Vale un voto religioso fatto da un sonnambulo? Al Sistina “Ogni promessa è debito” di Vincenzo Salemme
Benedetto Croce, proprietario di una pizzeria sulla spiaggia di Bacoli, è disperso in mare con i figli e il suo cameriere di sala. E promette a Sant’Anna una donazione milionaria in cambio della salvezza
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“Ogni promessa è debito”. È il titolo della commedia scritta, diretta e interpretata da Vincenzo Salemme, dal 12 marzo fino al 6 aprile al Teatro Sistina di Roma. Una commedia ricca di colpi di scena. È lo stesso Salemme - attore, drammaturgo, comico, cabarettista, commediografo, regista, sceneggiatore e scrittore italiano - a raccontare la trama della commedia.
Vale un voto religioso fatto da un sonnambulo?
«Il voto religioso, la promessa di donare una cifra cospicua in danaro alla santa protettrice del proprio paese, valgono comunque anche se fatti da un sonnambulo in stato di dormiveglia? É proprio quello che accade a Benedetto Croce, proprietario di una piccola pizzeria sulla spiaggia di Bacoli», spiega Salemme.
La promessa di donare oltre 5,5 milioni a Sant’Anna
Poi l’uomo, a bordo di una barca, finisce sugli scogli ed è disperso in mare con i suoi figli e il suo cameriere di sala. Privo di sensi per un colpo in testa durante l’incidente, si rivolge a Sant’Anna e lancia un messaggio dalla radio di bordo: “vi prego, se venite a salvarci, io faccio un voto a Sant’Anna, prometto di donare 5.557.382 euro e 60 centesimi!”, racconta Salemme. Una barca raccoglie il suo appello e li soccorre.
Tutti chiedono conto di quel voto, dai figli, alla banca, ai dipendenti
Però quando Benedetto Croce si riprende non ricorda proprio nulla. Ma, una volta tornato a casa, tutti gli chiedono conto di quel voto. «I figli - spiega Salemme - perché vogliono sapere se il papà, vedovo e pieno di debiti, possegga davvero tutti quei soldi e gli altri, dal sindaco al parroco della chiesa di Sant’Anna, dai soccorritori al fratello Gaetano, dalla banca ai dipendenti in attesa degli stipendi arretrati, perché vantano diritti su quella donazione. Nessuno, insomma, pare voglia tenere in conto che il pover’uomo ha sì fatto un voto a Sant’Anna ma lo ha fatto mentre dormiva e quindi non in piena e lucida coscienza».
I soldi sono solo una inspiegabile e oscura spinta dell’inconscio?
Ma la domanda vera è: perché, seppure da sonnambulo, decidere di donare una cifra così alta e così precisa al centesimo? «Questi soldi esistono o sono solo il frutto di una inspiegabile e oscura spinta dell’inconscio? Come farà Benedetto a districarsi fra tutte queste domande? Soprattutto come farà a sottrarsi alla regola non scritta nel codice legale ma in quello dell’etica popolare che ci obbliga a rispettare le promesse solenni perché, come sappiamo bene, “ogni promessa è debito!!», dice Salemme. Al Sistina, dal 12 marzo, la risposta. Scene di Roberto Crea, costumi di Francesca Romana Scudiero, luci di Cesare Accetta, musiche Antonio Boccia. Prodotto da Valeria Esposito per Chi è di scena e Gianpiero Mirra per Diana Oris.




