente da vettori low cost, come Ryanair, che in molti casi operano da aeroporti più remoti». Inoltre l’accordo può ridurre la concorrenza su un certo numero di rotte a lungo raggio tra Italia e Stati Uniti, Canada e Giappone. Su tali rotte, Ita da un lato e Lufthansa e i suoi partner della joint venture dall’altro competono testa a testa con voli diretti o indiretti. Su tali rotte la concorrenza di altre compagnie aeree «appare insufficiente».

Nella sua valutazione, la Commissione considera le attività di Ita, Lufthansa e dei suoi partner della joint venture come quelle di un’unica entità dopo la fusione. Poi può essere creata o rafforzata la posizione dominante di Ita all’aeroporto di Milano-Linate, il che «potrebbe rendere più difficile per i concorrenti fornire servizi di trasporto aereo passeggeri da e per Milano-Linate».

Bruxelles aggiunge che ogni anno milioni di passeggeri viaggiano su quelle rotte per una spesa annua complessiva di oltre 3 miliardi di euro. L’obiettivo della Commissione è garantire che l’operazione «non comporti effetti negativi per i clienti – consumatori e imprese – in termini di aumento dei prezzi o diminuzione della qualità dei servizi».

La Commissione «teme che, in assenza di soluzioni adeguate, l’eliminazione di Ita come compagnia aerea indipendente possa avere effetti negativi sulla concorrenza in questi mercati già concentrati. Le rotte che danno origine a potenziali preoccupazioni rappresentano una piccola percentuale del totale delle rotte e dei passeggeri a corto e lungo raggio serviti da entrambe le parti e dai loro partner di joint venture, e le potenziali preoccupazioni non riguardano la stragrande maggioranza delle rotte gestite da Ita».

Lufthansa: fiduciosi che l’operazione verrà approvata

Un comunicato di Lufthansa sottolinea che «stiamo facendo ulteriori progressi con il nostro investimento pianificato in Ita Airways. Analizzeremo le obiezioni presentate dalla Commissione UE, discuteremo ogni singolo punto in dettaglio con l’autorità Antitrust e, nelle fasi successive, continueremo a cooperare in modo costruttivo con la Commissione UE».

Come suggerito dal vicepresidente Esecutivo Margrethe Vestager, Lufthansa fa sapere che presenterà una proposta con l’obiettivo di affrontare le tematiche fonte di preoccupaziona. «Rimaniamo fiduciosi che l’operazione verrà approvata - continua Lufthansa - anche perché siamo convinti che la concorrenza in Europa, specialmente in Italia, potrà essere rafforzata da una Ita Airways parte del Gruppo Lufthansa.Come parte della nostra struttura “multi-hub” e “multi-brand”, ITA Airways beneficerà delle stesse sinergie del nostro Gruppo che hanno già reso Swiss, Austrian Airlines o Brussels Airlines compagnie aeree di successo. La partecipazione del Gruppo Lufthansa in ITA Airways crea valore aggiunto per entrambi i partner attraverso la combinazione dei nostri marchi e modelli di business, nonché attraverso l’interazione dei nostri hub e reti di collegamento diverse».«Non commenteremo i dettagli dei procedimenti confidenziali o le obiezioni presentate oggi - si legge ancora nella nota -, ma possiamo dire di essere pronti a proporre soluzioni costruttive compatibili con una realtà economica dell’aviazione così competitiva come quella italiana e di essere fiduciosi del fatto che ITA diventerà parte della famiglia del Gruppo Lufthansa entro la fine di quest’anno».

Mef: ricevuto dossier da Bruxelles, lavoriamo per positiva soluzione

Il Mef ha ricevuto in data odierna i rilievi della Commissione europea in merito all’acquisizione di una percentuale di Ita Airways da parte di Lufthansa. Il Mef, spiega una nota, continuerà a lavorare sul dossier “al fine di presentare nel più breve tempo possibile i rimedi per giungere a una positiva soluzione della questione”.


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