Trump rinvia di un mese i dazi a Messico e Canada. Minaccia del 10% sulla Ue. Summit con la Cina
Il Messico prima minaccia ricorsi poi annuncia un accordo: dazi fermi. La Cina ricorrerà al WTO ma domani il presidente USA parlerà con XiPing. Il Canada straccia un contratto da 100 milioni di Dollari con la società di Musk.
di Redazione OnLine
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I punti chiave
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Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva annunciato nella serata di domenica che lunedì avrebbe tenuto colloqui con i leader di Canada e Messico dopo aver firmato dazi punitivi del 25% verso entrambi i Paesi. In effetti ci sono stati già due colloqui con il primo ministro del Canada Trudeau (andati «molto bene», secondo Trump), da cui è scaturita una sospensione delle tariffe per il Canada di 30 giorni. Nell’annunciare la sospensione dei dazi Usa al Canada, Justin Trudeau ha detto su X che Ottawa «sta implementando il suo piano al confine da 1,3 miliardi di dollari, rafforzando la frontiera con nuovi elicotteri, tecnologia e personale, un migliore coordinamento con i nostri partner americani e maggiori risorse per fermare il flusso di fentanyl. Circa 10.000 persone in prima linea stanno lavorando e lavoreranno per proteggere il confine». Inoltre «il Canada sta prendendo nuovi impegni per nominare uno zar del fentanyl e definire i cartelli come terroristi».
Dopo un braccio di ferro, durato tutta la mattina, la Casa Bianca ha confermato che anche l’imposizione dei dazi contro il Messico è stata rinviata di un mese. «Durante questo mese, ci saranno delle trattative con il Messico», ha spiegato. Trump ha poi detto che parteciperà alle trattative con la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, e «cercheremo di raggiungere un accordo tra i nostri due Paesi».
Domani Trump avrà un colloquio con Xi Jinping, il presidente della Cina.
Dazi alla Ue
Trump sta anche prendendo in considerazione l’idea di imporre dazi del 10 per cento all’Unione Europea. Lo ha riportato il quotidiano britannico Telegraph.
L’iniziativa alimenterebbe la guerra commerciale globale in corso, iniziata sabato quando il presidente degli Stati Uniti ha imposto una serie di misure protezionistiche sulle merci importate da Messico (ora congelate), Canada e Cina.
