Un multilateralismo utile per tutti è l’unica opzione per Pechino
Nella tavola rotonda su Nuova globalizzazione e ruolo della Cina, accanto agli esperti dell’Occidente i teorici del Comitato centrale del partito comunista appoggiano la modernizzazione delle istituzioni sovranazionali
di Rita Fatiguso
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Che mondo sarebbe se la globalizzazione andasse in frantumi? La domanda posta da Giovanni Tria, ex ministro dell’Economia e Finanza, professore di economia all’Università Tor Vergata ha aperto il dibattito sul ruolo della Cina nel futuro prossimo, in cui molti presupposti di un pianeta interconnesso sono a rischio. Tra questi il multilateralismo, di cui la Cina continua a professarsi un grande sostenitore.
Multilateralismo efficiente
L’hanno ribadito Jie Xiong e Hui Yuan, professori della Scuola del Comitato centrale del partito comunista cinese, Accademia nazionale di government, nella tavola rotonda con Peter Jungen e Lawrence Midland, esperti di politica e finanza cinese. I quali avvertono, a loro volta: se la Cina si chiude, tutti perdiamo qualcosa.
Per Jie Xiong le istituzioni multilaterali negli ultimi quarant'anni hanno realizzato molti risultati, ma il sistema è stato creato ottant’anni fa, per renderlo più efficiente è necessario rimetterci mano, ottimizzandolo, senza cancellarlo. «È tempo di coinvolgere anche altri Paesi, quelli del Sud del mondo, e altri più piccoli oltre ai big». Soprattutto, le riforme devono servire, devono essere win win. I giovani devono essere coinvolti perché tutto ciò riguarda il loro futuro.
Il nodo investimenti
Abbiamo molti ostacoli. E problemi, per questo la Global development inititative lanciata dal segretario generale Xi Jinping è la risposta. Una reazione multilaterale che coinvolga non solo Stati ma anche gruppi di interesse e filoni emergenti come la digital economy.
Per Hui Yuan a fine 2020 la Cina ha dimostrato tutta la volontà di rinegoziare ad esempio gli investimenti reciproci con la Ue, per questa ragione è opportuno, ora che l’economia cinese si sta riprendendo, che si riparta.


