Polizze

Ultima beffa: in blocco l’accesso al sistema informatico della compagnia Fwu

Fiato sospeso per 120mila assicurati italiani che hanno le polizze della società Fwu Life e che da luglio non possono riscattare e proprie posizioni

di Federica Pezzatti

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Sistemi informatici bloccati e clienti che non possono vedere più le proprie posizioni. L’efficienza tedesca in questo caso fa acqua.

È l’ennesima puntata di una vicenda che sta tenendo con il fiato sospeso circa 120mila assicurati italiani che hanno sottoscritto le polizze della società Fwu Life Insurance e che da luglio non possono riscattare e proprie posizioni.

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L’Authority del Lussemburgo

«Il Commissariat aux Assurances (Caa) desidera informarti che Fwu Life Insurance Lux (Fll) e le sue filiali in Germania, Spagna, Francia e Italia attualmente non hanno accesso ai loro sistemi informatici – spiega un comunicato pubblicato ieri sul sito dell’Authority assicurativa del Lussemburgo –. Secondo le ultime informazioni fornite dalla Caa, Fwu Ag (società capogruppo, sotto il controllo dell’Amministratore giudiziario nominato per la gestione dell’insolvenza Pluta Rechtsanwalts GmbH) ha interrotto tutti gli accessi IT a Fll. Di conseguenza, fino a quando la situazione non sarà risolta, i clienti di Fll non sono in grado di contattare la società». Un messaggio non certo rassicurante per gli assicurati che giunge dopo mesi di cattive notizie.

Blocco di riscatti e liquidazioni

Il 19 luglio 2024 la Caa (Authority lussemburghese) ha constatato che la Fwu Life Insurance Lux Sa non era più dotata del requisito patrimoniale di solvibilità (Scr) e nemmeno del requisito patrimoniale minimo (Mcr). Per tale motivo l’Autorità lussemburghese bloccato riscatti e liquidazioni, nominando un commissario per la gestione straordinaria a cui aveva dato sei mesi di tempo per presentare un piano di salvataggio. A tempo scaduto la Caa ha concluso che il piano era fallito. Da qui la richiesta di scioglimento e di liquidazione coatta della compagnia presso il Tribunale distrettuale di Lussemburgo del 22 gennaio . Che le cose non andassero per il verso giusto si era capito già dal 1° dicembre 2024 quando il Tribunale di Monaco aveva disposto l’apertura di una procedura di insolvenza nei confronti della capogruppo Fwu Ag da cui arriva appunto lo stacco della spina e il blackout dei dati.

«La decisione dell’amministratore giudiziario della casa madre tedesca, a mio avviso sbagliata perchè aumenta la sfiducia in un momento delicato, potrebbe avere anche una ragione tecnica – spiega l’avvocato Antonio Pinto, responsabile area finanziaria di Confconsumatori –: molti assicurati, allarmati dalla situazione, hanno mandato in questi giorni delle Pec con diffide e reclami o più semplicemente con richieste di documentazione e questo potrebbe aver messo sotto stress il sistema informatico». Una circostanza che mostra ancora come in Italia, nella vicenda Eurovita (compagnia salvata grazie al pressing Ivass e all’intervento dei Big delle assicurazioni Generali, Intesa Sanpaolo Vita, Poste Vita e Unipol), le cose siano state gestite meglio: i clienti hanno sempre avuto risposte dalla compagnia precise e puntuali in ogni fase della crisi.

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