Europa

Al Vertice di Londra, Von der Leyen: «Riarmare l’Europa». USA: «Trattare con noi la pace». Macron apre a Meloni

L'ovazione al passaggio di Zelensky a Londra prima di arrivare in Downing street 10
  • Macron: «L’Italia sia al nostro fianco»

    “Se vogliamo essere credibili come europei nel nostro sostegno a lungo termine all’Ucraina, dobbiamo essere in grado di fornire delle garanzie di sicurezza solide. Stiamo cercando di muovere le cose. E abbiamo bisogno dell’Italia, di un’Italia forte che agisca a fianco della Francia, della Germania, nel concerto delle grandi nazioni. Per questo ho invitato la premier Meloni, lo scorso 17 febbraio”. Così il presidente Macron in un’intervista a Il Foglio, domani in edicola. “E’ necessario che l’Italia sia al nostro fianco, che si impegni in questo percorso, e che lo faccia da grande paese europeo, sulla scia di quanto fece Draghi. Ora restiamo uniti”.

  • Starmer: «Coalizione di volenterosi»

    Il premier britannico ha detto di aver avuto un’interlocuzione col presidente Usa Donald Trump sulla questione. “Ho parlato col presidente Trump la scorsa notte. Non darò dettagli di quella conversazione, ma non avrei intrapreso questa strada se non fossi convinto che può portare a un esito positivo, garantendo che ci muoviamo insieme - Ucraina, Europa, Regno Unito e Stati uniti - verso una pace duratura”, ha detto Starmer.

    Il capo de governo di Londra ha chiarito che “il grosso” lo dovrà fare l’Europa, ma avrà bisogno del sostegno degli Usa, aggiungendo di essere “d’accordo con Trump sulla necessità urgente di una pace duratura. Ora dobbiamo realizzarla insieme”.

    Il premier britannico ha anche detto di non accettare l’idea che gli Usa possano essere considerati alleati “inaffidabili”: sono stati affidabili per decenni. Al piano britannico, ha aggiunto, “si sta lavorando insieme agli Stati uniti, e con il loro sostegno. Per questo motivo ho parlato con Trump ieri sera”.

    Oggi il consigliere di sicurezza nazionale Usa Mike Waltz, parlando alla CNN, ha affermato che non ci dovrà “affrettare” su una discussione rispetto all’eventuale invio di truppe europee in Ucraina.

  • UK, aiuti militari a Kiev per 1,6 miliardi

    Il premier britannico Keir Starmer ha annunciato un nuovo accordo per consentire all’Ucraina di utilizzare 1,6 miliardi di sterline (circa 2 miliardi di euro) in finanziamenti per acquistare 5.000 missili per la difesa aerea. Il primo ministro sta rispondendo alle domande dei giornalisti nella conferenza stampa dopo il vertice di Londra sull’Ucraina e sulla sicurezza europea. I missili “saranno vitali per proteggere le infrastrutture critiche e rafforzare l’Ucraina”, ha aggiunto Starmer.

  • Rutte (Nato): «Europa aumenterà le spese militari»

    - Il segretario generale della Nato Mark Rutte, parlando dopo il vertice a Lancaster House, ha chiarito che si è tratto di un “incontro molto positivo”, aggiungendo di avere “tutte le ragioni” per attendersi “ulteriori annunci” sull’aumento delle spese per la difesa”. Lo riferisce il Guardian.

    “Oggi al tavolo, ho sentito nuovi annunci, e non ho intenzione di comunicarveli io, perché dovrebbero farlo direttamente loro stessi, ma questa è stata una notizia molto positiva: altri paesi europei aumenteranno la spesa per la difesa” ha detto Rutte.

  • Zelensky in viaggio per incontrare Re Carlo III

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha lasciato il summit di Londra e si sta dirigendo alla tenuta reale di Sandringham, nel Norfolk, per l’incontro con re Carlo III.

  • Waltz: «Trattare con noi per la pace»

    «Abbiamo bisogno di un leader che possa trattare con noi, eventualmente trattare con i russi e porre fine a questa guerra». Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump, Mike Waltz. “E se diventa chiaro che le motivazioni personali o politiche del presidente Zelensky divergono dalla fine dei combattimenti in Ucraina, allora penso che abbiamo un vero problema tra le mani”, ha aggiunto il funzionario della Casa Bianca.

  • Von der Leyen: «Riarmare l’Europa»

    E’ necessario “riarmare l’Europa”. L’ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, alla fine del Summit di Londra sul futuro dell’Ucraina e la difesa dell’Europa. Lo riferisce il Guardian.

    “E’ necessario urgentemente riarmare l’Europa”, ha detto von der Leyen.“E’ ora di fondamentale importanza intensificare gli investimenti nella difesa per un periodo prolungato. E’ per la sicurezza dell’Unione europea e, nell’ambiente geostrategico in cui viviamo, dobbiamo prepararci al peggio, rafforzando così le difese” ha aggiunto.

  • BBC: «Vertice dei paesi UE è terminato»

    Il summit sul futuro dell’Ucraina e della difesa europea è terminato. Lo riferisce la BBC.

  • Scholz: «Uniti per una pace giusta»

    “Insieme come amici e partner. Per una pace giusta e duratura per l’Ucraina e per la sicurezza dell’Europa”. Lo ha scritto, sulla piattaforma X, il cancelliere tedesco Olaf Scholz pubblicando la foto di famiglia dei leader europeo e della Nato impegnati al summit di Londra sull’Ucraina e la difesa europea.

  • Starmer: «Momento irripetibile» per Europa

    Il primo ministro britannico Keir Starmer ha detto ai leader riuniti a Londra sulla guerra in Ucraina che devono continuare a sostenere Kiev. C’è da affrontare un “momento irripetibile” per la sicurezza dell’Europa. In precedenza, Starmer ha detto che Gran Bretagna, Francia e Ucraina avevano concordato di lavorare su un piano di cessate il fuoco da presentare agli Stati Uniti. I leader europei e mondiali, tra cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e Giorgia Meloni, si sono riuniti per discutere di come porre fine alla guerra, due giorni dopo che i colloqui tra Zelensky e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si sono interrotti in modo drammatico.

  • Premier Lettonia: «Bene colloquio con Starmer, rassicurazioni»

    La prima ministra lettone Evika Silina ha segnalato che, nella videoconferenza organizzata dal primo ministro britannico Keir Starmer con i leader dei tre Paesi baltici, il premier di Londra ha assicurato sull’impegno alla difesa collettiva in ambito Nato in caso di attacco russo.

    “Ho avuto una buona conversazione con Keir Starmer. E’ importante che gli Stati Baltici siano coinvolti, nel rafforzare i legami transatlantici e rendendo l’Europa più sicura”, ha scritto Silina su X. “Abbiamo ricevuto rassicurazioni sull’impegno degli alleati in merito all’Articolo 5 della Natro - ha continuato - e alla difesa del Fronte Orientale, e che il sostegno all’Ucraina continuerà. Siamo anche sulla stessa lunghezza d’onda nel ritenere che l’Europa debba fare di più in ambito difensivo»

  • Summit Londra, arrivato il presidente ucraino Zelensky

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato a Lancaster House a Londra per partecipare al summit sul futuro dell’Ucraine e della difesa europea. E’ stato accolto dal primo ministro britannico Keir Starmer, che l’ha abbracciato calorosamente.

    Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha raggiunto in questi minuti la Lancaster House, dopo il bilaterale con Giorgia Meloni a Downing Street, e ha iniziato a ricevere i leader e rappresentati dei 16 Paesi euroatlantici, nonché di Nato e Ue, invitati a partecipare al vertice di Londra sull’Ucraina e sulla difesa europea: appuntamento cruciale dopo il fallimento dell’incontro fra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello americano Donald Trump a Washington. Fra i primi ad arrivare, il presidente francese Emmanuel Macron, con il quale Starmer ha annunciato stamattina di voler cercare di promuovere un piano di cessazione delle ostilità nel conflitto russo-ucraino nell’ambito di un’iniziativa su cui assicura di aver ottenuto già l’assenso di Zelensky.

    Lancaster House, situata nel cuore di Londra, è uno dei palazzi più iconici della città. La costruzione della casa iniziò nel 1825 per il Duca di York e Albany, il secondo figlio del re Giorgio III, ed era inizialmente conosciuta come York House. Sir Robert Smirke fu inizialmente incaricato di progettare la casa, finché, sotto l’influenza dell’amante del Duca, la Duchessa di Rutland, fu sostituito da Benjamin Dean Wyatt, che progettò principalmente l’esterno.

    La casa è costruita in pietra di Bath, in stile neoclassico.

  • Nel pomeriggio il previsto incontro fra re Carlo e Zelensky

    Si svolgerà nel pomeriggio il previsto incontro fra re Carlo III e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, atteso nella residenza reale di campagna di Sandringham, nel Norfolk a margine del vertice euroatlantico sull’Ucraina presieduto in queste ore dal premier Keir Starmer a Londra, presso la Lancaster House. Lo precisano fonti mediatiche britanniche.

  • Lavrov: discussioni su forza di peacekeeper un’impudenza

    Le discussioni in Europa sull’eventuale invio di forze di peacekeeping in Ucraina sono un’impudenza, una continuazione dell’incitamento di Kiev alla guerra contro la Russia. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un’intervista a Krasnaya Zvezda, rilanciata dall’agenzia Tass.

    “Il presidente” francese Emmanuel “Macron sta correndo in giro con alcune idee, così come” il primo ministro britannico Keir “Starmer”, ha detto Lavrov. “Tipo, stanno addestrando così tante migliaia di peacekeeper, che forniranno loro copertura aerea. Anche questa è impudenza”, ha sottolineato. “Questo piano di introdurre ’forze di peacekeeping’ in Ucraina è una continuazione dell’incitamento del regime di Kiev a muoverci guerra”. “Innanzitutto, nessuno ci chiede niente”, ha poi continuato Lavrov. “Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump capisce tutto. Ha detto che è troppo presto per dire quando ci sarà un accordo: ’Si può discutere di questo problema, ma ci vorrà il consenso delle parti’. Si sta comportando correttamente”, ha suggerito il capo della diplomazia di Mosca.

    Lavrov ha quindi attirato l’attenzione sul fatto che gli europei hanno “calpestato” gli accordi di Minsk. “Lo hanno ammesso abbastanza di recente. I loro coautori, i nostri vicini occidentali, non avevano alcuna intenzione di adempierli e, dopo aver consegnato le armi, hanno portato al potere con le loro baionette prima Petro Poroshenko, poi Volodymyr Zelensky. Sono stati loro a incitarlo a fare una svolta di 180 gradi, anche se forse il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock avrebbe considerato questa una svolta di 360 gradi”, ha aggiunto Lavrov.

  • Starmer, Francia e Gb lavorano a un loro piano di pace

    Il Regno Unito e la Francia stanno lavorando, “insieme con l’Ucraina”, a un loro piano per “far cessare le ostilità” con la Russia. Lo ha detto oggi il premier britannico Keir Starmer, dopo aver incontrato ieri a Downing Street il presidente Volodymyr Zelensky reduce dal fallimentare vertice di Washington con Donald Trump, e a poche ore dall’inizio alla Lancaster House di Londra di una riunione sulla sicurezza ucraina ed europea. Riunione a cui partecipano una quindicina di leader di Paesi Nato (Ue ed extra Ue), fra cui, per l’Italia, la premier Giorgia Meloni, nonché dei vertici dell’Unione e dell’Alleanza Atlantica.

    L’iniziativa è stata concordata ieri con lo stesso Zelensky, ha chiarito Starmer, intervistato in un talk show politico domenicale della Bbc prima del vertice di Lancaster House, aggiungendo di averne già parlato con il presidente francese Emmanuel Macron ed evocando “verosimilmente” di poterla allargare anche a “uno o due altri Paesi” imprecisati. “Successivamente discuteremo con gli Stati Uniti di questo piano per far cessare le ostilità”, ha proseguito il primo ministro britannico, lasciando quindi intendere che per ora si tratta di un’iniziativa europea; ma evitando qualsiasi presa di distanza esplicita dal presidente Donald Trump. E anzi ricordando l’incontro avuto a Washington giovedì e la successiva conversazione telefonica avuta con lui venerdì sera. “Io penso che sia un passo nella giusta direzione”, ha concluso Starmer.

    Lo scontro nello Studio Ovale tra il presidente americano Donald Trump e il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha messo ’’a disagio’’ il primo ministro britannico Keir Starmer. Ma ha deciso di “rimboccarsi le maniche” piuttosto che “intensificare la retorica” in risposta. Lo ha dichiarato lo stesso Starmer nel corso di una intervista alla Bbc. “Sì, mi sono sentito a disagio. Nessuno vuole vedere una cosa del genere”, ha detto.

    Intanto, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen scrive su X: “In viaggio verso Londra per sottolineare il continuo sostegno dell’Europa all’Ucraina, che può portare a una pace giusta e duratura nel Paese. La via per la pace è la forza. La debolezza genera più guerra. Sosterremo l’Ucraina, impegnandoci nel contempo in un rafforzamento della difesa europea”.

    Il primo ministro britannico Keir Starmer ha detto oggi di non “fidarsi” di Putin, che potrebbe “tornare” se non ci sarà un accordo di pace permanente in Ucraina, ma ha affermato di fidarsi sia di Volodymyr Zelensky che di Donald Trump. Durante un’intervista alla Bbc gli è stato chiesto se Zelensky avesse “fatto qualcosa di sbagliato” e Starmer ha risposto di “no”, aggiungendo che il presidente ucraino ha coraggiosamente servito il suo paese come leader in tempo di guerra sin dall’invasione su vasta scala della Russia nel febbraio 2022. Starmer ha quindi spiegato di ritenere che Trump voglia vedere una pace duratura in Ucraina nonostante la sua retorica e il suo atteggiamento nei confronti di Zelensky. “Tutti sono d’accordo, tranne Putin”, ha detto. Con “pace duratura”, Starmer ha precisato di intendere un “backstop statunitense”, insieme a “garanzie di sicurezza” fornite dai paesi europei e una “Ucraina forte” armata di capacità difensive per resistere a eventuali invasioni.

  • Cremlino, «nuova politica estera Usa coincide con quella russa»

    Le relazioni tra Russia e Stati Uniti sono state gravemente danneggiate e ci vorrà molto tempo per riprendersi, ha affermato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov in un’intervista video di cui riferisce la stampa russa.

    “Si stanno facendo sforzi per avviare un dialogo e ripristinare le relazioni. C’è una lunga strada da percorrere perché il danno che è stato inflitto all’intero complesso delle nostre relazioni bilaterali è significativo”, ha affermato Peskov. Il quale ha poi aggiunto che la nuova politica estera statunitense, con il «cambiamento» compiuto dal presidente americano Donald Trump, «coincide in gran parte» con la visione russa. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. «La nuova Amministrazione (americana, ndr) sta cambiando rapidamente tutte le configurazioni di politica estera. Ciò coincide in gran parte con la nostra visione», ha detto Peskov nel corso di una intervista al programma “Mosca. Cremlino. Puti”, condivisa sul canale Telegram del giornalista Pavel Zarubin.

    Face masks depicting Russian President Vladimir Putin and US President Donald J. Trump are displayed for sale at a souvenir market in St. Petersburg, Russia, 26 February 2025. EPA/ANATOLY MALTSEV

  • Meloni vola a Londra dopo colloquio con Trump, vede Zelensky Starmer e leader Ue

    La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è in volo per Londra, impegnata in prima fila in una mediazione europea che ricucia lo strappo in diretta tv venerdì alla Casa Bianca Trump-Zelensky. E metta sul tavolo una proposta europea per avviare il tavolo che metta fine alla guerra in Ucraina. Meloni, reduce da un colloquio telefonico nella tarda serata di ieri con il presidente degli Stati Uniti d’America Donald J. Trump, incontrerà a Londra il presidente ucraino Volodymir Zelensky.

    E avrà una serie di colloqui bilaterali prima e a magine del summit convocato nel pomeriggio alla Lancaster House Street nel quale il premier Gb Keir Starmer e il presidente francese Emanuel Macron, a loro volta impegnati in girandola di bilaterali, tireranno le somme sulla possibilità di una iniziativa europea Ue-Gb per la pace in Ucraina sulla quale poi si esprimeranno giovedì prossimo tutti e 27 i Paesi dell’Unione europea convocati in riunione straordinaria a Bruxelles da Antonio Costa e Ursula von der Leyen. A mezzogiorno a Downing Street è in programma il faccia a faccia Meloni-Starmer.

  • Il primo ministro canadese Justin Trudeau è partito per Londra

    Il primo ministro canadese Justin Trudeau è partito oggi per Londra in vista del vertice europeo sulla difesa che cerca di stabilire le condizioni per una pace duratura in Ucraina.Il vertice annunciato all’inizio della settimana per coinvolgere i leader europei, assume, sottolineano i media canadesi, un nuovo focus con la partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, poco dopo lo scontro di venerdì con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Casa Bianca.

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