Unidata, più rete in fibra. Focus sulla integrazione della neoacquisita TWT
Il gruppo amplia l’infrastruttura a banda larga. Prosegue il progetto del cavo sottomarino. I rischi legati a concorrenza e frenata dell’economia
di Vittorio Carlini
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Da una parte espandere la rete in fibra. Dall’altra, unitamente al focus sugli utenti business - soprattutto medie/grandi aziende-, integrare la neo acquisita TWT. Il tutto con la spinta sul progetto per il cavo Tlc sottomarino da Mazara del Vallo a Genova. Sono tra le priorità di Unidata, di cui la Lettera al risparmiatore ha sentito i vertici, a sostegno dell’attività.
Già, l’attività. Il gruppo, che è una small cap e quindi il risparmiatore fai-da-te deve fare attenzione in Borsa, divide il business in quattro aree (cui si aggiunge, dal 2023, l’offerta nella cyber security). Si tratta di: Fibra & Networking, Infrastrutture, Cloud & Data center e, poi, IoT e Smart Solutions. Nelle prime due divisioni vanno ricompresi connessione e servizi legati al network di fibra ottica (e sua espansione). Appannaggio della terza area (Cloud & Data center) ci sono, invece, vari services: dall’affitto di spazio per i server fino all’archiviazione e gestione dei dati. Infine - nell’Internet of Thing (IoT) e Smart Solutions - Unidata offre soluzioni integrate. Tra le altre: il cosiddetto LoRa. Cioè: una tecnologia wireless che permette la trasmissione di dati a lungo raggio e con bassa potenza.
Allargamento della rete
Ciò detto una priorità, per l’appunto, è l’espansione della rete in fibra (localizzata, finora, essenzialmente nelle aree del Lazio). Al 31/3/2023 Unidata ha oltre 5.700 Km cavi. Alla fine del primo semestre dell’anno questi dovrebbero avere raggiunto circa 6.000 km i quali - considerando la media mensile d’incremento intorno ai 100 km- potrebbero diventare circa 6.500 in chiusura dell’esercizio.
Ciò detto, quali le mosse per sostenere l’espansione del network, anche al di là dei dati indicati? Una strategia passa attraverso la jv Unifiber con il fondo Cebf (che ha il 70% della medesima). L’obiettivo del progetto, dove Unidata - che ha un ruolo soprattutto industriale - prevede 7 milioni d’investimenti finanziari, è raggiungere a fine del 2025 con la fibra (aree grigie nel Lazio) circa 193.000 abitazioni e 8.000 imprese. Di queste, nel quinquennio successivo alla fine di ogni collegamento, la volontà è trasformarne il 20-25% in clienti. Non solo. L’approccio di Unidata, sul fronte della posa dei cavi, è opportunistico. Vale a dire: l’azienda guarda alle aree geografiche dove, da un lato, sussiste la potenziale domanda di banda larga; e, dall’altro, è possibile il giusto ritorno sull’investimento. Così la società, che partecipa anche alla realizzazione di un submarine cable (vedere box sotto i grafici) punta a sfruttare la neoacquisita TWT. Quest’ultima, attraverso agenti sul territorio o operatori clienti, ha una presenza articolata nel mercato domestico. Una condizione la quale consente a Unidata - sempre in ottica opportunistica - di guardare, ad esempio, ad aree industriali in Piemonte. Oppure alla Lombardia o all’Emilia Romagna.
La frenata economica
Tutto rose e fiori, quindi? La realtà è più complicata. Il risparmiatore rimarca che il dato del Pil italiano nel secondo trimestre del 2023 è negativo (-0,3%). Un contesto in cui, sia sul lato delle famiglie che su quello delle imprese, può esserci il calo della domanda di servizi Internet e, quindi, un impatto su Unidata. La società non condivide la preoccupazione. In primis, viene rilevato, il costo di connessione - lato consumer - in Italia è basso. Quindi è piuttosto difficile che la richiesta, a fronte di una frenata dell’economia, subisca un deciso contraccolpo. Inoltre, ricorda sempre il gruppo, Unidata è focalizzata sulla clientela business (circa il 95% dei ricavi compresa TWT). Utenti che, vista la digitalizzazione dell’economia, considerano il collegamento in fibra elemento imprescindibile per la crescita. Anche, e soprattutto, in periodi di crisi economica. Infine, ricorda l’azienda, il Pnrr prevede vari investimenti nel digitale. A fronte di ciò Unidata non vede particolari problemi sul tema in oggetto.



