Vicenza, l’acceleratore Spark fa il pieno di start up innovative
Il programma permette alle imprese di lavorare con mentori e professionisti per imparare ad approcciare il mercato. Pozzi (Elevator hub): facciamo rete a vantaggio del tessuto imprenditoriale
di Valeria Zanetti
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Il nome significa scintilla, e punta a un obiettivo ambizioso, ma fattibile: aiutare le startup selezionate a liberare il loro potenziale innovativo, e “a fare scintille”, in modo concreto ed efficace.
Sembra esserci fame di innovazione nel NordEst (e nel resto d’Italia): a Vicenza è nata Spark, e ha raccolto, oltre all’interesse, un buon numero di candidature.
Si tratta di un programma dedicato a startup manifatturiere o phygital attive in settori strategici per l’economia italiana come l’Industria 4.0, la robotica, la meccatronica, la trasformazione digitale e l’Ia per il manifatturiero, la manutenzione predittiva, l’IoT, il fashion tech, la cybersecurity in ambito industriale.
Il programma – del tutto gratuito – è iniziato il 7 settembre e continuerà sino a fine novembre presso Elevator Innovation Hub a Vicenza, in una provincia manifatturiera tra le più dinamiche d’Italia, permettendo alle startup di lavorare per tre mesi con mentori ed esperti di alto livello, per imparare ad approcciare al meglio il mercato.
Ancora, Spark Vicenza offre l’opportunità di confrontarsi con manager di importanti imprese innovative vicentine, trentine e di altri territori del NordEst: sono molte infatti le aziende che non vedono l’ora di conoscere le startup selezionate dagli organizzatori del programma tra le candidature ricevute (il 50% provenienti dal nordest, il 50% da altre parti d’Italia).

