War in Europe

Ukraine, Trump will welcome Zelensky on Friday at the White House. Kremlin: 'With the Tomahawks it ends badly'

The news leaks out just hours after 'The Donald's' speech to the Knesset with reference to a solution to the conflict with Russia

Venerdì Zelensky sarà accolto da Trump alla Casa Bianca

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Mentre gli occhi del mondo sono puntati sul Medio Oriente, alla tregua di Gaza che si spera tenga, arrivano nuove dal fronte ucraino: il presidente Usa Donald Trump accoglierà venerdì il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca. Lo scrive Axios citando due fonti. «Ora ci concentreremo sulla Russia. Risolveremo anche questa situazione», ha detto d’altra parte Trump nel suo discorso alla Knesset. È come se «The Donald» volesse replicare idealmente all’appello inviatogli da Zelensky sabato scorso: «Se si è riusciti a fermare la guerra a Gaza, allora si può fermare anche

Ucraina, 1319° giorno di guerra

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Dello stesso tenore le parole del cancelliere tedesco Friedrich Merz: «Abbiamo la speranza che l’influenza esercitata dal presidente americano su tutte le parti in questa regione possa essere esercitata insieme a noi anche sul governo russo. Non possiamo dimenticare che a poche ore di aereo da qui c’è una guerra da tre anni e mezzo della Russia contro l’Ucraina», ha detto Merz a margine del summit in Egitto. «Vorrei approfittare oggi per parlare di nuovo col presidente di cosa possiamo fare insieme per chiudere questa guerra. Da qui arriva il segnale che quando la comunità mondiale si mette insieme è possibile, ma non deve essere possibile solo qui». Sulla stessa lunghezza d’onda anche la premier italiana Giorgia Meloni: l’accordo su Gaza «è un grande successo di Donald Trump, gliene auguriamo altri, a partire dall’Ucraina», ha detto Giorgia a margine del summit in Egitto.

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Russia evocata anche a Lubiana, dove è in corso l’Assemblea parlamentare della Nato. «Se mai dovesse accadere... Speriamo che non accada mai, ma se i russi saranno così idioti da attaccarci e sarà una guerra totale tra Russia e Nato, sarà diversa dalla guerra attuale tra Russia e Ucraina, sarà diversa per molte ragioni che non posso approfondire ora, perché non vogliamo renderli più informati, ma sarà diversa, anche se i droni saranno comunque importanti», ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte. Per il quale se gli aerei o gli oggetti volanti russi che sorvolano lo spazio aereo della Nato «costituiscono una minaccia», allora «possiamo attuare la soluzione definitiva», altrimenti «li accompagneremo docilmente fuori dal nostro spazio

Vladimir Putin intanto mostra i muscoli, per tramite dell’ex presidente russo e attuale vice segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale Dmitry Medvedev: la fornitura di missili americani Tomahawk all’Ucraina «potrebbe finire male per tutti, e prima di tutto per lo stesso Trump» scrive sui social media. Ieri, dopo aver parlato per la seconda volta al telefono in due giorni con il presidente ucraino Zelensky, il capo della Casa Bianca ha evocato la possibilità di consegnare a Kiev i missili da crociera con un raggio d’azione di 2.500 chilometri «se la guerra non è risolta. È stato detto cento volte in modo comprensibile anche per il tizio a stelle e strisce che distinguere l’assetto nucleare dei Tomahawk da quello convenzionale in volo è impossibile», afferma Medvedev. E comunque, aggiunge, i lanci sarebbero effettuati non dai militari ucraini, «ma proprio dagli Usa, leggi: da Trump. Come deve rispondere la Russia?», chiede ancora l’ex presidente. «Resta da sperare», con

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