Bce, aumento tassi e stop acquisti titoli a luglio. Borse in ritirata e lo spread sfiora 230
La riunione della Banca centrale europea ad Amsterdam sancisce la fine del quantitative easing e annuncia rialzo dei tassi di 25 punti base a luglio. Nelle nuove stime l'inflazione è al 6,8% nel 2022, al 3,5% nel 2023 e 2,1% nel 2024, ridotte le previsioni sulla crescita
di Andrea Fontana e Flavia Carletti
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La Bce mette fine all'era dei tassi zero e i mercati azionari europei vanno in ritirata così come i titoli di Stato nonostante l'annuncio fosse nell'aria, mentre si infiammano gli spread. Piazza Affari è stata tra i peggiori (FTSE MIB) ma tutti gli indici hanno perso oltre un punto percentuale in una giornata con vendite trasversali ai diversi settori: assicurazioni, utility e telecomunicazioni hanno limitato i danni.
Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso la fine del quantitative easing a partire dal primo luglio e ha annunciato il primo rialzo dei tassi da 11 anni per la successiva riunione. L'aumento sarà di 25 punti, mentre l'entità del rialzo di settembre dipenderà dall'outlook dell'inflazione, che resta «una grande sfida». Nelle nuove stime vede l'inflazione al 6,8% nel 2022, al 3,5% nel 2023 e 2,1% nel 2024, mentre le stime sul Pil 2022 sono state ridotte a +2,8% e 2,1% nel 2023, alza 2024 al 2,1% nel 2024. In rialzo la moneta unica, vendite sui bond governativi.
Bce cambia fase: a luglio il primo rialzo
"La Bce - commenta Carsten Brzeski, Global Head of Macro a Ing - ha appena annunciato la fine di una lunga era. Se questo sarà anche l'inizio di una nuova era di tassi di interesse in continuo aumento, tuttavia, è ancora tutt'altro che certo". "Da una parte, ci si può aspettare che le paure di una recessione e il noto livello di debito di alcuni principali Paesi membri possano rallentare il percorso di rialzo dei tassi. In tal senso, si potrebbe scommettere su un passo indietro della Bce prima della fine dell’anno e aumentare la duration dei propri portafogli di investimento. D’altra parte, tuttavia, nel contesto inflattivo corrente non è improbabile che la Banca Centrale sia costretta a tenere il mirino sull’aumento dei prezzi, anche a costo di una recessione. Ciò spiegherebbe il rialzo dei tassi e degli spread rispetto ai paesi con rating peggiori a cui abbiamo assistito durante la conferenza" aggiunge Giorgio Broggi, Quantitative Analyst di Moneyfarm. Secondo altri esperti, la fiammata dei rendimenti de titoli di Stato e dello spread, con il BTp-Bund vicino a 330 punti, è legato alla delusione di chi si aspettava già un piano per limitare la frammentazione finanziaria contenendo gli spread dei Paesi periferici.
Wall Street in calo dopo i sussidi alla disoccupazione
Wall Street punta al ribasso dopo deludenti sui sussidi alla disoccupazione negli Usa. Il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 4 giugno, è aumentato di 27.000 a 229.000, secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro; le attese erano per un dato a 210.000. I future avevano già perso slancio dopo le decisioni della Banca centrale europea. Gli investitori restano preoccupati per le prospettive di crescita, per l'inflazione e l'aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro. Attesa per la pubblicazione, venerdì 10 giugno, dell'indice dei prezzi al consumo: gli analisti prevedono un rialzo dell'8,2% a maggio, con il dato core - quello depurato dai prezzi dei generi alimentari e dell'energia - atteso in rialzo del 5,9%, in calo dal 6,2% di apr
Intanto, sull'azionario, il titolo di Tesla sale: Ubs ha alzato la sua valutazione e affermato che il titolo della società di auto elettriche potrebbe salire di oltre il 50% dagli attuali livelli. Bene anche Target dopo aver annunciato un aumento del dividendo; la decisione segue una deludente trimestrale e un profit warning per il secondo trimestre.




