Innovazione - Assimpredil Ance

Un codice di condotta per i cantieri sostenibili

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di Giuseppe Latour

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Passaggio al 100% di energia rinnovabile in cantiere. Controllo della gestione di acqua, aria, suolo e rifiuti. Regolamentazione della propria catena di fornitori. Riduzione di polveri e rumori, per proteggere il vicinato e rispettare il territorio nel quale si lavora. Ma anche, sul fronte della legalità e della sicurezza, rispetto del contratto nazionale dell’edilizia per tutti gli operai.

Sono alcune delle azioni previste da Cantiere impatto sostenibile, il codice di condotta volontario lanciato negli ultimi mesi del 2022 da Assimpredil Ance, l’associazione delle imprese edili di Milano, Lodi e Monza Brianza aderente all’Ance nazionale e guidata da Regina De Albertis, che punta così a promuovere una gestione innovativa e sostenibile dell’edilizia. E che si sta diffondendo in altre aree del Paese. Altre territoriali dei costruttori stanno utilizzando questo modello, a partire da Ance Rovigo Treviso e da Ance Bari Bat, associazioni che hanno adottato il codice. A queste se ne stanno aggiungendo altre in giro per l’Italia.

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Il codice di condotta nasce da un’analisi di tutte le certificazioni, le prassi di riferimento e gli obblighi che oggi ruotano attorno alla realizzazione di un cantiere. Incrociando questi adempimenti con i diciassette obiettivi per lo Sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, è nata l’idea di creare un modello organizzativo pienamente “Esg compliant”, nel quale cioè si adottano comportamenti concreti e misurabili, mirati alla sostenibilità.

Scendendo più nel dettaglio, il codice di condotta ruota attorno a otto categorie di impegni: sostenibilità, decarbonizzazione (a partire dalle scelte legate all’utilizzo dell’energia), tutela dell’ambiente (economia circolare, gestione di scarti e trattamento di materiali e terre), legalità, dignità del lavoro, responsabilità, impegno sociale (impatto sulla collettività del cantiere e rispetto del territorio) e impegno verso la catena dei fornitori (i rapporti con i fornitori vanno, cioè, interpretati in maniera sostenibile).

Ciascuno degli impegni assunti, al momento della sottoscrizione del codice di condotta, è corredato da tre livelli di azione, con misure in un grado crescente di complessità: argento, oro e platino. Per iniziare è necessario il livello argento in tutti gli obiettivi. Sottoscrivendo il manifesto, le imprese si impegnano per i singoli cantieri, considerati l’ultimo miglio, cioè la parte più verificabile dell’attività dei costruttori. Il livello di impegno profuso corrisponde a un logo «Cantiere impatto sostenibile», che viene rilasciato per testimoniare anche all’esterno il percorso che sta compiendo quel cantiere: argento per gli impegni base, oro per gli impegni di media complessità e platino per quelli più complessi.

Ad accompagnare le imprese nel loro percorso legato al codice di condotta c’è un Comitato tecnico operativo. Mentre un organismo di vigilanza esterno ha il compito di controllare che gli impegni dichiarati vengano poi effettivamente rispettati, per mantenere il logo.

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