Urso a imprese e sindacati: «Una nuova stagione per l’auto». Orsini: «Daremo sostegno a questa politica nuova in Europa»
Il tavolo del governo con le associazioni di impresa e i sindacati. Il ministro delle Imprese e del made in Italy ha presentato le imprese e sindacati la proposta di politica industriale europea per il settore
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I punti chiave
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«È un confronto estremamente importante perché si apre una nuova stagione in Europa dove l’Italia certamente conta». Lo ha detto il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, aprendo il tavolo con le associazioni di impresa e i sindacati, sulle priorità italiane di politica industriale per l’auto nel nuovo mandato delle istituzioni europee. All’incontro partecipano tra gli altri il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, e il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri. Per Cgil e Cisl sono presenti segretari confederali. La proposta italiana per ammorbidire i vincoli europei sulle auto diesel e benzina, illustrata in occasione del vertice, dovrebbe transitare informalmente per la Conferenza sull’automotive in programma il 25 settembre a Bruxelles e approdare sul tavolo del Consiglio Competitività in calendario il giorno dopo.
Urso: «Religione dell’elettrico ha fatto deragliare obiettivi Ue»
«La religione dell’elettrico ha fatto deragliare gli obiettivi dell’Europa» sulla decarbonizzazione del settore auto», ha aggiunto Urso. Bisogna andare avanti «senza una visione ideologica ma guardare la realtà per quella che è se vogliamo trasformarla», per questo vuole fare «proposte per la transizione green che si coniughino con la neutralità tecnologica per tutti i settori, dall’auto alla siderurgia». In questo quadro, parlando alle parti sociali ha detto che «se riusciamo a condividere le strade per raggiungerlo, possiamo indirizzare meglio la Commissione Ue».
«Serve shock semplificazione e un principio “Made in Europe”»
Secondo il ministro, «abbiamo bisogno di un clima favorevole alle imprese e quindi di un’Europa pragmatica, che semplifichi e riduca gli oneri. Servono uno shock di semplificazione e un “Made in Europe”», mettendo in atto un principio di preferenze per gli acquisti di prodotti realizzati in Europa. rso, presentando a imprese e sindacati la proposta di politica industriale europea per il settore automotive.
«C’è anche transizione geopolitica, l’Ue sia autonoma»
«Crediamo che sia assolutamente importante rivedere il percorso industriale. Le transizioni ecologica e digitale devono tenere conto anche dell’altra transizione in atto, quella geopolitica», ha continuato Urso. Il ministro ha invitato a «realizzare una nuova industrializzazione dell’Europa», basata sull’autonomia strategica del continente. «Per l’elettrico - ha detto - dobbiamo garantire le catene di approvvigionamento». Al momento, per Urso, quello che l’Europa pensa e i tempi che ci mette per realizzare sono inadeguati nella competizione globale».
Orsini: «Daremo sostegno a questa politica nuova in Europa»
«Oggi il ministro ci ha presentato un documento che leggeremo con molta molta attenzione. Ci trova allineati su alcuni punti relativi alla competitività del paese verso l’Europa, verso il mondo, per avere tempo e spazio per poter fare la transizione». Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, al termine del tavolo al ministero delle Imprese su politiche europee e automotive. «Alcuni - ha aggiunto Orsini - dei nostri rischiano di andare in difficoltà, abbiamo parlato di energia, che è un tema per noi fondamentale, dove speriamo che velocemente ci sia la messa a terra della sperimentazione del nucleare. Abbiamo parlato di un fondo sovrano, della costruzione per poter incentivare la transizione post Pnrr. Dialogheremo con le Confindustrie europee per poter dare sostegno a questa politica nuova dell’Europa».

