L’iniziativa

Un forum Milano-Palermo per crescere su digitale welfare, rifiuti e mobilità

L’incontro, che si è tenuto il 24 febbraio tra i due sindaci, è stata un’occasione di confronto su politiche attive, iniziative e buone pratiche su molteplici ambiti di intervento che interessano la vita delle città

Il Duomo di Milano e Fontana Pretoria a Palermo

3' min read

3' min read

Parlare di città con medici, health city manager, esperti di food policy, di economia del territorio, di distretti creativi e di artigianato ibridato con tecnologia, design e cultura. Parlare di città con architetti, player dell’hospitality, della green e della blu economy, con la finanza, con chi fa ricerca e innovazione, con le istituzioni e con il Terzo settore. Rimettere al centro la questione urbana, con l’impegno a creare valore, a superare i confini amministrativi, a tendere un filo tra Milano e Palermo, tra l’Europa e il Mediterraneo. Per stare insieme nella competizione internazionale sotto il segno del “Genio Mediterraneo”. Questo è il messaggio che Milano e Palermo lanciano dal capoluogo siciliano, aprendo un tavolo di condivisione di buone pratiche e di impegni per il futuro, con il forum Milano-Palermo che si è tenuto il 24 febbraio.

Il Comune di Milano ha fatto tappa a Palermo per un’alleanza fortemente voluta dai due sindaci, Beppe Sala e Roberto Lagalla. Sotto i riflettori i due laboratori, con due storie che possono essere insieme un “ponte” per lo sviluppo economico e sociale di due città metropolitane, e del Paese intero.

Loading...

«In un quadro geopolitico in rapido (e per certi versi preoccupante mutamento) occorre individuare gli spazi di manovra di un’Europa in difficoltà (non solo apparente) e rivalutare le potenzialità, le prospettive e le possibili sinergie dell’area geografica e culturale euro-mediterranea dove si collocano storici interessi e dove, nei prossimi anni – dichiara il sindaco di Palermo Roberto Lagalla - si immagina possano concretizzarsi nuove opportunità di incontro, collaborazione ed integrazione».
«Milano, senza assolutamente la presunzione di rappresentare un modello – il commento del sindaco Beppe Sala – si mette a disposizione per un confronto costruttivo la sua esperienza in diversi ambiti: le politiche di promozione culturale, la mobilità sostenibile e condivisa, la transizione ambientale, la gestione dei rifiuti, la pianificazione urbana, la digitalizzazione, la realizzazione di un welfare moderno e capillare». E Sala riprende Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa e di Fondazione Assolombarda, per tracciare la rotta: «l’asse Palermo Milano deve sostenere la nascita di un Mezzogiorno ad alta tecnologia, impegnato anche nell’industria innovativa, servizi high tech e cultura, formazione e green e digital economy».

Il governatore Renato Schifani ha commentato l’iniziativa volta a «rafforzare la relazione feconda e reciproca tra la città cosmopolita più creativa e l’area metropolitana più dinamica e competitiva d’Italia». Milano si apre al dialogo anche con la consapevolezza della crescita economica che sta connotando il Sud, ed in particolare la Sicilia. Schifani cita il ruolo degli atenei della regione, l’impegno nel mondo della sanità, ad esempio con «la realizzazione del nuovo Polo pediatrico di eccellenza, del nuovo Policlinico e dell’ospedale Palermo nord-Polo oncoematologico, come di RiMED ed Ismett2, con ingenti investimenti statali e regionali, che consentiranno di realizzare un sistema integrato sanitario tra i più rilevanti del Mediterraneo». Non secondarie le infrastrutture anche a valere sul Fondo sviluppo e coesione 2021-2027 che si aggiungono a quelli del Pnrr che contano tra le altre il termovalorizzatore di Bellolampo, «per il quale a brevissimo sarà pubblicata la gara per la progettazione insieme a quello di Catania» dice lo stesso governatore.

Investimenti pubblici che possono attrarre quelli privati. Ed è stato Gaetano Miccichè, chairman Divisione IMI CIB e Divisione International Banks Intesa Sanpaolo, a ricordare il potenziale e la disponibilità di flussi da parte di «family office, fondi sovrani, fondi istituzionali, per investire sui territori, in particolare su hospitality e turismo».

Un ponte con l’Europa che Palermo, attraverso l’assessore all’Urbanistica Maurizio Carta, già sta tracciando, anche avendo messo in agenda la sua presenza al prossimo Mipim di Cannes, nell’ambito del palinsesto di eventi promosso al padiglione italiano con l’agenzia Ice, che quest’anno dedica attenzione al tema della relazione tra porto e città e con una rinnovata presenza del Mezzogiorno. Tema su cui si è espresso lo stesso viceministro del Ministero delle Infrastrutture Edoardo Rixi che nel forum Milano-Palermo ha messo a fuoco il tema della relazione istituzionale virtuosa tra Autorità Portuale e Comune nel capoluogo siciliano, e più in generale del necessario rapporto tra pubblico e privato. Tra le priorità in termini di rilancio delle città, Rixi ha citato l’emergenza casa, con l’obiettivo di ricreare “veri quartieri” anche con iniziative di “sostituzione edilizia”. Non secondaria la relazione tra regole e valore nel tempo (anche con riferimento alla questione milanese). «E’ tempo di riscrivere la storia delle città - la chiusura di Rixi – dobbiamo dimostrare che le cose si riescono a realizzare. Parlare di cose pratiche e farlo sul territorio».

Copyright reserved ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter RealEstate+

La newsletter premium dedicata al mondo del mercato immobiliare con inchieste esclusive, notizie, analisi ed approfondimenti

Abbonati