Un nuova auto su 10 venduta in Europa a luglio è elettrica
I modelli a batteria immatricolati nel Vecchio Continente nel settimo mese dell’anno sono stati il 10,4% del totale secondo l’istituto di statistiche britannico Jato Dynamics. Perdono terreno le plug-in a rischio incentivi, mentre la Vw T-Roc è l'auto più venduta
di Corrado Canali
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Le immatricolazioni di nuove vetture nei 26 mercati europei hanno continuato a diminuire anche a luglio secondo i dati elaborati dall’Istituto britannico Jato Dynamics. Il calo, tuttavia, è stato significativamente inferiore a quello registrato a marzo, aprile, maggio e giugno. Il volume è stato di 866.038 unità, in calo del 10% rispetto alle 966.453 unità registrate nello stesso mese dell’anno scorso. Dall’inizio dell’anno, il mercato è diminuito del 13% rispetto allo stesso periodo del 2021, con un totale di 6.398.609 unità.
ll calo è dovuto soprattutto alla carenza di microchip
Le registrazioni fino a luglio erano a un livello simile a quello visto tra gennaio e luglio 2020, quando la pandemia ha colpito il mercato. La contrazione si spiega con l’impatto della carenza di chip e della mancanza di fiducia dei consumatori che si stanno rivelando dannosi per il mercato tanto quanto lo è stato la pandemia da Covid-19. In questo contesto sono emerse tendenze interessanti. Mentre i modelli elettrificati continuano a guadagnare terreno, la crescita è rallentata rispetto ai mesi precedenti.
Le nuove auto plug-in hybrid in caduta libera
A luglio le vendite di auto elettriche hanno totalizzato 157.614 unità, in calo del 2% a causa della domanda inferiore delle ibridi plug-in (PHEV). Secondo i dati di Jato Dynamics questi modelli hanno registrato un calo del 22% nel mese di luglio, in risposta ai recenti annunci secondo secondo cui questi veicoli non si qualificheranno più per gli incentivi in diversi mercati europei. I PHEV secondo istituto britannico di statistiche stanno perdendo il favore del mercato a causa delle nuove regolamentazioni e questo sta incidendo sul loro gradimento del mercato.
La Germania è il primo mercato per i BEV
Tuttavia mentre i governi stanno cercando di orientare l’industria verso i veicoli elettrici puri (BEV), gli ibridi hanno ancora un ruolo importante da svolgere se si vuole garantire una maggiore diffusione di veicoli a basse emissioni in tutta Europa. Al contrario, il volume dei BEV è aumentato del 20% con 90.139 unità a luglio, sulla base delle crescenti offerte e soprattutto dei numerosi modelli disponibili nelle concessionarie. In Germania che è il più grande mercato per le vetture BEV, la domanda è cresciuta del 13% così in Francia che è aumentata del 69%.
Volkswagen vale il 29% del mercato delle elettriche
Le auto a batteria rappresentavano il 14% delle immatricolazioni totali in Germania, il 12% in Francia, l’11% nel Regno Unito e il 3% sia in Spagna che in Italia. Il segmento è guidato dal Gruppo Vw, che ha rappresentato quasi il 29% del totale delle immatricolazioni con un aumento del volume del 17%. Il che è tuttavia inferiore agli aumenti registrati dal secondo operatore nel segmento, Stellantis (+ 41%) e del Gruppo Renault, + 66% in terza posizione sul mercato.






