L’inflazione Usa sale più del previsto: 3% anno su anno. Si allontana il taglio dei tassi Fed
Le stime erano per un rialzo dello 0,4%. Cresce anche il dato ’core’ depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, risalito dal 3,2% di dicembre al 3,3% contro attese per il 3,1%
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L’inflazione resta alta negli Stati Uniti, anzi accelera. A gennaio, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,5% rispetto al mese precedente, secondo quanto comunicato dal dipartimento del Lavoro. Le stime erano per un rialzo dello 0,4 per cento. Il dato annuale ha accelerato dal 2,9% del mese precedente al 3%, con le attese per una conferma del 2,9% di dicembre. Il dato core, ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è cresciuto dello 0,4%, contro attese allo 0,3%.
Rispetto a un anno prima, il dato core è risalito dal 3,2% di dicembre al 3,3%, contro attese per un dato al 3,1%. I prezzi energetici sono aumentati dell’1,1%, quelli dei generi alimentari dello 0,4 per cento.
Prossimo taglio dei tassi Fed solo a dicembre?
Il dato superiore alle stime ha modificato le scommesse degli investitori sul prossimo taglio dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve. Ora le attese del mercato sono per una riduzione non prima di dicembre, invece di settembre. L’ultimo taglio dei Fed Funds risale al dicembre scorso, quando sono stati ridotti dello 0,25% al 4,25-4,50 per cento. Il ciclo di tagli è cominciato nel settembre scorso ma si è già interrotto dopo solo tre interventi.
Powell: adegueremo i tassi ai dazi
Lo stesso presidente della Fed, Jerome Powell, durante la consueta audizione al Congresso ha confermato che la banca centrale americana potrebbe aggiustare la traiettoria dei tassi d’interesse sulla base dei dazi che verranno imposti dal governo sulle importazioni. Poiché secondo gli economisti i dazi hanno un effetto inflazionistico sull’economia che li impone, è probabile che la Fed decida di rallentare ulteriormente il percorso di riduzione dei tassi, contrariamente a quello che vorrebbe il presidente Trump, da sempre favorevole a un costo del denaro ai minimi per sostenere i consumi.

