L’imprenditore

Vasinton: «Potenziare i collegamenti aerei»

L’imprenditore

di Donata Marrazzo

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«Tra alberghi, B&B, campeggi e case vacanza, abbiamo perso il conto. A Tropea si registrano almeno 5mila posti letto e considerato il trend dei flussi turistici quelli che ci sono nemmeno bastano più». Massimo Vasinton rappresenta nel borgo calabrese un buon numero di albergatori, riuniti nell’associazione Asalt di cui è presidente. Con 700 camere e alcune fra le strutture più prestigiose, dagli hotel a 5 stelle fino ad attività piccole, ma molto esclusive, ha il polso della situazione: le 24 imprese associate valgono sul mercato del turismo tropeano almeno 20 milioni di euro.

Nella “Perla del Tirreno”, il boom del turismo, e in particolare del turismo di fascia medio alta, è un fatto relativamente recente. Vasinton, che a sua volta è anche un imprenditore del settore, ha osservato il fenomeno da vicino e ha assistito, partecipato e promosso anche la trasformazione dell’industria turistica di Tropea. «Prima lavoravamo solo d’estate – spiega – adesso riusciamo a programmare la nostra attività per tutti i dodici mesi dell’anno. Il successo del Natale tropeano ci dimostra che siamo una realtà turisticamente matura e possiamo fare da traino, attraendo viaggiatori anche in altre località della nostra regione che ancora oggi hanno minore visibilità».

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La soddisfazione maggiore è quella di aver orientato il turismo verso un’offerta di qualità. E di aver raggiunto l’obiettivo, peraltro in un tempo medio breve. «La nostra connaturata ospitalità è un valore aggiunto, ma non era sufficiente, perciò, dietro le quinte abbiamo dovuto fare un grande lavoro di formazione, aggiornamento e recruiting». La maggiore difficoltà sta però nella ricerca del personale: «Abbiamo bisogno di tutte le figure, dal cameriere all’hotel manager». Ma anche di migliorare l’accessibilità: «Ormai siamo diventati una destinazione internazionale ma soffriamo della carenza dei voli che spesso scoraggia la nostra clientela».

In ogni caso, Tropea ha abbandonato il turismo di massa, per diventare una destinazione di lusso accessibile. Che punta sull’unicità dei luoghi e del clima, sui servizi, sull’ eccellenza dei prodotti, del cibo e del vino, continuando a valorizzare l’ identità locale. «Come fanno le filiere turistiche di Capri, Alberobello e Taormina, tracciando nuove dinamiche».

Proprio i nuovi scenari del turismo saranno al centro della prossima edizione di Hospitality Restart Tropea, evento programmato per marzo e organizzato da Asalt, dedicato ai professionisti dell’ospitalità, che metterà a confronto i principali operatori del settore. Si parlerà anche di benessere e sostenibilità.

Ma si impone una riflessione: «È necessario iniziare a pensare a come poter contingentare i flussi turistici – conclude l’imprenditore calabrese – eventi e feste ci obbligano già adesso a regolare l’accesso al centro storico. Sarà una questione sulla quale, prima dell’estate dovremo ragionare. E arrivare in fretta a una conclusione»

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