Usa

Corruzione, scatta l’incriminazione del sindaco di New York: primo nella storia a essere indagato mentre è in carica

Eric Adams è il primo sindaco della città a finire sotto accusa delle autorità federali. Al centro indagini su fondi esteri, in particolare turchi

 Eric Adams

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Eric Adams , il centodecimo sindaco di New York, è stato incriminato al termine di una protratta indagine per corruzione e su giri di fondi esteri condotta dalle autorità federali americane. Il 64enne Adams è diventato il primo sindaco in carica nella storia della città a finire sotto accusa formale per reati penali.

L’atto di incriminazione non è stato immediatamente reso pubblico, ne sono stati svelati i reati specifici addebitati. Ma potrebbero essere annunciati dalla procura federale già nelle prossime ore.

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Adams, in una dichiarazione e in un video, si è proclamato innocente e ha detto che si difenderà da accuse “del tutto false”. Non ha dato segno di volersi dimettere, nonostante crescenti appelli per una sua uscita di scena nel suo stesso partito democratico. Tra le voci critiche, la popolare deputata Alexandria Ocasio-Cortez.

Il governatore di New York Kathy Hochul, finora sua alleata, avrebbe il potere di rimuoverlo. In sua assenza sarebbe sostituito fino ad una nuova elezione da Jumaane Williams, che ricopre l’incarico di Public Advocate.

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Adams ha suggerito di essere diventato un perseguitato politico, “un obiettivo” della giustizia per aver sostenuto gli interessi dei newyorchesi e aver criticato il Presidente Joe Biden sull’immigrazione, davanti a eccessivi arrivi di clandestini a New York. E ha chiesto un rapido processo.

Le indagini su Adams in realtà precedono ogni polemica sull’immigrazione: erano iniziate fin dal 2021, subito dopo l’elezione dell’ex capitano di polizia all’incarico di primo cittadino su una piattaforma di legge e ordine.

Al centro, da quanto si appreso, ci sono tra l’altro fondi esteri: tra questi soldi e favori della Turchia che sarebbero illegalmente finiti alle sua campagna, in cambio di pressioni per autorizzare la costruzione di un nuovo consolato del Paese a Midtwon vicino all’Onu ignorando questioni di sicurezza sul progetto.

L’incriminazione, filtrata sul New York Times e altri media americani, è scattata proprio durante l’Assemblea generale dell’Onu, alla quale sta partecipando anche il Presidente turco.

Adams, secondo sindaco afroamericano della città, aveva l’ambizione di diventare il primo a essere rieletto a New York, quando il suo mandato scade l’anno prossimo. Una prospettiva che adesso appare molto dubbia: dopo l’incriminazione potrebbe doversi consegnare alle autorità.

La sua amministrazione municipale è stata scossa da numerose inchieste, scandali e raffiche di dimissioni. Tra le ultime arrivate quelle del responsabile delle forze di polizia, indagato per giri di favori e bustarelle nei night club, oltre all’uscita di scena del responsabile del sistema scolastico locale e di quello della sanità.

Adams, sui media, è stato speso ritratto come arrogante e prono ad abbellire la sua carriera. Dopo la sua elezione aveva nominato al governo cittadino numerosi amici e fedeli alleati sollevando dure polemiche e sospetti di nepotismo.

Durante la recente Convention democratica a Chicago che ha nominato Kamala Harris candidata alla Casa Bianca, già all’ombra di scandali, era rimasto in disparte, segno del rapido declino di un politico un tempo considerato una stella in ascesa.

La perquisizione

Questa mattina, gli agenti federali hanno eseguito una perquisizione presso la residenza del sindaco di New York, poche ore prima che venissero formalizzate le accuse di corruzione contro Eric Adams. Stando a quanto riportato dal New York Times, intorno alle sei del mattino ora locale, una decina di agenti in borghese sono giunti a Gracie Mansion, la residenza ufficiale del sindaco situata nell’Upper East Side. L’avvocato di Adams, Alex Spiro, ha criticato l’operazione definendola “tentativo di fare spettacolo: hanno inviato una decina di agenti per prendere un telefono che noi avremmo consegnato con gioia”. Spiro ha inoltre sottolineato che il sindaco “non è stato arrestato e aspetta con ansia di presentarsi di fronte al giudice”. L’incriminazione è il risultato di un’indagine avviata nel 2021 per verificare se la campagna elettorale del sindaco, ex poliziotto e democratico afroamericano, abbia collaborato con il governo turco per ricevere finanziamenti esteri illegali. Tra le accuse, vi è quella di aver esercitato pressioni sul dipartimento dei Vigili del Fuoco per approvare l’apertura del consolato turco in un grattacielo, nonostante preoccupazioni riguardanti la sicurezza.

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